Il critico d’arte Vittorio Sgarbi inaugura “ARTinGENIO MUSEUM” alle Officine Garibaldi

PISA – Anche le Officine Garibaldi riaprono i battenti al pubblico e lo fanno in grande stile con una proposta dedicata all’arte contemporanea attraverso l’inaugurazione, giovedì 10 giugno alle ore 18, di “ARTinGENIO MUSEUM“, vale a dire una collezione di opere di prestigio che avrà un ospite d’eccezione il più grande critico d’arte italiano e padrino della manifestazione: Vittorio Sgarbi, con la speranza che le decisioni incontrino il suo gradimento.

di Giovanni Manenti

Una mostra, che durerà sino al 24 giugno e che vedrà esposte 30 opere selezionate dai critici d’arte Luciano Carini e Veronica Ferretti, tra le quali verranno scelte le tre migliori cui sarà destinato il “Premio ARTinGENIO MUSEUM 2021“. La manifestazione è stata presentata a Palazzo Gambacorti alla presenza di Pierpaolo Magnani, assessore alla cultura.


ARTinGENIO è un marchio nato ed ideato dal Prof. Francesco Corsi e che si prefigge come obiettivo di divenire un contenitore di idee, di percorsi tra le forme dell’arte classica e rinascimentale con i linguaggi dell’arte contemporanea, così che, in questa prima iniziativa sarà possibile ammirare capolavori di calligrafia, di miniatura gotica e rinascimentale sino alle delizie dell’editoria che ha prodotto stampe ed incisioni tali da dare il via all’arte in serie, con una particolare visione di “salvare la scrittura”, al pari di un occhio di riguardo riservato al tema dell’Ecologia, svolto quest’ultimo attraverso opere di arte contemporanea ricche di richiami alla natura, anche attraverso l’uso di materiali naturali.

Cosa rappresenti per le Officine Garibaldi un tale evento lo sottolinea Anna Batini, nella duplice veste di Vice Presidente Cooperativa PAIM: “Si tratta di un’importante occasione per ripartire dopo questa emergenza sanitaria durata 15 mesi e che come Cooperativa ci ha impegnato moltissimo, pur essendo stati sempre aperti sia come struttura che per i servizi domiciliari, tanto da rappresentare un importante banco di prova che riteniamo di aver superato, così come, al tempo stesso, abbiamo lavorato alla cura del progetto a cui teniamo molto rappresentato dalle “Officine Garibaldi” e sviluppato da una parte avendo riferimento alle innovazioni tecnologiche – di cui avremo modo di parlare nei prossimi mesi – e, dall’altro, per quel che concerne l’arte, la cultura e la testimonianza umana, attraverso le persone che si affermano grazie alle loro capacità ed alla cura della bellezza, in ciò grazie alla collaborazione con il Prof. Corsi che ci ha aiutato moltissimo, non solo per l’allestimento di questa Mostra ma anche in un’ottica di attività permanente dove si evidenzia l’evoluzione della scrittura, che ha contribuito al progresso della civiltà e dei rapporti umani, intesi questi ultimi nel senso della condivisione e del lavorare insieme“.

Chiamato in causa, il Prof. Francesco Corsi ha definito, nello specifico, quale sia il suo progetto: “È stato da parte nostra accolta con entusiasmo l’opportunità che ci ha offerto Pisa, tramite l’organizzazione culturale delle “Officine Garibaldi” per aprire un vero e proprio Museo stabile di opere d’arte contemporanea, pur con un richiamo anche all’arte classica rivitalizzata e vista come il fondamento della nostra civiltà, ragion per cui possiamo guardare al Mondo dell’Antico, alla calligrafia, al pari della miniatura ed al periodo dei manoscritti medievali, attraverso gli occhi del futuro, gli occhi di quella ricchezza culturale che ci ha portato anche a superare certe forme d’arte fino alla contemporanea che diventa persino concettuale, tanto che la Mostra che ci accingiamo ad inaugurare tratterà il tema sentito dell’Ecologia mediante opere realizzate con materiali naturali quali terra, foglie, così come attraverso una bellissima collezione di fotografie che ritraggono il mondo contadino od animali quali le capre, oltre ad un’altra Sezione della Mostra dedicata all’arte come elemento fondamentale per il superamento della pandemia intesa come malattia tanto del fisico che dello spirito, ed, in conclusione, arte come simbolo di via alla luce ed al superamento delle difficoltà che tutti abbiamo vissuto in questo brutto periodo“.

Questo evento – prosegue Corsi – non è altro che l’inizio di un percorso sinergico che noi tracciamo con le “Officine Garibaldi” che si dichiara come un cantiere d’idee e pertanto di interconnessioni e di relazioni anche con la sfera imprenditoriale, al pari del mondo accademico e museale, così che è nostra intenzione dialogare con gli attori fondamentali della civiltà affinché ci aiutino a supportare le idee, la creatività, la poesia e l’arte nel suo complesso, ragion per cui abbiamo altresì fondato una Casa Editrice che porta lo stesso nome del marchio “ARTinGENIO”, con il presupposto che la genialità italiana debba rappresentare un orgoglio che va riscoperto nel Paese per capire la ricchezza che abbiamo e ritrovarla dentro di noi, al fine di rilanciarla verso un futuro che sia ricco di benessere e di luce” …
La scelta è caduta su Pisa“, conclude Corsi, “in quanto abbiamo trovato questa bellissima struttura delle “Officine Garibaldi” con un magnifico design contemporaneo ed a ridosso delle antiche mura, pertanto un luogo perfetto per dare vita a quello che è il nostro progetto, ovvero dialogare con la classicità e la tradizione per aprirci alle forme moderne ed alla contemporaneità in tutte le sue sfaccettature, ed in quest’ottica il “Centro Officine Garibaldi” è veramente ricco di spunti culturali“.

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