I Vigili del Fuoco sono in crisi: “Mancano anche i soldi del carburante”

PISA – I vigili del fuoco della Provincia di Pisa sono troppo pochi e non hanno neppure i soldi per pagarsi la benzina per i mezzi a disposizione”.

È questa la denuncia di Dario Campera, caposquadra dei vigili del fuoco e segretario generale della Fns, la federazione dei lavoratori della sicurezza.

“In tutta la provincia siamo appena 259, a fronte di una pianta organica che secondo le normative ne prevede 290, mentre le nostre stime indicano che per rispondere correttamente alle esigenze dei cittadini la dotazione dovrebbe essere di circa 330 pompieri dislocati sul territorio. Così, quando si verificano contemporaneamente più emergenze le squadre fanno sempre più fatica a coprire tutte le richieste di intervento”.

Lo scoppio dei giorni scorsi alla Teseco, che ha provocato la formazione di una nube di gas, poi risultata secondo le analisi degli esperti pressoché innocua per la salute pubblica, ha tenuto per ore impegnata una squadra di vigili del fuoco e ha riportato il problema d’attualità. “Nello stesso momento – ricorda Campera – un nubifragio si è abbattuto sulla provincia costringendo a un’uscita continua di uomini e mezzi. Dalle 9.30 alle 24 abbiamo ricevuto circa 150 chiamate, ma abbiamo potuto soddisfare solo una richiesta d’intervento su tre”.

“Inoltre ha concluso Campera – nelle scorse settimane si è verificato anche un altro spiacevole episodio: Eni, compagnia convenzionata con il corpo nazionale dei vigili del fuoco, ha rifiutato di rifornire il nostro deposito di carburante perché non era più disponibile a far credito. Il comando provinciale è intervenuto attingendo a un fondo scorta riuscendo a risolvere la situazione. Questi sono i risultati reali della spending rerview: il Governo Monti dice di voler tagliare le spese inutili, in realtà taglia i servizi ai cittadini”. (Fonte Ansa)

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