Il 21 e il 22 febbraio al Teatro Verdi “Il Barbiere di Siviglia”

PISA – “Un Barbiere originalissimo, ingegnoso, dissacratore, risqué, peccaminoso, ipercinetico, velocissimo, scattante, che si muove precisissimo senza tempi morti, come un gioco di incastri o un meccanismo a orologeria.

Nelle note del programma il regista afferma che “il Barbiere diventa un gioco preciso, ritmico, poetico fino a divenire una sublime partitura fra scena e musica, cercando una sincerità un sorriso che nasca dalla meraviglia”. E meraviglia è proprio la parola chiave, se persino uno spettatore come il sottoscritto con all’attivo decine di produzioni di questo capolavoro poteva meravigliarsi, sorprendersi in continuazione, sbalordito dal numero e dalla qualità di idee sempre pertinenti scaturite dall’immaginazione del regista: non un momento di noia, ed in fin dei conti è questo lo scopo finale di un’opera, e in particolare di un’opera buffa, ed è ben noto che far ridere è molto più difficile che far piangere». Così si legge nella recensione di GB Opera all’indomani del debutto de “Il Barbiere di Siviglia” rossiniano al Teatro Goldoni di Livorno, capofila di questa nuova coproduzione del progetto LTL Opera Studio che unisce i teatri di Livorno, Lucca, Pisa e Novara.

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In attesa che Il Barbiere di Siviglia approdi anche nella nostra città, il 21 e 22 febbraio, nell’ambito della 48^ Stagione dei Concerti della Normale e della Stagione Lirica del Teatro di Pisa, forte del ‘tutto esaurito’ che si registra ormai da settimane, sabato mattina (14 febbraio ore 11), nella Cantinetta del Teatro Verdi, è in programma la presentazione-aperitivo di quest’opera. Del Barbiere di Siviglia parleranno Alberto Paloscia, direttore artistico del Teatro Goldoni di Livorno, il Maestro direttore e concertatore Nicola Paszkowski e regista Alessio Pizzech. Come sempre, introdurrà e coordinerà l’incontro il direttore artistico del Teatro di Pisa Marcello Lippi.

Con Il Barbiere di Siviglia, sua quattordicesima coproduzione, LTL Opera Studio affronta una delle opere più amate e rappresentate, considerata universalmente il capolavoro di Gioachino Rossini nell’ambito del genere dell’opera buffa, da lui portata all’altezze supreme di quel comico assoluto e di quella “follia organizzata” riconosciuta da Stendhal come una degli aspetti più rilevanti della drammaturgia del Rossini “comico”. Proporlo segna così un importante traguardo artistico, indice ulteriore della crescita del progetto, che anche per questa nuova edizione ha visto un gruppo di giovani cantanti provenienti dall’Italia e dall’estero (Spagna, Libano, Costa Rica) affrontare un lungo periodo di selezione e formazione, un difficile e meditato work in progress partito con le audizioni in estate e proseguito con i vari stages tenutisi nei Teatri interessati. L’incontro di sabato mattina sarà l’occasione per conoscere più da vicino l’opera e il percorso che vi sta a monte.
L’ingresso all’incontro è libero; in chiusura, aperitivo offerto dalla Fondazione Teatro di Pisa a tutti i partecipanti. Per maggiori informazioni tel 050 941 111 e www.teatrodipisa.pi.it

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