Il 19 luglio l’esordio della squadra di calcio provinciale di Libera

PISA – L’ultima delle iniziative nate all’interno del Coordinamento Provinciale di Libera a Pisa è la creazione di una propria squadra di calcio. L’intento è quello di usare anche la capacità aggregativa del calcio per diffondere sensibilità e partecipazione sui temi dell’antimafia sociale, mediante l’organizzazione di partite amichevoli che via via coinvolgano importanti realtà associative e istituzionali del territorio. La squadra, formata da volontari dell’Associazione Ora Legale e dei Presidi di Libera “G. Siani” e “L.
Grassi”, rispettivamente di Pisa e di Cascina, dispone di un allenatore d’eccezione: mister Renzo Ulivieri. Grazie al contributo di Unicoop Firenze, la squadra di Libera Pisa potrà scendere in campo con una sua divisa ufficiale: magliette nere con il logo di Libera davanti ed il nome di una vittima di mafia
sopra il numero di maglia. La rosa della squadra prevede ad oggi i seguenti nomi: Carlo Alberto DALLA CHIESA, Giancarlo SIANI, Giuseppe DIANA, Peppino IMPASTATO, Emanuele BASILE, Francesco GEBBIA, Cesare TERRANOVA, Beppe ALFANO, Libero GRASSI, Sergio COSMAI, Pino PUGLISI, Antonio AGOSTINO, Paolo BORSELLINO, Antonio MONTINARO, Giovanni FALCONE, Pio LA TORRE. La prima partita si disputerà venerdi 19 luglio alle ore 21.00 a Oratoio presso il campo sportivo della società “Scintilla Pisa Est” – centro sportivo R. Gemignani, in via di Oratoio 230/A. A sfidare la formazione di Libera Pisa sarà la squadra degli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Pisa. L’incontro sarà diretto da una terna arbitrale fornita gratuitamente per l’occasione dalla delegazione provinciale della Federazione Italiana Gioco Calcio, a cui va il sentito ringraziamento di Libera Pisa. Non è casuale la data scelta, per ricordare tutti insieme quel 19 luglio 1992 quando una Fiat 126 parcheggiata in via D’Amelio a Palermo, con circa 100 kg di tritolo a bordo, esplose uccidendo il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’unico sopravvissuto fu Antonino Vullo, l’autista. L’ingresso sarà ad offerta libera ed il ricavato verrà devoluto al progetto della Carovana Provinciale Antimafia 2013, a sostegno della nascente cooperativa di Libera Terra intitolata a “Rita Atria” che coltiverà alcuni terreni confiscati a Castelvetrano.

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