I Cobas sulla Misericordia: anche il nuovo governatore vuol tagliare i posti di lavoro?

PISA – I Cobas di Pisa hanno diffuso questo comunicato sugli ultimi sviluppi della vicenda della Misericordia.

Come stanno le cose alla Misericordia? Il nuovo Governatore persegue gli stessi obiettivi del Piano Falorni (tagli occupazionali)? Al termine dell’incontro sindacale del 2 Novembre, le organizzazioni sindacali avevano deciso di licenziare un comunicato stampa unitario e andare alla assemblea del personale La riunione si è tenuta dopo una fuga di notizie sul probabile disimpegno da alcuni servizi.

1 Un anno fa lo studio Falorni presentò un piano costruito su tagli occupazionali e di servizi, una riduzione dei costi basata solo sulla riduzione degli organici. Siamo tornati alla stessa situazione di un anno fa quando si pensava che il futuro della Misericordia dipendesse dai tagli di metà organico, oppure si intravedono altre soluzioni?

2 Per mesi, il Commissario e il suo staff seguirono un’altra strada arrivando a stipulare contratti di solidarietà con il sindacato senza toccare un posto di lavoro, visto che dalla applicazione di questi contratti sarebbe derivato, per i Bilanci ,un risparmio considerevole

Allora, sorgono spontanee alcune domande

– Come rilanciare l’immagine di Misericordia? Se mancano volontari , perchè non è stato costruito un appello con le istituzioni locali. territoriali e religiose, perchè non intravediamo una strategia di comunicazione con la città?

– al contrario di alcuni studi privati o semi pubblici , i centri medici della Misericordia sono in buona parte inutilizzati con un danno economico e di immagine rilevante. Se i professionisti vanno altrove , la colpa è dei dipendenti o del management? Cosa e come fare per utilizzare al massimo delle potenzialità le strutture?

– Con la spending review, le aziende sanitarie hanno subito numerosi tagli, ragion per cui la ipotesi di affittare un piano della sede della Misericordia è tramontata

– La Misericordia intende ridurre la presenza nelle convenzioni del trasporto disabili , sanitario e nell’ospedale? Nell’articolo apparso oggi sulla stampa locale sembrerebbe che anche il 118, contrariamente a quanto detto nell’incontro sindacale, possa subire tagli e ridimensionamenti. Ridurre i servizi equivale a costruire maggiore o minore presenza sul territorio? Una ridotta presenza sul territorio non renderebbe meno visibile la Misericordia indebolendone la immagine anche agli occhi di potenziali volontari??

A detta della Misericordia, solo la riduzione del personale e dei servizi consentirebbero l’applicazione dei contratti di solidarietà. Ma sorge spontanea una domanda:perchè non si sono riorganizzati servizi e personale (come da noi richiesto 1 anno fa) ? E riduzione non può tramutarsi in disimpegno? Forse che il commissario aveva un piano riorganizzativo non condiviso dagli attuali vertici della Misericordia? Perchè aspettare sei mesi per mettere in discussione i contratti di solidarietà il cui eventuale mancato funzionamento non è mai stato discusso nonostante reiterate richieste da parte sindacale?

– Manca un piano industriale all’altezza di una istituzione importante quale è la Misericordia sul territorio Pisano.

Cobas Pisa

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