I Diaframma chiudono alla grande l’edizione 2015 del Metarock

PISA – Il Metarock ha chiuso i battenti dell’edizione 2015 sabato sera con la new wave dei Diaframma di Federico Fiumani.

 

Un gradito ritorno su questo palco che li vide protagonisti nel 1985, della formazione attuale è rimasto solamente Fiumani alla chitarra mentre la voce dell’epoca era Miro Sassolini, nella prima storica edizione del festival pisano.

A fine serata il leader della band fiorentina racconta un po’ come sono cambiate le cose negli ultimi 30 anni:” La prima edizione del festival fu molto bella e partecipata, oltre a noi era presente un grande gruppo come i CCCP. La musica è cambiata, l’offerta si è ampliata notevolmente con internet. Prima chi seguiva la new wave lo faceva esclusivamente attraverso l’ascolto dei dischi e il magazine Rockerilla che era un punto di riferimento importante. Oggi hai la possibilità di ascoltare tutto ma alla fine ti sembra di non avere niente”.

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L’influenza dei social network comunque non sempre è negativa:” uso solamente facebook. Mi piace postare la musica che ascolto e alla fine è un mezzo importante per promuovere il mio lavoro anche perché non ho manager o produttori al mio fianco”. Oltre ai dischi e ai concerti con i diaframma Fiumani ha dato alle stampe da poco un album di cover dal titolo un ricordo che vale dieci lire:” E’ stata un’esperienza nuova con la grande soddisfazione di essere tra i finalisti del premio Tenco che si terrà a Sanremo a fine ottobre. Il disco ha avuto una buona esposizione e mi è piaciuto molto cantare quelle che sono le canzoni dei miei autori preferiti”. Nel futuro ci sono nuovi progetti: “A Natale uscirà la ristampa dell’edizione deluxe di Siberia che è andata bene ed è stata molto richiesta. Con i diaframma abbiamo molte date in programma. Sto pensando di scrivere una canzone insieme ad Andrea Chimenti dei Moda che farà parte del prossimo disco nostro o di quello di Andrea. Sarà un progetto diverso da quello fatto con Piero Pelù da cui uscì il singolo buchi nell’acqua”. Con Chimenti i diaframma hanno fatto due concerti questa estate ad Agliana e a Roma, dove era presente anche il chitarrista ex Cccp e Csi Massimo Zamboni:”anche quella- conclude Fiumani- è stata una esperienza molto piacevole con due artisti che apprezzo molto”.

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Il concerto è stato il solito concentrato di adrenalina che propongono da tempo i diaframma. La formazione è spesso cambiata nel tempo ma da qualche anno Fiumani gira l’Italia assieme a Luca Cantasano al basso, Edoardo Daidone alla chitarra e Lorenzo Moretto alla batteria. Oltre un’ora di musica con grande energia e senza soste. Un pubblico non troppo numeroso ma fedele che da anni segue con passione Fiumani e i diaframma che sono stati i primi a cantare la new wave in italiano. Si parte con Siberia, la title track dello storico Lp d’esordio, e poi l’intensa gennaio. Fiumani ripercorre oltre 30 anni di musica ancora con tanta voglia di suonare e di raccontarsi al pubblico attraverso le parole delle sue canzoni. Da diamante grezzo a i giorni dell’ira, da verde a Io ho te, da Amsterdam a caldo. C’è spazio anche per qualche bis tra cui Elena e l’odore delle rose, l’orgia e madre superiore. Bella anche la cover de gli impermeabili di Paolo Conte. La new wave è ancora viva. La serata era stata aperta da Bernardo Sommani e dalla filarmonica municipale la crisi. Stasera alla cittadella, con ingresso gratuito a partire dalle 19 e l’apertura del ristorante, c’è la closing night di questa edizione del metarock con la chitarra di Lorenzo Niccolini e il D.j. set di Kumo e Hedra.

La foto e’ tratta da roarmagazine.it

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