Il Dt del Forlì Daniele Arrigoni: “Ci proveremo, ma sarà dura. Porterei con me Costa e Frediani”

PISA – Alla vigilia della gara contro il Forli abbiamo contattato telefonicamente il Direttore Tecnico della squadra forlivese Daniele Arrigoni, che molti tifosi nerazzurri ricorderanno come un buon giocatore con la maglia del Cesena,che affrontava in A il Pisa di Romeo Anconetani.

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Arrigoni è nato a Cesena il 28 agosto 1959 e come calciatore dal 1977 al 1993 ha militato, oltre che nel Cesena, squadra dove è cresciuto anche nell’Udinese poi all’Ancona, San Marino, Forlì, Siena, Monopoli e Triestina. Come allenatore ha iniziato dal Castel San Pietro per poi sviluppare la sua carriera tecnica in compagini di prestigio quali ad esempio Palermo, Frosinone, Cagliari, Torino, Livorno, Bologna, Cesena, Sassuolo, Triestina per citarne alcune.

Grazie Direttore per aver accettato il nostro invito: iniziamo dalla sconfitta di San Marino non ci voleva proprio…

“Eh si diciamo che ci siamo un pò giocati la possibilità di salvarci senza passare dai play-out, anche se ci sono ancora possibilità per la salvezza diretta è difficile questo si ma niente è scontato”.

Cosa ne pensa della vittoria del campionato da parte del Teramo?

“Io dissi in tempi non sospetti che il Teramo sarebbe stato candidato a vincere questo campionato perché davanti aveva due attaccanti fortissimi come Donnarumma e Lapadula. Io penso senza nulla togliere niente dalla cintola in su a nessuno che se il Pisa o l’Ancona o l’Ascoli avessero avuto due attaccanti del genere, avrebbero cambiato il loro campionato”.

Voi all’andata avete battuto il Pisa che gara ricorda?

“Per ciò che vidi onestamente vincemmo immeritatamente perché se il Pisa avesse sbloccato il risultato col rigore la partita sarebbe cambiata in quanto i nerazzurri ci avevano tenuti ai paletti per 30′”.

E sabato che Pisa vi aspettate al “Morgagni”?

“Premesso che noi cercheremo a tutti i costi di vincere, anche se sappiamo benissimo che non sarà facile, spero che il Pisa non abbia tante motivazioni perché,altrimenti per noi sarà dura”.

Lei ha allenato anche il Livorno e poi ha affrontato il Pisa come avversario che ricordi ha di quei tempi?

“A Livorno ho trascorso un anno straordinario invece riguardo a Pisa ricordo gli anni della serie A quando era presidente Romeo Anconetani ed io vi giocavo contro on la maglia del Cesena, la mia città. Di Pisa ricordo un pubblico bellissimo ed un campo difficile. Poi da allenatore del Bologna, ho affrontato il Pisa come avversario l’anno che era allenato da Ventura con giocatori in squadra come Cerci, Castillo e Corrado Colombo”.

Per concludere e malgrado il Pisa non abbia centrato i traguardi prefissati ci sono nella rosa nerazzurra giocatori interessanti che porterebbe con se?

“Io prenderei volentieri Frediani e Costa, sono giovani e potrebbero fare un anno particolare per rilanciarsi. Poi ci sarebbe Morrone che non è più li ma che è stato mio giocatore a Livorno e so quanto vale e ciò che può dare”.

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