Il dopo voto a Pisa: il pensiero delle forze politiche e gli scenari per l’elezione del sindaco a maggio

PISA – Le elezioni hanno una ricaduta anche locale, soprattutto in vista delle elezioni amministrative di maggio, quando andrà scelto il nuovo sindaco. Le forze politiche analizzano quindi il dopo voto. 

“Il Pd a Pisa – ha affermato la Presidente del Consiglio Comunale, Titina Maccioni (PD)– ha avuto una flessione anche se meno importante rispetto ad altre città come Livorno e Siena. Occorre una riflessione anche se i dati della politiche non sono totalmente confrontabili con quelle locali. Occorre un confronto come partito e un confronto aperto alla città e a tutte le sue realtà. Un confronto, poi, che non sia solo politico.  La buona politica della Giunta Filippeschi è un patrimonio riconosciuto e consolidato. Da qui è necessario ripartire per le elezioni di maggio”.  “Credo – ha così commentato Ranieri Del Torto, capogruppo consiliare del PD – che sia impossibile confrontare queste elezioni con le precedenti: il quadro politico è essenzialmente cambiato e da una logica bipolare si è passati a tre grossi schieramenti con l’irruzione sulla scena del movimento 5 stelle. In questo nuovo scenario a Pisa il centrosinistra si dimostra forte e saldamente al comando; considerando che il movimento di Grillo è più in difficoltà quando si tratta di esprimere un voto amministrativo (anche nelle elezioni per i Presidenti di regione il dato è sensibilmente inferiore a quello delle politiche) non mi pare che si possa già parlare di ballottaggio o di sindaco in difficoltà. In realtà la città ha ancora fiducia in questa amministrazione che è stata capace di scelte chiare e su cui non si può recedere.  Ora si aprirà una fase di confronto programmatico, con Sel innanzitutto, ma con chiunque abbia a cuore lo sviluppo e il miglioramento della nostra città”. “Questo voto – aggiunge poi Giuliano Bani, capogruppo consiliare del PSI – suscita forte preoccupazioni per il governo del Paese. A livello locale il quadro è notevolmente cambiato. Occorrerà quindi che le forze di maggioranza aprano un nuovo confronto in città con tutti: partiti, associazioni, comitati ecc. per ridefinire il quado di governo per il futuro”. “Dopo questo voto – dice Giovanni Garzella, capogruppo del PDL –  c’è bisogno che le forze politiche che hanno governato vari processi in questi ultimi anni aprano una riflessione nell’interesse del Paese e delle numerosissime famiglie in difficoltà economiche. Non è pensabile percorrere strade di precaria governabilità dove gli ultimi sarebbero a pagarne le conseguenze. Berlusconi con la sua ridiscesa in campo ha impedito che oggi si ragionasse su  ministri di un governo presieduto da Grillo Anche per Pisa si aprano scenari nuovi che costringeranno il governo della città e le opposizioni a ripensare le proprie proposte e critiche. E’ ora di pensare tutti insieme di aiutare le attività economiche e imprenditoriali della nostra città per superare la crisi sociale e politica del momento. Per le prossime elezioni di maggio gli scenari sono imprevedibili. Dipenderà dal quadro nazionale e dalle persone che localmente le coalizioni che si candidano al governo della città presenteranno”. “Il successo delle lista di Grillo è andato al di la di ogni previsione – ha invece sottolineato Luca Titoni, capogruppo consiliare dell’Udc – Con la lista Monti abbiamo comunque ottenuto un risultato importante. Anche per Pisa dobbiamo ripartire da questa lista. Alle prossime elezioni di maggio i cittadini pisani si troveranno sulla scheda elettorale la lista Monti.  Siamo quindi disponibili ad un confronto a tutto campo e senza preclusioni alcuna”.   “Anche a Pisa – così ha dichiarato il consigliere comunale di FLI, Massimo Balzi – c’è  una nuova realtà politica come quella di Grillo: c’è la lista Monti. Un’area del 9,41% , di cui UDC E FLI sono stati i primi sponsor, con i loro gruppi parlamentari quando Monti era premier. Per le elezioni di maggio si aprono quindi nuovo scenari. Oggi è prematuro pensare ad una collocazione definitiva. Apriremo un confronto a tutto campo senza dimenticare che siamo una forza politica alternativa ai populismi di destra e all’estrema sinistra”. “C’è una gigantesca domanda di cambiamento – ha infine affermato Carlo Scaramuzzino, capogruppo consiliare di SEL – che non può essere nè oscurata nè disattesa; una domanda che riguarda anche le amministrazioni locali. I risultati elettorali non consentono di dare per scontato l’esito della competizione amministrativa pisana di fine maggio. Noi di SEL, confortati dal risultato elettorale pisano, avvieremo nei prossimi giorni un confronto programmatico con la città  e con la maggioranza che la governa  sulla nostra proposta per una Pisa migliore, dal cui esito dipenderanno anche le alleanze amministrative.”

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