Il capitano de L’Aquila Marco Pomante in esclusiva a Pisanews: “I fratelli Pagliari? Due motivatori”

PISA – Nella terza giornata del campionato di Lega Pro, il Pisa fara’ visita alla squadra dell’Aquila, fresca vittoriosa a Lecce,contro una squadra accreditata, almeno sulla carta, per la vittoria finale. L’Aquila e’ allenata dal fratello dell’allenatore pisano Dino, Giovanni Pagliari, quindi si prospetta un’interessante derby fra fratelli. A tal proposito abbiamo sentito,su questa partita,il capitano della formazione abruzzese, Marco Pomante.

Il difensore, nato ad Atri (Teramo) il 13 luglio 1983, alto cm.1,84 per 74 kg. ha tanta esperienza ed un curriculum importante fatto di militanze in C ed in B in squadre prestigiose ad iniziare dal settore giovanile del Pescara dal passando per Fano, Chieti, Andria, Nocerina fino a giungere all’Aquila

Allora Marco,cominciamo dalla vittoria a Lecce…..

“E’ stata una partita difficile, ma abbiamo giocato una partita perfetta, che Mister Giovanni Pagliari ha preparato benissimo, non abbiamo sbagliato niente, anzi,gia’ quando eravamo in vantaggio sull’1 a 0 potevamo gia’ raddoppiare. Abbiamo avuto anche diverse ripartenze dove ci e’ mancato l’ultimo passaggio per vincere con piu ampio margine”.

Eppure il Lecce sulla carta e’ accreditata come una favorita al successo finale. A tuo avviso cosa non sta funzionando in casa salentina?

“Sinceramente non ti so dire i perche’, ma la loro situazione non e’ facile, in quanto erano in serie A e dopo la mancata promozione dello scorso anno, i tifosi leccesi si aspettano tanto dalla loro squadra e quando sono andati in svantaggio con noi il pubblico li fischiava e non li aiutava, poi a mio avviso ci vogliono giocatori di categoria, la Lega Pro ha certi ritmi diversi dalle serie superiori ed anche giocatori di A e B possono trovare difficolta’ perche’,mentalmente,e’ una questione di testa”

Veniamo all’Aquila, Che squadra e’?

“Che dirti, la nostra forza e’ il gruppo, ci sacrifichiamo tutti, abbiamo giovani interessanti e non abbiamo niente da perdere ed abbiamo rispetto per tutti, ma paura di nessuno e possiamo giocarcela con tutti in questo girone di Lega Pro che e’ il piu’ forte degli ultimi anni”

Domenica affrontate il Pisa. Che squadra ti aspetti?

“Il Pisa che ho visto col Frosinone mi e’ piaciuto, poi ha giocatori come Mingazzini, mio compagno a Nocera, che e’ molto forte ed Arma, ottimo attaccante, poi c’è anche Martella, che conosco bene e che era nella Primavera del Pescara e Capitan Favasuli, la cui bravura è notevole e poi c’è il Mister Dino Pagliari, ottimo allenatore,che conosco per averlo avuto nel Ravenna”

A proposito di allenatore,vsara’ un derby fra i fratelli Pagliari e conoscendoli tutti e due puoi fare dei confronti,vero?

“Si, domenica ci sara’ una lite nella famiglia Pagliari (ride n.d.r.), battute a parte, le differenze fra i due fratelli Pagliari sono tante, ognuno di loro ha una propria concezione del calcio,vma una cosa hanno in comune: il carisma alle loro squadre lo trasmettono tanto e sono entrambi dei grandi motivatori,col loro ogni giocatore e’ stimolato a dare il massimo e difficilmente le loro squadre si arrendono”

Quale modulo di gioco predilige Giovanni Pagliari?

“Il modulo è subordinato alle necessita’ della squadra al momento, ma, ad esempio, nella partita col Prato, abbiamo giocato col 4-2-3-1 e nella vittoriosa trasferta di Lecce abbiamo adottato il 4-3-3”

Parlaci delle tue caratteristiche come giocatore…:

“Sono un difensore centrale che ultimamente sto giocando con la difesa a quattro, mentre quando giocavo nella Nocerina e vinsi il campionato con i molossi giocavo con una difesa a tre”

Anche a te chiedo un giudizio su questa regola del limite di eta’:

“Sicuramente si poteva evitare perche’ un giovane,se ha le capacita’, arriverebbe a giocare ugualmente, ad esempio è accaduto in passato, che giovani che hanno giocato per portare contributi alle societa’, finito tale scopo, si son ritrovati a giocare nei dilettanti.Queste norme hanno penalizzato piu loro,giovani che si credevano giocatori e poi si son ritrovati fuori dal calcio professionistico;se uno è capace,gioca lo stesso,indipendentemente da regole ed eta’ “

Quali squadre vedi in pole position per la vittoria finale?

“Vedo il Lecce,che i valori li ha e devono venire fuori, poi il Benevento ed il Perugia che l’ho visto bene contro la Nocerina. Inoltre mi ha fatto un’ottima impressione il Pontedera, che puo’ essere una “mina vagante”di questo campionato, poi ci possono essere delle sorprese.Riguardo all’Aquila,andiamo avanti partita per partita e vediamo quello che viene,poi a gennaio vediamo dove saremo”.

SOTTO IL CAPITANO DE L’AQUILA MARCO POMANTE (foto tratta da sussidiario.net)

 

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