Il centrocampista della Paganese Giampà: “Pisa tra le prime cinque squadre più forti del Girone”

PISA – Il centrocampista Domenico Giampà è arrivato da pochi giorni alla Paganese, e ha grande voglia di rimettersi in gioco. Così spiega la sua scelta di ripartire da Pagani, che comunque non è troppo distante dai suoi affetti, dalla sua città: Catanzaro. Nasce infatti calcisticamente nella suadra della città calabrese e ritorna a giocarci nel 2012 in C2 collezionando 20 presenze e tre reti,  ma questa avventura dura solo pochi mesi. Qualche contrasto poi risolto con la presidenza del Catanzaro, porta comunque il centrocampista esperto ex Messina, ex Ascoli, Crotone e Modena, ad accasarsi nella scorsa stagione, a Como, nel giorne A della Prima divisione, dove contribuisce, con 26 presenze e 3 reti, al salvataggio della sua squadra nella categoria, evitando di un soffio la cabala dei play out.

Come è arrivata questa soluzione di Pagani?

“Quest’anno volevo giocare vicino a casa (Catanzaro ndr.) perchè non volevo allontanarmi troppo visto che lo scorso anno ero a Como. Ho trovato questa soluzione che ho accettato molto volentieri visto che è tanta la voglia che ho di giocare e di mettermi ancora in discussione.”

Come mai a Catanzaro sei ritornato solo per una breve parentesi nel 2012? Cosa è accaduto?

“Io sono un grande tifoso del Catanzaro e la mia grande aspirazione era quella di tornare a giocare a Catanzaro dove ho iniziato la mia carriera. Ci sono riuscito solo in parte perchè la mia avventura a Catanzaro è durata sei mesi nel 2012, e questo perchè le nostre strade semplicemente si sono divise come spesso accade nel calcio. Ci sono stati alcuni disguidi ma non è colpa di nessuno e con il Presidente del Catanzaro mi sono chiarito ed oggi sono qui a Pagani per mettere a disposizione la mia esperienza in una realtà molto interessante a pochi km di distanza dalla mia famiglia.”

Che giudizio puoi dare del Pisa? Conosci alcuni giocatori nerazzurri?

“Il Pisa è senza dubbio una tra le cinque squadre più forti del girone perchè ha giocatori forti come Arma  che tutti sappiamo che in questa categoria può fare la differenza, ma penso anche a giocatori come Giovinco oppure a Napoli che giocava con me nel Modena, oppure a Cia che era con me a Como, tutti giocatori di grande capacità affiancati da giovani in gamba e promettenti come ad esempio Bollino. Credo quindi che il Pisa insieme a Lecce, che risalirà la china avendo sulla carta calciatori importanti, Benevento, Frosinone e Perugia, potrà lottare fino alla fine per la promozione diretta.”

Visto che hai giocato lo scorso anno nel girone A puoi darci un tuo parere su entrambi i gironi della Prima divisione?

“Entrambi i gironi presentano alcune difficoltà ma è inequivocabile il fatto che il girone B indubbiamente è caratterizzato da piazze importanti che vogliono emergere e quindi c’è una maggiore competitività per il primato.”

Dacci un tuo giudizio sull’attuale livello della Lega Pro rispetto a quando ci hai giocato nel passato, ci sono delle differenze sostanziali?

“Diciamo che questo sarà un anno particolare per la Lega Pro in quanto non ci saranno retrocessioni e di per sè questo elemento potrebbe rendere il campionato diverso dagli altri anni. In più come tutti sappiamo, sono state approvate delle norme sui giovani che potrebbero ulteriormente condizionare il livello dei campionati. Io lo dico da molto tempo  se un giovane è forte gioca sempre invece con l’adozione di queste regole, si rischia che un giovane giochi i primissimi anni, poi quando invece non ha più un età appetibile, ci sta che diventi disoccupato. Per tutta una serie di ragioni quindi credo che il livello della categoria sia sceso  proprio perchè spesso e volentieri un giovane che ha giocato in primavera e viene fatto esordire nella categoria, paga lo scotto della poco esperienza che ha e di conseguenza ne risente la qualità complessiva del campionato.”

Che campionato potrà disputare la paganese?

“Se giochiamo da squadra possiamo fare risultato e ad oggi ce la siamo giocata con tutti. Pur avendo in rosa molti giovani vedo che c’è tanta carica e voglia di fare bene, anche domenica scorsa abbiamo perso contro il Lecce ma potevamo sinceramente anche trovare il pari. Per il proseguo del campionato dobbiamo almeno puntare al 9° posto visto che non ci sono retrocessioni, si tratta dell’unico e importante stimolo che resta e dobbiamo almeno lottare per quello.”

By