Il Comune di Cascina denuncia Procura Repubblica e Corte dei Conti

CASCINA – Il Comune di Cascina ha denunciato alla Procura della Repubblica di Pisa e alla Corte dei Conti un ammanco di poco più di 10mila euro.

Gli  introiti sono derivanti dalla riscossione della tassa di occupazione del suolo pubblico pagata dagli esercenti dei banchi del mercato settimanale. La notizia l’ha data Alessio Antonelli, sindaco di Cascina, oggi pomeriggio durante una conferenza stampa in municipio cui erano presenti anche gli assessori Giorgio Catelani, Alessandro Ribechini, Fernando Mellea, Silvia Innocenti e Paola Baglini.

«Dai riscontri contabili anche effettuati dal Collegio dei sindaci revisori è emerso un differenziale tra la cifra che doveva essere presente nelle casse comunali e quanto vi era stato effettivamente versato –ha detto Antonelli- in altre parole abbiamo riscontrato dei mancati versamenti di denaro nelle casse del comune. Per questo abbiamo preparato una denuncia per ipotesi di reato e danno erariale. La somma ammonta a poco più di 10mila euro. Contestualmente alla denuncia è partita anche la procedura per adottare i provvedimenti disciplinari necessari nei confronti dei dipendenti pubblici verso i quali dovessero essere accertate eventuali responsabilità».

«Gli ammanchi riguardano gli ultimi mesi di attività –ha aggiunto Antonelli- ma adesso vogliamo andare e ritroso con i controlli. Quello che abbiamo fatto è di chiedere alla procura e alla Corte dei conti di verificare eventuali comportamenti illeciti. Lo abbiamo fatto perché crediamo che se tali comportamenti non fossero segnalati andrebbero a detrimento delle persone che si comportano bene. In questi casi mettere la testa sotto la sabbia come fa lo struzzo è sbagliato. Non importa la cifra. Anche un solo euro che manca è un fatto grave».

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