Ikea, una scommessa su Pisa e per Pisa

PISA – Parte da Pisa la nuova avventura della multinazionale svedese Ikea che che aprirà i battenti il prossimo 5 Marzo in Località Navicelli a Pisa.

Si conclude il lungo tormentone iniziato diversi anni fa sulla costruzione dello store nel nostro territorio. Dopo la rinuncia definitiva di Vecchiano e la possibilità di una rinuncia totale dello store svedese,quasi in maniera imprevista si d’aperto per la città di PIsa di una nuova location sul territorio. Questo,come venuto fuori dalla conferenza stampa di stamani,grazie al personale intervento del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi , che si è’ adoperato con ogni mezzo per l ‘arrivo sul territorio di una così’ importante realtà in termine di sviluppo e lavoro. Questo e’quello che e’venuto fuori dalle parole di Valerio Di Bussolo responsabile delle risorse umane: “E’ stato un anno particolare. Abbiamo aperto il Ventumesimo negozio e nello stesso tempo festeggiato i 25 anni di Ikea con 21 store aperti e quattro chiusi e poi riaperti alla media di un negozio all’anno. Ikea ha l’obiettivo di dare una mano alla grande maggioranza della gente, quella che deve fare i conti con un portafoglio non ampio. Questa e’ stata l’idea sin dalla nascita del soio fondatore con un arredamento funzionale e a prezzi contenuti. Un idea che parte da lontano da quando l’Europa stava ripartendo e c’era ancora assenza di risorse. Si viene ad Ikea non deve avere solo l’obiettivo di comprare, ma anche avere delle idee a prezzo basso, che assicurino alla gente partecipazione. Questo lo testimoniano i nostri prodotti che sono costruiti per essere facilmente montanti da tutti. Così si testimonia i termine “Design democratico” e cioè un prodotto che abbia in se quattro caratteristiche la funzionalità, design appunto la sostenibilità ed il prezzo”.

IMPATTO OCCUPAZIONALE. Dal 5 Marzo saranno 192 le persone che lavoreranno all’interno di Ikea con un indotto di altre 90 a fronte di 28.616 curriculum ricevuti di cui il 45% laureati, il 55% diplomati, il 58% donne con un età media che si aggira intorno ai 35 anni ripartita in 31% reparto vendite, 26% reparto servizio clienti, 21% reparto Ikea food 18% reparto logistica, 4% nelle altre aree (recover, manutenzione, HR, Comin). Il personale e’ stato altamente specializzato con 4 mesi di corsi (33.000 ore) di cui il 48% in aula e il 52% sul lavor. Da non trascurare le 1.700 ore di formazione destinate alla sicurezza sul lavoro. Per ilmomento il personale assunto e’ per la maggior parte a tempo determinato anche se in prospettiva Ikea ha un programma diassunzione ad ampio raggio che comprenderà il 95% dei lavoratori quando e se lo store viaggerà a pieno regime. I lavoratori saranno tutelati da un salario minimo e dagli eventuali straordinari e dal diritto all’attività sindacale. Sara un obiettivo primario ilrispetto e la salubrità dei luoghi di lavoro. “Difficle però – ha detto il Manager Ikea Magnusson – fare una precisione di quando il
70% dei lavoratori potranno avere il posto fisso: “Serviranno 7-8 settimane di tempo dopodiché faremo le prime analisi e dovremcapire il flusso di persone che verrà a visitare il nostro store. L’inizio del secondo anno ci dirà dove si sta andando”.

ORARIO DI APERTURA. Un apertura totale: sette giorni su sette. Nei giorni feriali dal lunedi’ al venerdi’ dalle 10 alle 20. Nei giorni sabato e domenica invece lo store resterà aperto dalle 10 alle 21. Nel giorno dell’inaugurazione prevista per il 5 Marzo prossimo lo store svedese aprirà i battenti alle ore 9.30.

LO STORE AI NAVICELLI. Lo store si estende per circa 33.600 ma di superficie di cui 12.100 di cui 12.100 mq dedicati all’esposizione e alla vendita; gli altri comprendono il parcheggio con 1.200 posti auto, un ristorante self service da 400 posti e li annessi bar-Bristot e botteghe di specialità alimentari. Per finire le 31 casse di cui 24 self-service.

ARREDO URBANO. Il centro storico di Pisa si è svegliato questa mattina con uno speciale arredo urbano che ha voluto regalare Ikea per presentarsi ai Pisani. Ikea vuole porre anche l attenzione su temi sociali devolvendo il suddetto arredo ,altermine della permanenza in città’,ad associazioni no profit che si occupano di problemi sociali,tra cui l ‘associazione Down Pisa.

20140227-160647.jpg

20140227-160656.jpg

20140227-160709.jpg

You may also like

By