Il difensore della Paganese Luca Fusco: “Il Pisa darà del filo da torcere alle prime della classe fino in fondo”

PISA – Dopo l’amaro epilogo della partita di Coppa Italia con il Viareggio, il Pisa, alla ripresa del campionato di Lega Pro, è atteso dall’impegno interno con la Paganese. A tal proposito abbiamo voluto sentire il parere del difensore centrale campano Luca Fusco.

La scheda. Luca Fusco è nato a Salerno il 31 Agosto 1977,alto cm.1,82 per 71 kg di peso. Fusco ha un curriculum calcistico di tutto rispetto, avendo militato in serie B ed in serie A nella Salernitana, squadra della sua citta’, nel cui vivaio e’ cresciuto e vi ha militato dal 1995 al 2003. Inoltre ha militato in compagini di piazze prestigiose come Messina, Cavese, Gènoa e Crotone, prima di approdare nella Paganese.

Luca, domenica venite a Pisa con quale spirito?

“Con lo spirito di fare assolutamente un risultato positivo perche’ ne abbiamo bisogno, quindi il nostro sara’ sicuramente uno spirito battagliero. Noi siamo una squadra che facciamo un buon calcio da vedere, ma in questo momento dovremmo essere meno belli ma piu’ concreti”.

Affronterete un Pisa “ferito”dalla sconfitta con relativa eliminazione in Coppa Italia col Viareggio per 3 a 0..

“Il Pisa, pero’,viene anche dalla vittoria di Carrara in campionato, che e’ stata molto importante in chiave di inserimento in zona playoff”.

Un tuo giudizio sulla squadra nerazzurra?

“Il Pisa mi fece una ottima impressione nella gara di andata a Pagani, forse è una squadra costruita, non proprio per vincere il campionato, ma dara del filo da torcere alle pretendenti alla vittoria finale”.

Conosci qualcuno della squadra nerazzurra?

“Conosco giocatori del calibro di Busce’ e Favasuli, per averli affrontati da avversari. Mi hanno altresi impressionato Tulli e Perez, ma dovremmo stare attenti alla squadra nel suo complesso”.

Che squadra e’ questa Paganese ed a cosa dovra stare attento il Pisa nell’affrontarla?

“Noi siamo una squadra di giocatori esperti che pero’ si basa sul collettivo. Diciamo che alterniamo partite ottime,vedi anche la vittoria nel derby con la Nocerina, a gare sottotono. Abbiamo un valido reparto d’attacco, giocatori come Fava, Girardi, Babu’,ma non abbiamo il classico bomber”.

Che modulo di gioco praticate?

“Il modulo puo’ variare a seconda di avversari, squalifiche, infortuni ed a seconda delle circostanze, si puo’ adottare quando il 4-4-2 quando il 3-5-2 ed altre varianti a seconda delle situazioni”.

Parlaci un po’di quella partita sospesa col Latina…

“Ti dico intanto che il Latina ha fatto di nuovo ricorso. Riguardo a quella partita per non rigiocarla, a causa della troppa pioggia, si era creata una voragine nel campo, ma di cui la societa’ Paganese non è assolutamente responsabile, quindi è giustissimo rigiocare quella partita”.

Come difensore che caratteristiche hai?

“Sono un libero tradizionale, sono veloce e mi piace giocare la palla. Per capirci, non sono il classico puro marcatore ad uomo”.

Come modulo difensivo quale preferisci?

“Mi trovo bene, indifferentemente, sia con la difesa a 3 che con quella a 4”.

A Pagani come ti trovi?

“A Pagani mi trovo benissimo e poi essendo di Salerno, sono a 20 km da casa. Inoltre la società si impegna a far le cose per il meglio, con i compagni di squadra c’è un bel rapporto e sono tutti bravi ragazzi. Fuori dal campo siamo amici e ci divertiamo e poi molti provengono dalla Salernitana come me e ci conosciamo da tempo”.

Tu hai un curriculum di tutto rispetto con tante presenze in B ed in A: un bilancio soddisfacente?

“Si soddisfatto ed orgoglioso di quello che ho fatto nella mia carriera, dove ricordo, in particolare l’esordio in serie A nel 1998 a 21 anni con la maglia della Salernitana all’Olimpico con la Roma. Esordire nella massima serie con la squadra della tua citta’, nel cui settore giovanile sei cresciuto e’ il massimo e da una grandissima emozione”.

Progetti per il tuo futuro?

“Spero di rimanere nel calcio, magari come allenatore di una scuola calcio”

E che giudizio dai su questo campionato ?

“Un campionato equilibrato come questo non lo ricordo da tempo, con una classifica corta dove puoi vincere con tutti e perdere con tutti e dove non esiste una corazzata. Diciamo che vedo Latina, Nocerina ed Avellino lottare per il primo posto fino alla fine e poi vedo Perugia, Frosinone e Pisa lottare per un posto nei playoff”.

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