Il 12 ottobre sciopero generale della CGIL per il personale della scuola

La FLC CGIL, venerdi’ 12 Ottobre ha proclamato una giornata di sciopero generale per il personale della scuola pubblica, della scuola privata e della formazione professionale. In occasione dello sciopero, ha organizzato una manifestazione regionale articolata per le vie del centro cittadino con “catena umana” e con ritrovo alle 09,30 da Piazza S. Firenze / angolo Via Dè Gondi.

Il mondo della scuola è interessato ormai da anni, da continui processi di riforma caratterizzati da un solo, devastante comune denominatore: la riduzione degli investimenti.
Gli ultimi provvedimenti operati con la spending review di luglio hanno prodotto nella scuola effetti meno violenti di quelli prodotti negli altri settori pubblici ma comunque inviano un segnale di continuità con quanto fatto dai governi precedenti:
• il trasferimento coatto dei docenti inidonei dal profilo docente al profilo del personale ATA
• I docenti individuati come sovrannumerari nella loro classe di concorso che vengono utilizzati su altre classi di concorso per le quali non hanno abilitazione.
• l’individuazione degli istituti sottodimensionati che lavorano senza avere più un dirigente scolastico e un direttore dei servizi generali ed amministrativi; (nella provincia di Pisa sono 4 gli istituti sottodimensionati: l’istituto comprensivo di Montescudaio, il liceo classico e il liceo pedagogico di Pisa e l’Ipsia Pacinotti di Pontedera).
Tali provvedimenti, al di là del risparmio prodotto costituiscono un “cattivo messaggio” perché sviliscono ruoli e professionalità del personale del mondo della scuola oltre a rivelare scarsa conoscenza della sua complessità.
Tra le proposte che dovrebbero interessarci nel prossimo futuro ci sono anche, secondo le indiscrezioni circolate fino ad ora:
• l’aumento delle ore di cattedra per i docenti di sostegno (che passerebbero a 25 ore, indipendentemente dall’ordine di scuola) con inevitabili danni sull’occupazione dei giovani
• l’affidamento a ditte esterne dei servizi fino ad ora competenza del personale ATA; questo induce non solo un peggioramento del servizio ma anche la negazione dell’idea di comunità scolastica.
• L’appalto esterno dei servizi di pulizia finora gestiti dal personale scolastico.
Sul fronte contrattuale abbiamo già registrato il blocco del rinnovo del contratto e degli scatti di anzianità. Il rischio paventato nelle ultime ore è quello di un ulteriore blocco dei rinnovi contrattuali e addirittura dell’indennità di vacanza contrattuale.
Con questo sciopero la Flc chiede un’inversione di tendenza nella politica scolastica, un piano di investimenti per il miglioramento dell’offerta formativa e la valorizzazione del personale, un serio piano di stabilizzazioni, l’apertura dei percorsi di rinnovo contrattuale, la revisione della legge sulle pensioni.

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