I Ringhi di Gattuso: “Attenti all’Ancona. Figc e Coni fate qualcosa per questo calcio”

PISA – Nel giorno della vigilia di Pisa – Ancona, si è svolta la consueta conferenza pre-gara di Mister Ringhio Gattuso con la stampa pisana.

di Maurizio Ficeli

SULL’ANCONA. “Sicuramente abbiamo lavorato a livello fisico e abbiamo messo minutaggio nelle gambe. Ho visto l’Ancona a Prato e dobbiamo stare attenti. I ragazzi si sono allenati tutti, qualcuno non con continuita e partiranno tutti al ritiro pre gara.

SU VARELA. Varela almeno una mezz’ora la pui fare da protagonista. Gioca chi sta meglio e chi mi fa vedere cose importanti. Mi aspetto un Ancona di categoria, che ha cambiato molto ma riesce a soffrire anche se il Prato non meritava di perdere.

SU CORNACCHINI. “E’ stata una leggenda del Perugia con Giovanni ho avuto un compagno sempre aperto nei confronti dei giovani”.

SUI METODI. “Allenare in campo per me è un divertimento e seguire i ragazzi con lo staff è spontaneo e fondamentale e voglio che i miei giocatori stiano bene”.

PIEDI PER TERRA. “Sento parlare spesso di serie B, ma noi dobbiamo crescere giocare e diventare una squadra ed ancora non lo siamo. Il pubblico non rappresenta una pressione e’ uno stimolo. Noi dobbiamo giocare col coltello fra i denti e chi ci viene addosso deve sentire del duro. A me piace giocare quando c’è da mettere il marchio sulla battaglia e quando c’è da mantenere bene il campo dobbiamo esser pronti e dobbiamo lavorare in tal senso”.

CALCI PIAZZATI. Ho sempre pensato che fare i calci piazzati alla fine dell’allenamneto, quando la concetrazione è scarsa non è ottimale. Io lavoro molto sui calci piazzati.

SUI CALENDARI. Del fatto che non si può non avere un programma per 5 o 6 partite è assurdo, escono scandali del calcio scommesse dal 2006 e Figc e Coni non fanno nulla per cambiare e cio mi mette rabbia. E poi per la societa prenotare voli alberghi a livello logistico è difficile, molte partite sono in zona ma altre sono lontane, speriamo che il consiglio di Lega il 20 ottobre prossimo chiarisca le cose ed i dirigenti si facciano sentire. Io penso che se le cose si vogliono risolvere, ci si mette intorno ad un tavolo, ci si guarda negli occhi e si risolvono”.

SU PISA. Giro poco, perché ho tanto da fare, ma la parlata vostra e’simpatica”. Poi aggiunge: “L’unica cosa è che dite troppe parolaccie”.

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