I Padri Cappuccini lasciano San Giusto. Allo studio l’idea di case per separati

PISA – I padri Cappuccini lasciano il convento di San Giusto e gli spazi saranno riutilizzati per il sociale. Allo studio l’idea di case per separati.

Da un lato la crisi economica, che colpisce duramente le famiglie, dall’altro i forti tagli governativi e la spendig review che colpiscono città come Pisa, che in questi anni ha messo in piedi una rete di istituzioni, associazioni e terzo settore, con la cabina di regia della Società della Salute, per fornire ai cittadini i servizi sociali. Come reagire? È il senso dell’incontro di lunedì sera al Dopolavoro Ferroviario organizzato dall’associazione Idee per Pisa presieduta da Paolo Lorenzi con la partecipazione del Comune di Pisa, Società della Salute, Caritas, associazione l’Alba, Acli, cooperativa Il Simbolo e al quale ha partecipato una nutrita presenza di persone che lavorano nel campo del sociale.

«Pisa è il luogo dove è nata la Società della Salute e dove viene gestita bene, è un’esperienza che rappresenta il punto più avanzato di quel piano strategico che vuole mettere insieme le politiche dei Comuni dell’area pisana» – ha spiegato il sindaco Marco Filippeschi – «da Pisa inoltre è partita la prima esperienza in Italia di Patto di Comunità: la collaborazione tra amministrazioni, fondazioni, privato e privato sociale per il bene comune. Un’iniziativa che rilanciamo oggi»

Tra i patti di Comunità attivi a Pisa il Sindaco ha ricordato il progetto Vodafone per aiutare i bambini con problemi di apprendimento, l’asilo vicino all’aeroporto in collaborazione con Sat, l’asilo a Montacchiello in accordo con gli imprenditori della zona artigianale e la cittadella della solidarietà della Caritas, su cui don Morelli ha confermato che «stiamo lavorando per aprirla per San Ranieri, il 17 giugno del 2013. Sarà un punto per la distribuzione di alimenti ed abiti alle famiglie bisognose, che in questi anni di crisi stanno crescendo di numero. Quest’anno si sono rivolte alla Caritas 1491 persone, 11,5% in più dell’anno scorso, abbiamo distribuito 22mila pasti, 800 buoni doccia e 3.247 pacchi spesa per 600 famiglie»

A questi progetti da oggi si aggiunge un nuovo spazio. Ad annunciarlo Emiliano Manfredonia, presidente della Acli di Pisa: «I padri Cappuccini lasceranno il convento a San Giusto, dietro alla Stazione. Questa grande struttura, 14mila metri quadrati con il giardino, diventerà uno spazio per venire incontro ai problemi della zona intorno alla ferrovia. Stiamo lavorando al progetto, per esempio stiamo ragionando se farne una casa per genitori separati»

L’assessore al sociale Ciccone, che ha coordinato il dibattito, ha espresso la «soddisfazione dell’amministrazione comunale per questa idea che viene ad aggiungersi a un altro spazio attivo e utile al quartiere Stazione, quello del dopolavoro ferroviario, che collabora strettamente con il Comune, come nel caso della recita di giugno scorso “La storia di ognuno di noi” che ha messo insieme cittadini-attori di tutto il quartiere, di ogni provenienza e situazione sociale»

«La sfida è riuscire a tenere insieme la tutela dei diritti individuali con la dimensione comunitaria» – commenta Giuseppe Cecchi, direttore dalla Società della Salute dell’area pisana – «servono risposte sociali e sanitarie coordinate. Investiamo sulla partecipazione e sul patto di cittadinanza»

A concludere il quadro degli spazi sociali innovativi a Pisa sono stati Diana Gallo, dell’Associazione l’Alba: ristorante, centro di auto aiuto, laboratorio per il reinserimento sociale delle persone con disagio psichico. E Alberto Grilli, della cooperativa Il Simbolo, che gestisce il dormitorio per senza fissa dimora di via Conte Fazio. Luoghi che funzionano perchè non ghetti, ma aperti alla città e in relazione stretta con i cittadini.

By