Il Comitato Non Bruciamoci Pisa e quello di Portammare sullo sversamento del Canale dei Navicelli

PISA – Sull’ annunciato sversamento nel canale dei Navicelli delle acque radioattive usate per il reattore nucleare CISAM di S.Piero, che sembra preoccupare solo i livornesi, ci pare doveroso sollevare l’attenzione di tutti i pisani perchè le rassicurazioni dell’Ammiraglio non ci sembrano affatto convincenti, soprattutto quando afferma che le acque che saranno immesse nei navicelli non hanno rilevanza radiologica: come può esserne certo se ci dice contemporaneamente che l’esito delle analisi arriverà da Roma tra un mese?

Delle due una, o si sa già come sono le acque e se ne dicono i valori, oppure si aspetta per saperlo e dopo, in modo trasparente, si comunicano i dati reali alla popolazione. Intanto ognuno, sulla questione ambientale, la può vedere come vuole, ma specialmente parlando di radioattività, con le tristi e pesanti esperienze umane che son già storia per il mondo, crediamo che certe rassicurazioni del tipo “I limiti di radioattività saranno al di sotto dei limiti di legge” non siano sufficenti : per noi, l’unico limite accettabile è zero, in quanto ogni dose di radiazioni comporta un rischio cancerogeno e genetico. I limiti stabiliti non corrispondono ad un’assenza di pericolo, ma a conseguenze considerate accettabili rispetto agli interessi economici prevalenti.

Come al solito, invece, a Pisa, chi avrebbe il compito istituzionale di proteggere la salute e l’ambiente, è il primo a offrire stampelle ad attività che traballano o che sono rischiose o che non sono sufficientemente collaudate. E’ il caso, in primis, della Provincia di Pisa che autorizza di tutto, anche ciò che non sembrerebbe di sua competenza, come le emissioni radioattive, che sono regolate dal D.Lgs. 230 del 1995 che non assegna alcuna competenza alle Province. La stessa Provincia che nel 2011 diede finalmente l’autorizzazione all’inceneritore di Ospedaletto, proprio dopo l’inizio di una lunga serie di superamenti di diossine: il forno non funziona più? E’ pericoloso e va fatto il revamping? Allora autorizziamolo, per farlo inquinare con tanto di Bollo e certificato

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Non da meno è stato il sindaco di Pisa, in qualità di prima autorità sanitaria, di fronte a precise richieste poste da comitati e genitori di alcune scuole su più fonti emissive in città o zone limitrofe nel dicembre 2011 – specie in riferimento di accertati superamenti di limiti diossine a Ospedaletto – nulla ha risposto, nonostante i solleciti inviati!

Ma si sa, Pisa è una “smart” city tutto deve apparire lucido e la polvere va nascosta sotto il tappeto. Letteralmente! Le centraline di rilevamento delle polveri fini che indicavano costanti superamenti dei limiti sono state sistematicamente chiuse : prima quella di via Conte Fazio, per coprire il contributo dei camini della St.Gobain all’inquinamento atmosferico, poi quella di Riglione- Oratoio, zona di ricaduta dei fumi dell’inceneritore di Ospedaletto.

Inceneritore che, come l’assessore comunale ha dovuto ammettere in risposta ad una interrogazione di questa estate, fa perdere ai cittadini di Pisa tre milioni l’anno, oltre al fatto che devono essere pagati ancora i debiti per il suo ammodernamento di soli 10 anni fa ( e dopo solo sei anni era già un rottame fumante …).

Non contenti del fallimento evidente, si vuole ancora puntare su questa forma di smaltimento e non sulla raccolta differenziata spinta. Presto l’assemblea dei sindaci dell’ATO Costa dei Rifiuti verrà chiamata a votare per la gara di cessione della gestione dei rifiuti con la clausola di investimenti sul raddoppio dell’inceneritore di Livorno e sul revamping di Pisa, che dovrà durare fin dopo il 2020, cosi da superare i 50 anni di fumi velenosi sui cittadini Pisani! Una volta bandita la gara, sarà difficile tornare indietro, pertanto chiediamo a partiti, associazioni e cittadini di opporsi a questa scelta e di vigilare sui rischi che gravano sulla nostra città, perchè il tema della salute e dell’ambiente sembra l’ultima delle preoccupazioni per i nostri amministratori!

Per il Comitato non Bruciamoci Pisa, Carlo Iozzi e Antonella De Pasquale

Per il Comitato di Portammare, Luigi Gastaldello

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