Igor Protti a Pisanews: “Pisa-Livorno? Una gara meravigliosa da sempre. Sogno un derby in serie A senza limitazioni di pubblico”

PISA – La fatidica data del derby dell’anno, la partitissima che vedrà di fronte dopo 9 stagioni Pisa e Livorno si sta avvicinando a grandi passi e Pisanews ha contattato telefonicamente un personaggio che ha reso grande la storia recente del Livorno e che non ha certo bisogno di ulteriori presentazioni. Stiamo parlando di Igor Protti, detto anche lo “Zar”, esaltato dai suoi tifosi col coro “Igor Protti capo degli ultra” e stimato dalle tifoserie avversarie. Riminese di nascita, ma ormai livornese di adozione,anche se attualmente risiede in provincia di Pisa, riveste il ruolo di Club Manager nella società amaranto, gestendo i contatti con la squadra e lo staff ed interfacciandosi con la dirigenza.

di Maurizio Ficeli

D. Grazie Igor, benvenuto sul nostro portale, cominciamo a parlare del ruolo che rivesti nella società amaranto. Di cosa si tratta?

R. “Rivesto il ruolo di Club Manager e cerco di portare ai giocatori attuali le mie esperienze da calciatore, il modo come ci si allena e come ci si comporta quando si veste una maglia importante come quella del Livorno”.

D. Maglia per la quale tu hai dato tanto, togliendoti, tra l’altro, grandi soddisfazioni…

R. “Sì certo e di questo ne sono contentissimo ed orgoglioso. Ho iniziato nel 1985 sono stato tre anni nel Livorno, poi ho giocato anche in altre squadre, ma il mio sogno era quello di ritornare a Livorno, cosa che si è verificata nel 1999 e con questa maglia sono arrivato nel 2005 in serie A e li lo ho lasciato. Inoltre sono il giocatore del Livorno che ha segnato più reti, quindi il mio bilancio in maglia amaranto è davvero straordinario”.

D. Quindi hai vissuto anche i derby fra Pisa e Livorno. Che cosa ricordi?

R. “Premesso che Pisa e Livorno è da sempre una gara meravigliosa, in particolare per chi è legato sia all’una che all’altra squadra, sia che sia nativo delle due città e sia per me che, pur essendo riminese di nascita, mi sento livornese anche se ora risiedo in provincia di Pisa. Inoltre bisogna aggiungere che Pisa e Livorno possiedono due tifoserie straordinarie e molto simili per attaccamento e mentalità. Io ho giocato sei derby ed ognuno di questi ha avuto la sua storia, ne ho vinti ben cinque ma se ne devo ricordare uno in particolare direi l’ultimo che vincemmo a Pisa per 3 a 1 che fu poi quello che ci diede la spinta per ritornare in serie B dopo 30 anni”.

D. Il 2 ottobre c’è stato all’Ardenza anche il derby del cuore, con la solidarietà data dai pisani alla città di Livorno per l’alluvione…

R. “Sì certo e guarda, ti devo dire anche che il primo che propose questa partita fui proprio io. Quel giorno dell’alluvione vista la situazione e le notizie che arrivavano, mandai la squadra a casa ancor prima che arrivasse il consenso della Lega a rinviare Livorno – Lucchese, poi ricordo che mi chiamò mio figlio, che segue molto i social, al contrario di me che sono più tradizionale, e mi raccontò del tam tam dei tifosi pisani di solidarietà verso Livorno e che chiedevano che il Pisa a Monza giocasse con il lutto al braccio, e questa solidarietà dei pisani mi ha colpito molto anche perché poi quando c’è rivalità, c’è anche considerazione ed una partita fra Vecchie Glorie doveva far capire come è Pisa e Livorno. Il mio sogno sarebbe vedere un Pisa-Livorno in serie A. Però vorrei che fosse un derby con le tifoserie al completo, perchè senza le due tifoserie questa partita perde il suo fascino”.

D. Si preannuncia un derby dimezzato a livello di tifo organizzato ma con un Livorno che va a gonfie vele. Avete già vinto il campionato?

R.”No guarda assolutamente no e riguardo a questo rido e sorrido. Tre mesi fa e basta vedere le interviste degli addetti ai lavori in merito, i pronostici davano per favorite Pisa ed Alessandria, con il Livorno leggermente un gradino sotto. Ora che si sia stravolto tutto è impossibile, il Pisa è ad otto punti da noi, ora c’è il derby ma il campionato è ancora lungo e tosto, la classifica la guarderremo a maggio”.

D. Intanto pensiamo al derby di domenica. Che partita sarà secondo lei?

R. “Intanto il derby ma non solo quello fra Pisa e Livorno, ma anche altri derby simili, è una gara aperta a qualsiasi risultato, anche se ci fossero 30 punti di differenza, figuriamoci in questo caso dove i punti di distacco sono solo 8. E poi il Pisa è una squadra forte, con giocatori di categoria superiore capaci di fare cose importanti quindi entrambe le squadre dovranno fare una grande prestazione”.

D. Quale fattore potrà essere determinante per sbloccare il risultato a favore dell’una o dell’altra squadra?

R.”Credo che alla fine entrambe le squadre dovranno essere pronte ad affrontare qualsiasi situazione, tenendo sempre alta la concentrazione. Indubbiamente gli episodi potranno anche incidere, ma alla base ci dovrà essere una grande prestazione da parte di entrambe le squadre”.

La foto sopra è tratta da Livorno Prazolo

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