I giardini pubblici di Via di Gello intitolati ad Emanuele Scieri

PISA – Il Comune di Pisa intitolerà i giardini pubblici di via di Gello a Porta a Lucca a Emanuele Scieri.

Lo ha deciso giovedì la Giunta comunale, approvando una proposta del vicesindaco Raffella Bonsangue, presentata per omaggiare il ricordo del giovane paracadutista morto proprio a poca distanza da quei giardini nel 1999, all’interno della caserma «Gamerra» di via di Gello.

La proposta di intitolare una strada ad Emanuele Scieri, allievo paracadutista della Folgore che non meritava una morte così assurda proprio nella nostra città, ci è sembrata un atto dovuto – spiega il vicesindaco Raffaella Bonsangue -. Emanuele aveva lasciato la sua terra e la sua famiglia, dopo aver brillantemente concluso gli studi di Giurisprudenza alla facoltà di Catania, per unirsi al fiore all’occhiello delle nostre Forze Armate, il corpo dei paracadutisti della Folgore. Prescindendo dall’attività in corso da parte della magistratura, l’intitolazione di una strada a Emanuele Scieri è una cosa a parte rispetto al processo ed al suo finale: è un gesto che andava fatto da tempo, per far sentire Pisa vicina alla tragedia che si è consumata all’interno della caserma cittadina. Proprio in considerazione del forte legame che il centro di addestramento della Folgore ha con la città, quanto è successo rimane una ferita aperta da vent’anni: un tempo lunghissimo in cui la città si è interrogata, più volte, a vari livelli, su quella tragedia. La scuola di paracadutismo che forma questi giovani, ha sempre avuto uno stretto rapporto con la nostra comunità cittadina che ne vanta la presenza e l’integrazione con ufficiali, sottufficiali e loro famiglie ed è proprio per questo motivo, a prescindere dalle vicende giudiziarie che ci auguriamo facciano chiarezza una volta per tutte sulla morte di Emanuele Scieri, che il Sindaco e la Giunta, su sollecitazione dei  consiglieri di maggioranza, hanno ritenuto doveroso intitolare uno spazio pubblico della nostra città a questo giovane militare scomparso prematuramente in maniera tragica.”  

Emanuele Scieri, lo ricordiamo, nato a Cuneo il 31 agosto 1972, si era laureato in giurisprudenza a Catania il 6 novembre 1998 e svolgeva con passione e diligenza la pratica forense, promettendo ottimi risultati. Nel 1999 fu chiamato a svolgere il servizio di leva: il 21 luglio ha iniziato a frequentare il centro addestramento reclute (CAR) in servizio di leva a Firenze, presso la caserma «Lupi di Toscana», 78°reggimento. Successivamente il 13 agosto dello stesso anno, terminata la fase di addestramento, Scieri, insieme ad altri allievi paracadutisti, venne trasferito al centro di addestramento della Folgore di Pisa, presso la caserma «Gamerra», dove arrivò in tarda mattinata. Quel giorno stesso Scieri trovò la morte all’interno della caserma in circostanze che ancora oggi non hanno trovato una risposta definitiva a livello giudiziario.

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