I precedenti a Salerno: c’è molto equilibrio

PISA –  Sono otto i precedenti a Salerno, con un sostanziale equilibrio visti i quattro pareggi e i due successi sia per il Pisa che per la Salernitana. Sette delle otto sfide si sono disputate al vecchio stadio Vestuti. Salernitana_LogoPrima della Serie B 2008-09 quando i nerazzurri scoprirono l’Arechi in gare contro i campani, il Pisa vi aveva giocato una volta sola, ma tristissima. Il campionato 93-94 vide il Pisa di Romeo in B. Inizia l’avventura sulla panchina nerazzurra Giorgio Rumignani che però viene esonerato durante un’ amichevole precampionato a Forte dei Marmi. Arriva così Walter Nicoletti che però non ottiene né i risultati né il gioco. E sia pure “a malincuore” Romeo lo esonera dopo una sofferta vittoria casalinga con il Venezia. Subentra Eugenio Bersellini. In casa è un rullo compressore, nessuno espugna l’Arena, nemmeno la Fiorentina di Toldo, Batistuta, Effenberg, Baiano, Laudrup. Fuori casa è da tragedia. L’ultima giornata di campionato arrivò all’Arena la già salva Fidelis Andria. Finì 0-0 con un palo colpito da Roberto Muzzi. Fu necessario affrontare uno spareggio con l’Acireale a Salerno appunto, e molti ricorderanno l’infelice esito dei tiri dagli undici metri. Romeo di fatto morì li. Ma torniamo alle vere gare di Salerno. La prima risale alla stagione di serie B 38-39 e vide il successo del Pisa grazie ai gol di Bertoni e Ciferri che ribaltano l’iniziale gol dei campani. E’ il 4 giugno del 1939 e per i nerazzurri arriva pure l’agognata salvezza. Le due squadre si ritrovano una decina di anni dopo, sfidandosi per quattro stagioni consecutive. Nella stagione 50-51 batosta: passano i granata per 4-1. Vittoria dei cavallucci marini anche nella stagione 66-67. La prima ed ultima sfida in C risale ad oltre trenta anni fa, quando il Pisa di Romeo conquistò la B. L’episodio è famoso perché vide le lacrime di un giovanissimo Walter Zenga. Il Pisa giunse al vecchio Vestuti da capolista. Dopo la disfatta con il Campobasso, il tecnico Rosati accantonò il portierone. Quell’anno la Salernitana aveva molti portieri, ben quattro: Tani, Favaro, Anellino e appunto Zenga in prestito dall’Inter. Rischierato contro la Paganese, Zenga fece il miracolo: parò un rigore, legittimando il posto da titolare. Contro il Pisa avvenne il disastro. Era il 17 dicembre del 1978. Al minuto tre Caio Di Prete sulla fascia sinistra tira. La palla sta andando fuori: Zenga si tuffa e devia il pallone in rete. Stadio ammutolito. Dopo dieci minuti ancora Di Prete: questa volta in posizione centrale. Gran tiro. Zenga allarga le braccia come per dire: tranquilli è fuori. Invece la rete si gonfia nuovamente.  Silenzio glaciale. A quel punto Tom Rosati decide di effettuare la sostituzione. Zenga lascia il campo in lacrime. I tifosi granata comprendono il dramma: un lungo applauso accompagna il portiere lungo il cammino verso gli spogliatoi. L’ultima sfida in ordine di tempo nella stagione di Serie B 2008-09. Finì 1-1 con le reti di Di Napoli per la Salernitana e Joelson per il Pisa.

38-39 Serie B, Salernitana-Pisa 1-2;
48-49 Serie B, Salernitana-Pisa 1-1;
49-50 Serie B, Salernitana-Pisa 1-1;
50-51 Serie B, Salernitana-Pisa 4-1;
51-52 Serie B, Salernitana-Pisa 0-0;
66-67 Serie B, Salernitana-Pisa 1-0;
78-79 Serie C, Salernitana-Pisa 1-2;
08-09 Serie B, Salernitana-Pisa 1-1.

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