Il Coordinamento dei Comitati dei cittadini: “Fermiamo il degrado!”

PISA – IL Coordinamento dei comitati dei cittadini ha inviato nei giorni scorsi una lettera a Sindaco, Prefetto e Questore di Pisa riguardo alla situazione di degrado nella nostra città.

Pisa: immagine di degrado inarrestabile. Qual è l’immagine che la città di Pisa offre a residenti, turisti, studenti, utilizzatori delle sue strade e delle sue piazze? Quella del degrado inarrestabile (“dove si può fare quello che si vuole”) e quella di uno dei principali centri culturali e artistici del mondo che versa in una situazione insostenibile per tutti quelli che ci vivono o lo vengono a visitare.

Al prestigio di avere un sito come Piazza del Duomo “patrimonio Unesco della umanità” non fa seguito nessuna politica rivolta verso questo orizzonte internazionale, per salvaguardarlo e valorizzarlo nel migliore dei modi, in un contesto cittadino allargato. Si aggiungano da ultimo gli effetti disastrosi dell’alluvione che ha coinvolto la città anche per la inadeguatezza del sistema fognario, cui l’ente partecipato al 12,28% dal Comune, Acque spa, non ha saputo dare un’accettabile efficienza.

Ormai per tutto l’arco dell’anno sono sotto gli occhi di tutti lo stato di piazze storiche quali Cavalieri, Vettovaglie, Garibaldi, Chiara Gambacorti e strade limitrofe, che, dopo i fiumi di alcool consumati fino all’alba, gli schiamazzi, le risse, i tamburi, al mattino si ritrovano coperte di vomito, escrementi, bottiglie rotte e vuote. Questa invasione sta già arrivando in Via S.Maria rimessa a nuovo e pedonalizzata.

Per la pulizia delle piazze, in alcune zone sono stati posizionati cassonetti che, pur comprendendone l’utilità, non hanno risolto concretamente il problema, mentre risultano assenti bagni chimici o servizi igienici più stabili (come tra l’altro previsto negli ormai noti e mai applicati protocolli approvati per la nostra città) con conseguenze evidenti non solo sul decoro di tutte le zone interessate, ma anche e soprattutto sulle finanze dei cittadini che continuano a contribuire, con circa 70.000 euro all’anno, alle spese di pulizia post mala movida per la sola piazza dei Cavalieri. Il disprezzo per il territorio e le sue bellezze non incontra limitazioni di sorta.

Resta aperto, nella vita quotidiana e nella cronaca locale, il problema dell’ordine pubblico e della sicurezza a Pisa per gli eccessi della movida, lo spaccio di droga, la diffusa microcriminalità, la criticità della zona della stazione, le difficoltà di convivenza in quartieri periferici, l’abusivismo commerciale ed altre manifestazioni di inciviltà. Una situazione grave e preoccupante per tutti i cittadini, ma in modo speciale per i residenti, che da anni reclamano interventi capaci di arginare i fenomeni diffusi di aggressioni e violenze, gesti vandalici in spregio al vivere civile, deturpazione di beni culturali, sistematica violazione dei diritti alla salute, al riposo ed alla tranquillità e quindi una situazione di illegalità penale e amministrativa diffusa e di abbassamento del livello della qualità della vita.

In questo quadro va comunque rilevata, negli ultimi tempi, una maggiore presenza di personale di pubblica sicurezza che, sulla base delle specifiche e concrete richieste dei diversi Comitati cittadini, cercano di battere alcune zone sensibili del territorio, purtroppo non risolvendo il problema, ma, in alcuni casi, semplicemente spostandolo verso mete meno controllate e più tranquille. A ciò si aggiunga che la presenza dell’esercito, per l’operazione “strade sicure” richiede un’operatività maggiore e, forse, un migliore coordinamento, essendo privati, i militari, del necessario e tempestivo potere di intervento, in quanto legittimati ad operare solo in presenza di personale di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Contro lo spopolamento della città di Pisa

Anche a causa di queste manifestazioni intollerabili di degrado, la città, sia in centro sia in periferia, si sta progressivamente spopolando, alla ricerca di luoghi migliori e più sicuri.
Secondo i dati ISTAT, il Comune di Pisa vantava nel 1981 104.509 abitanti (massimo storico), mentre nell’ultimo censimento (2013) sono stati registrati 88.627 residenti, con un calo assoluto di 15.682 unità, cifra corrispondente all’intera popolazione di Ponsacco (15.609). Il capoluogo ha perso abitanti a vantaggio dei comuni dell’area pisana (Vecchiano, San Giuliano Terme, Pisa, Calci Cascina e Vicopisano),in controtendenza con la crescita numerica di tutti gli altri capoluoghi della Toscana.
Le misure che si chiedono in materia di ordine pubblico e sicurezza vanno anche nella direzione di arrestare questo fenomeno di spopolamento, destinato ad aumentare.
Pisa, area metropolitana
Tuttavia occorre operare con una visione “metropolitana” e non municipale. Come ha scritto di recente il Sindaco di Pisa nella lettera al Ministro degli Interni, la condivisibile richiesta di assegnazione di nuovo personale per la Polizia di Stato e per le altre forze dell’ordine per contrastare “una situazione speciale di criticità della città di Pisa” deriva anche dalle funzioni di carattere metropolitano che ha assunto la città, a causa di una popolazione d’afflusso per servizi e per turismo, che incrementa “di fatto”quella locale. I comuni limitrofi dell’area pisana portano la popolazione ad un numero di abitanti superiore a 200.000; gli utilizzatori quotidiani, tra cui i pendolari, sono 150-160.000 al giorno; gli studenti universitari iscritti sono 51.000; gli utilizzatori (pazienti-operatori-familiari) dell’Ospedale Policlinico S.Chiara sono 7 milioni all’anno, pari a 20.000 accessi al giorno; i passeggeri in transito all’Aeroporto Galilei sono 4 milioni e 700.000 all’anno, 13.000 al giorno; i biglietti emessi per il complesso monumentale di Piazza dei Miracoli sono 3 milioni (si stima una presenza almeno doppia nella piazza), 16.000 presenze al giorno.
E’ pertanto evidente che le forze dell’ordine devono essere, nel complesso, commisurate a queste cifre.
E’ altrettanto evidente che ciascuno deve rispondere delle proprie responsabilità. Pertanto si ricorda al Sindaco Filippeschi che nel suo programma di mandato “La nuova Pisa, insieme, 2013-2017” si è assunto con i suoi elettori l’impegno del “rafforzamento dei distaccamenti nei quartieri della Polizia Municipale e quindi ampliamento ulteriore dell’organico sulla base delle possibilità di legge e di bilancio; previsione del turno notturno, con copertura del servizio per le 24 ore, in coordinamento con le Forze dell’Ordine”.
Misure che non sono solo oggetto di propaganda elettorale, posto che alcune di queste già erano espressamente previste nel Patto per Pisa sicura e nel Protocollo per la movida.

Far cessare gli eccessi e le illegalità
Il Coordinamento dei Comitati cittadini, partendo proprio da questa situazione fortemente critica ed inaccettabile, formula un appello alle Istituzioni cittadine perché provvedano, per quanto di loro competenza, ad intervenire decisamente ed in modo coordinato per far cessare tutti gli eccessi e le illegalità che si compiono sistematicamente nella nostra città, dal centro alla periferia.
E’ bene ricordare che le piazze e le strade del centro per effetto della movida sono “fuorilegge”. Questo è un elenco, meramente esemplificativo, dei possibili reati che vengono commessi quasi ogni notte e che formalmente sono previsti e sanzionati dal codice penale: Art. 639 Deturpamento e imbrattamento di cose altrui; Art. 659 Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone; Art. 660 Molestia o disturbo alle persone; Art. 674 Getto pericoloso di cose; art. 675 Collocamento pericoloso di cose; Art. 688 Ubriachezza; Art. 690 Determinazione in altri dello stato di ubriachezza; Art. 691 Somministrazione di bevande alcooliche a persona in stato di manifesta ubriachezza; Art. 733 Danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale etc., senza dimenticare tutta la normativa speciale in tema di rumore e superamento delle soglie al fine di determinare la sussistenza di ipotesi di inquinamento acustico e tutte le prescrizioni in tema di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
Completano la lista risse e aggressioni violente oltre ad illeciti amministrativi di vario genere. A ciò si aggiunga la mera presenza, giova ribadirlo soltanto cerimoniosa, del Protocollo sulla movida e del Patto per Pisa sicura, le cui previsioni, alcune effettivamente dettate a tutela dei cittadini, e con il coinvolgimento degli esercenti dei servizi pubblici, non trovano concreto riscontro in controlli, sanzioni, servizi di vigilanza privata etc.
Perché non si interviene per salvaguardare soprattutto i residenti e i comuni cittadini? Perché devono subire e non vengono protetti nell’esercizio di fondamentali diritti quali la salute, l’incolumità, il riposo, la libera circolazione, la tranquillità, la tutela ed il godimento dei beni pubblici?
Negli ultimi cinque anni sono morte nel centro di Pisa 4 persone per effetto della movida e altre sono rimaste ferite…Da ultimo, lo studente caduto dalle spallette dell’Arno nei giorni scorsi, in gravissime condizioni.

Maggiori interventi in tutte le aree sensibili del centro e della periferia

Il Coordinamento valuta incoraggianti, pur confidando nella necessità di trovare adeguati riscontri, gli appelli provenienti dal Prefetto, Attilio Visconti, e dal Questore, Alfredo Francini, con i quali si invitano i cittadini a segnalare alle autorità ogni irregolarità, cosa che in realtà i residenti fanno già da tempo trovando, spesso, difficoltà degli organi di polizia quasi sempre impotenti, per carenza di organico, ad inviare mezzi ed uomini. Va inoltre apprezzato il loro recente intervento, in prima persona, per reprimere le situazioni di illegalità. Ci attendiamo maggiori e più sistematici interventi, anche con una diversa copertura delle aree sensibili ed un sistema adeguato di comunicazione (call center, punti di ascolto, etc.).

I Comitati chiedono, infatti, presenza, vigilanza e controllo delle forze dell’ordine, nei quartieri critici, 24 ore su 24, con eventuali presidi fissi nelle aree più a rischio della città, e soprattutto nei fine settimana. Di fronte al diniego del Ministero degli interni, subito dopo aver rinnovato il Patto per Pisa Sicura, di inviare rinforzi agli organici della polizia, i Comitati chiedono che questa decisione venga rivista e venga attuato un potenziamento dell’esercito non solo per vigilare su stazione, piazza dei Miracoli ed altri obiettivi sensibili, ma anche per migliorare i servizi, appena iniziati, per garantire “strade sicure”, ove c’è necessità.
La volonterosa attività di controllo degli Angeli del decoro, in sé lodevole, presenta molti limiti negli itinerari (praticamente solo l’asse commerciale stazione Borgo)e nelle modalità orarie in cui viene svolta, (praticamente solo nel pomeriggio fino all’ora di cena), quindi inefficace contro la movida.

Le richieste del Coordinamento dei Comitati

I Comitati chiedono in particolare alle diverse Istituzioni cittadine:
– il mantenimento del divieto all’apertura non solo di nuovi kebab e minimarket ma anche di bar e ristoranti in tutto il centro storico e nella zona della stazione;

– il mantenimento del divieto di vendita per asporto e di detenzione di bevande alcoliche oltre le ore 22 fino alle 6 del mattino, in ampie zone della città ed in particolare in piazza dei Cavalieri, piazza delle Vettovaglie, Piazza Gambacorti, purché a questa misura si accompagnino severi e ripetuti controlli da parte degli organi preposti (Carabinieri,Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Direzione Territoriale del Lavoro, ASL5 e Arpat). L’intervento da solo è tuttavia insufficiente, perché è diretto quasi esclusivamente a colpire il commercio abusivo, ma non tutela la qualità della vita dei residenti;

– una più approfondita riflessione e un’eventuale modifica in materia di licenze, in linea con la richiesta dei Comuni delle città d’arte, con riguardo in particolare agli orari di chiusura, per comprendere se sia corretto e normale che durante la settimana alcuni locali nel centro abbiano l’autorizzazione a rimanere aperti fino alle 2.00 di notte!

– interventi concreti ed urgenti per affrontare i noti “fenomeni di abusivismo e i legami di queste pratiche con altri giri malavitosi”, sintomo di una economia sommersa e illegale (vendita di merce contraffatta, spaccio di droga, smercio di alcool, parcheggi abusivi, campi abusivi), che il Sindaco Filippeschi indica dettagliatamente nella scheda allegata alla richiesta di potenziamento delle forze di polizia al Ministro degli interni, con la specificazione perfino delle etnie coinvolte.

Chiedono inoltre fondamentali misure preventive, quali :

– programmazione organica di eventi culturali e di intrattenimento compatibili nel centro storico, compresa Piazza dei Cavalieri, dove, dopo alcune lodevoli iniziative nel 2013 e nel 2014, non si sono più svolte forme di occupazione alternativa di questi spazi;

– interventi di ricerca sull’abuso di alcool e sui comportamenti dei fruitori della movida “selvaggia” per avviare un piano dettagliato di interventi volti a ridurre il fenomeno, coinvolgendo Università, scuole, associazioni, Società della salute, Prefettura, Questura e quant’altro, anche secondo indagini statistico-sociologiche sugli utenti e con una più trasparente esposizione delle modalità di utilizzo dei fondi disponibili; solo l’Associazione studentesca“Sinistra per…” ha realizzato, nel silenzio assordante della comunità accademica pisana, un questionario in rete per conoscere le esigenze della movida e individuare proposte concrete, pur nella consapevolezza che il fenomeno della movida riguarda anche altre persone estranee al mondo universitario e di difficile consultazione;

– individuazione di aree alternative per il divertimento e lo svago degli utilizzatori del centro storico, facilmente raggiungibili anche con mezzi pubblici, con riferimento soprattutto alla componente universitaria; l’amministrazione comunale per bocca dell’assessore Ferrante ha evocato il decentramento della movida in aree esterne elencando il litorale per musica e concerti, lo spazio del Cus a Porta a Lucca ed il centro SMS alle Piagge, ma si possono aggiungere l’area di Cisanello attigua alle residenze dei Praticelli, dove l’Università sta ormai creando un polo didattico, e la zona adiacente il parcheggio di Via Paparelli dove sono stati presentati progetti per attività mercantili ed altre iniziative pubbliche (pur nella consapevolezza che tali proposte vadano adeguatamente coordinate anche con le strutture riceventi);

– approvazione urgente del regolamento sul rumore contro l’inquinamento acustico, in un testo modificato (anche sulla base delle numerose proposte fatte pervenire dagli stessi Comitati)rispetto a quello emerso dalla Commissione consiliare giudicato inaccettabile, nonché semplicemente illegittimo, da tutti i Comitati cittadini;

– piena applicazione ed estensione ad altre zone del Patto di civile convivenza stipulato per Piazza delle Vettovaglie nel 2013 anche da parte dei rappresentanti dei commercianti per limitare il fenomeno della movida, che prevede la figura dell’assistente alla sicurezza legata alla concessione del suolo pubblico;

– illuminazione efficiente e telecamere di sorveglianza in tutte le strade a rischio.

Manca un progetto organico. A Pisa manca un organico progetto sull’ordine pubblico e la sicurezza, che coinvolga le autorità e gli enti competenti, tutto è lasciato al caso e all’improvvisazione del momento, senza una risposta chiara ed efficace al gravissimo disagio dei cittadini, che hanno la sensazione di vivere in una terra di nessuno. In uno spazio comune che è, di fatto, privatizzato da bande di persone lasciate libere di comportarsi nel modo che a loro torna più comodo, senza valutare i danni economici e relazionali che essi provocano, nel nome di una arbitraria e unilaterale decisione che non trova limiti nel rispetto dei diritti altrui. E spesso senza essere nemmeno contribuenti ed elettori.

Il Coordinamento dei Comitati si attende dal Sindaco, che partecipa al Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, presieduto dal Prefetto, e ha mantenuto per sé la materia della sicurezza, azioni amministrative concrete di applicazione delle indicazioni formulate nel programma di legislatura e negli ulteriori impegni presi, aggiornate alla gravissima situazione di degrado che la città sta vivendo, con un sistematico utilizzo delle ordinanze contingibili e urgenti sia in materia di sicurezza sia in materia di inquinamento acustico. Chiede anche al Sindaco di procedere alla nomina immediata del Comandante effettivo della Polizia municipale, che svolge un ruolo fondamentale negli interventi in materia.
Il Coordinamento aderisce infine all’auspicio, avanzato al Ministro degli interni dal “Coordinamento Nazionale No Degrado e Mala Movida”, che le Prefetture d’Italia si “colleghino” in una rete di interscambio organico e strutturale tale da individuare soluzioni comuni per affrontare il dilagante degrado che si manifesta da tempo in varie città d’Italia, tra cui Pisa, che dal gravissimo disturbo sta rapidamente passando alla violenza: sono sempre più numerosi in tutta Italia gli episodi di aggressioni e morti a seguito degli effetti di alcool e droga nelle notti della movida.
Il Coordinamento è pronto a dialogare costruttivamente nelle sedi più opportune.

Fonte: COORDINAMENTO DEI COMITATI CITTADINI DI PISA

Comitato del Quartiere di S.Maria
Comitato di Mezzogiorno
Comitato La Cittadella
Comitato del Muretto
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