I residenti di Via S. Maria: “Prigionieri del quartiere”

PISA – I residenti di Via S.Maria sono prigionieri nella zona pedonale. L’accesso di qualsiasi mezzo è vietato, dal primo agosto, per effetto dell’ordinanza “provvisoria” n. 1174163 emanata dal Comandante della Polizia Municipale.

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Transenne e barriere fisse (come si vede nelle foto allegate) impediscono agli abitanti di entrare e di uscire dai due varchi di Via Galli Tassi e di Piazza Cavallotti in qualsiasi orario. Alcuni residenti che dovevano caricare i propri mezzi per recarsi in vacanza sono stati costretti a richiedere un permesso speciale alla Polizia municipale. Oltre ai disagi della pedonalizzazione si aggiunge ora un onere amministrativo gravoso.

Il provvedimento è in palese contrasto con la delibera della Giunta comunale n. 75 del 16 giugno 2015, immediatamente esecutiva, sulla istituzione dell’area pedonale B (da Via Galli Tassi a Piazza Cavallotti compresa) ” n vigore tutti i giorni dalle 9.30 alle 20 dal 1° aprile al 30 settembre e dalle ore 9.30 alle 19.00 dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno”, quindi con fasce orarie predefinite per consentire l’accesso di residenti e commercianti ai fini delle operazioni di carico e di scarico.

Il Sindaco ha affrettatamente inaugurato il 29 luglio scorso la pedonalizzazione di Via S.Maria, ma non sono state ancora completate quelle misure per adeguare la viabilità dopo la conclusione dei lavori di pavimentazione. Misure dettagliate nella stessa delibera della Giunta comunale n. 75 ed indispensabili per evitare un ulteriore abbassamento della qualità della vita dei cittadini del quartiere, stabilite, come ha ricordato il Sindaco stesso, in forma collaborativa con i residenti.

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Con l’ordinanza del Comandante della Polizia municipale è stata presa invece una decisione unilaterale di chiusura totale che va nella direzione opposta, presenta dubbi di legittimità e pertanto deve essere revocata.

Il Comitato chiede al Sindaco un incontro urgente per un chiarimento della vicenda. Rinnova inoltre l’invito, presentato lo scorso 17 luglio, di risolvere, prima della entrata in vigore della pedonalizzazione, i punti critici legati alla circolazione nel quartiere e al progetto di riqualificazione dell’Area Duomo, e già discussi con gli assessori Forte, Serfogli e Ferrante: incremento dei parcheggi, potenziamento dei mezzi pubblici, sperimentazione delle fasce orarie nelle zone pedonali A e B, posizionamento degli stalli per scarico e carico e per i disabili, modifica del regolamento ZTL, disciplina delle attività degli esercizi commerciali, normativa antirumori, illuminazione e telecamere nelle strade del quartiere, creazione di una cabina di regia per il coordinamento del Progetto di riqualificazione, istituzione di un call center o un posto pubblico per le segnalazioni dei cittadini.

Si tratta di quelle condizioni preliminari, richieste da tempo dall’assemblea dei residenti, come indispensabili per il consenso alla pedonalizzazione del quartiere, alle quali la popolazione interessata non è disposta a rinunciare.

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