Il carcere non deve arrestare la vita. La mostra fotografica alle Officine Garibaldi a Pisa. Foto e video

PISA – Al 30 novembre 2019, i 196 Istituti penitenziari italiani ospitano 61.174 detenuti, di cui 2.713 donne, con una presenza di stranieri pari a circa un terzo, vale a dire 20.091 provenienti da oltre 100 Paesi, con prevalenza da Marocco, Tunisia, Albania e Romania, da cui risulta all’occhio il dato che il 35% dei carcerati è costituita da soggetti tossicodipendenti, tutti numeri che hanno indotto a promuovere un’iniziativa denominata “Il Carcere non deve arrestare la vita“, che è stata inaugurata questa mattina presso le Officine Garibaldi, luogo ove si terrà per tutta la settimana sino a sabato 14 dicembre, con incontri, dibattiti, mostra fotografica e quant’altro sugli scottanti temi della Giustizia, Legalità e Sicurezza all’interno delle carceri.

di Giovanni Manenti

L’intervista all’avvocato Gabriella Porcaro

Promotrice dell’iniziativa l’Avvocato pisano Gabriella Porcaro, la quale ha aperto questa mattina il breve incontro di presentazione dell’evento, che per quanto concerne la Casa Circondariale di Pisa vede la presenza di 291 detenuti di cui 176 stranieri (per una media, pertanto del 60,5% rispetto al 32,8% a livello nazionale …), così motivando lo stesso: “abbiamo scelto le “Officine Garibaldi”, vale a dire un’Associazione Culturale, al fine di mandare un messaggio proprio nel periodo delle festività natalizie per trattare il tema della legalità e della giustizia all’interno del Carcere, così da sensibilizzare la collettività ed in particolare i giovani – ricordo al riguardo che la mattina sarà aperta agli studenti la Mostra fotografica dal titolo “Come sabbia sotto al tappeto” – ai quali sarà riservato un percorso sulla legalità grazie al contributo dei miei colleghi penalisti di “Camera Penale” che illustreranno loro il sistema Giustizia in Italia“.

Un momento della conferenza stampa alle Officine Garibaldi a Pisa

Non posso che confermare“, prosegue l’Avv. Porcaro, “come la situazione all’interno dei nostri Istituti penitenziari sia veramente drammatica, ivi compresa per le donne, anche se per quel che concerne il Carcere Don Bosco attualmente le stesse sono state trasferite in altre Case Circondariali in quanto l’area a loro dedicata è in ristrutturazione, dato che versava in uno stato di fatiscenza e degrado totale, a conferma di come non sussistano le condizioni per scontare una pena che, secondo l’art. 27 della nostra Costituzione, deve svolgere una funzione rieducativa, ragion per cui puntiamo a sollecitare le istituzioni e tutti gli operatori affinché possano assumere l’impegno di far sì che sia rispettato quanto previsto dalla nostra Carta Costituzionale“.


“In questa ottica”, conclude l’Avvocato, “abbiamo coinvolto in questa nostra iniziativa le Associazioni di Volontariato che saranno chiamate ad illustrare i progetti che sono stati realizzati per favorire il reinserimento sociale dei detenuti, in particolare di coloro che scontano misure alternative, tra cui quello della scrittura creativa, per poi affrontare una delle maggiori problematiche all’interno di un carcere, vale a dire quella delle condizioni sanitarie, con la presenza del garante dei diritti dei detenuti per descrivere quella che è la situazione attuale, un incontro al termine del quale si darà lettura di lettere scritte da condannati a morte negli Stati Uniti, e ciò al fine di un’ulteriore messaggio destinato alla definitiva abolizione della pena capitale che ancora sussiste in alcuni Paesi, fortunatamente al di fuori della Comunità Europea“.


In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale era presente alla citata inaugurazione l’Assessore alla Cultura Pierpaolo Magnani, il quale ha sottolineato come: “l’iniziativa che si svolge in settimana alle Officine Garibaldi è stata accolta con particolare favore da parte del Comune di Pisa in quanto, proprio in questo periodo di festività natalizie, non dobbiamo dimenticare che le persone che si trovano all’interno di un carcere, a prescindere dalla relativa motivazione, sono anch’esse esseri umani con i loro affetti e sensibilità, ed è pertanto giusto ed importante che la Società si ricordi anche di queste persone, soprattutto nell’ottica di un percorso di recupero che vede impegnate molte Associazioni al riguardo sia per una detenzione più dignitosa che per far sì che un domani, scontata la pena, possano reinserirsi nel vivere quotidiano“.

Non posso pertanto“, conclude l’Assessore, “che complimentarmi per l’organizzazione dell’iniziativa con le Officine Garibaldi con cui oramai vige da tempo un rapporto di stretta collaborazione e quella inaugurata oggi lo sta a dimostrare, trattandosi di una delle tante Manifestazioni che noi come Amministrazione Comunale appoggiamo con il nostro Patrocinio“.

Oltre al Comune di Pisa, la settimana sul tema carcerario vede altresì il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Pisa, dell’Azienda USL Toscana Nord-Ovest, della Società della salute Area Pisana e della Camera Penale di Pisa, oltre al sostegno della Banca Desio, con un programma fitto di appuntamenti:

Martedì 10 dicembre, dalle ore 16 sarà il turno delle Associazioni di Volontariato “Arnera”, “Caritas” e “Controluce” per illustrare le attività svolte a sostegno dei detenuti, tra cui il progetto regionale del birrificio “La Staffetta di Pisa” attivo nel Carcere di Volterra, con in più la presenza del noto scrittore Marco Malvaldi che presenterà il libro “Il vento in scatola”, scritto assieme al detenuto Glay Ghammouri, recluso per motivi politici e che proprio in carcere ha scoperto la sua vena letteraria;

Mercoledì 11 dicembre, alle ore 15 si terrà l’inaugurazione ufficiale della già citata mostra fotografica “Come sabbia sotto al tappeto” riguardante scatti eseguiti all’interno del Carcere Don Bosco, per poi dare corso ad un importante convegno dal titolo “Il diritto alla salute in carcere: diritto perfetto o diritto con restrizioni?”;

Giovedì 12 dicembre si svolgerà un altro interessante incontro promosso dalla Camera penale di Pisa sul tema delle misure carcerarie con la partecipazione dei Garanti dei Diritti dei detenuti, al termine del quale, a partire dalle ore 19,30 vi sarà l’opportunità di partecipare ad un conviviale di beneficenza, aperto a tutta la cittadinanza, dal titolo quanto mai significativo, “Vale la Pena un’Apericena”, organizzato appunto per raccogliere fondi da destinare ai detenuti del Carcere Pisano;

Venerdì 13 dicembre, altra iniziativa similare attraverso il “Mercatino di Solidarietà”, con la presenza delle Case Editrici MDS ed ETS che proporranno libri scritti da detenuti, oltre ad altre Associazioni che mettono a disposizione creazioni artigianali e prodotti confezionati dagli stessi, con anche in questo caso destinazione del ricavato al Carcere Don Bosco.

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