I Maestri d’ascia Fontani lavorano al restauro delle barche del Palio di San Ranieri

PISA – Era il 1935 quando i Maestri d’Ascia pisani Fontani costruivano le quattro barche, ognuna rappresentante un quartiere della città, che gareggiavano il 17 giugno in occasione del palio di San Ranieri.

Quelle barche, oggi, grazie alla collaborazione tra Comune di Pisa e Navicelli Spa, tornano a vita nuova: parte già da oggi, mercoledì 23 ottobre, il recupero delle quattro imbarcazioni.

“Finalmente queste quattro barche, che erano finite a Calci e che poi sono state trasportate sotto una tettoia in via Andrea Pisano, ora sono ospitate in un luogo consono alla loro importanza, al loro valore storico e tra qualche tempo avranno anche una vita nuova. – ha dichiarato l’assessore alle manifestazioni storiche, Federico Eligi – Abbiamo dato il via ad un’operazione di restituzione alla città di un patrimonio unico, e il fatto che la Navicelli abbia deciso di appoggiare questa iniziativa testimonia il legame tra tradizione e futuro nel segno di quella pisanità che ci lega tutti. Il nostro obiettivo è che le barche non siano solo restaurate per essere esposte, ma per tornare in acqua: si potrebbe proporre ai nostri equipaggi di fare una doppia gara, una con le imbarcazioni restaurate e l’altra con quelle in vetroresina utlizzate attualmente. Speriamo che per il giugno 2014 le barche possano essere pronte, è una sfida che ci poniamo, ma ad oggi non è possibile stabilire una data certa”.

Il Presidente di Navicelli Spa, Giovandomenico Caridi: “Il coinvolgimento di tutti i cantieri dell’area Navicelli ci fa ben sperare, così come l’interesse ed l’impegno dei migliori maestri d’ascia: confidiamo in loro affinchè per il giugno del 2014 le quattro imbarcazioni possano essere pronte. Abbiamo preso contatti con la Soprintendenza e sin da oggi iniziamo la catalogazione: i lavori verranno effettuati presso i Navicelli con un programma condiviso che prevede di iniziare dalla barca in condizioni peggiori, ovvero quella del quartiere Sant’Antonio, e poi proseguire con le altre. Saranno custodite, protette e riparate affinchè possano essere riconsegnate alla storia ed alla tradizione pisane e verranno esposte ai Navicelli, disponibili ogniqualvolta la città le richieda”.

Tra i cantieri parte attiva nel recupero, il cantiere di Alberto Fontani, nipote dei costruttori di quelle barche sulla base di disegni dell’ufficio storico del Comune: “Nel 1935 mio nonno costruì queste quattro imbarcazioni che navigarono fino al 1984: subirono un restauro nel 1981 mentre dal 1979 vennero costruite ed utilizzate quelle in vetroresina, dapprima per l’allenamento, poi progressivamente furono volte a sostituire quelle più antiche”.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Pisa

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