Il Governo su Camp Darby accoglie l’ordine del giorno dei deputati PD Gatti e Fontanelli

PISA – Valutare la possibilità di rifinanziare la legge 98 del 1971, che prevede l’assunzione a tempo indeterminato nell’amministrazione dello Stato per il personale civile alle dipendenze degli organismi militari della Nato che perda il posto di lavoro a causa di provvedimenti di ristrutturazione. E’ l’impegno che ha preso ieri il Governo, accogliendo l’Ordine del giorno presentato dai deputati del Pd Maria Grazia Gatti e Paolo Fontanelli. Il parere positivo dell’Esecutivo ha particolare rilevanza per Pisa, dove diverse decine di dipendenti italiani della base di Camp Darby sono stati licenziati a seguito della decisione del governo americano di riorganizzare le basi Usa presenti in Italia. “La decisione del Governo – commentano Gatti e Fontanelli – è importante e contribuisce a tenere alta l’attenzione su una vicenda che è molto seria e che da subito ha coinvolto il territorio pisano in una forte mobilitazione. E’ chiaro che, essendo a fine legislatura, questo impegno andrà rinnovato e rispettato anche da parte del prossimo Esecutivo”.

La scuola elementare di Camp Darby
Ecco il testo integrale dell’Ordine del giorno:
A.C. 5569

 Disegno di legge: Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale e norme sulla medesima materia

Ordini del giorno

9/5569/6

La Camera, 

premesso che:    

il provvedimento in oggetto si pone l’obiettivo di realizzare un sistema nazionale di difesa efficace e sostenibile, informato alla stabilità programmatica delle risorse finanziarie e a una maggiore flessibilità nella rimodulazione delle spese, che assicuri i necessari livelli di operatività e la piena integrabilità dello strumento militare nei contesti internazionali e nella prospettiva di un politica di difesa comune europea, per l’assolvimento dei compiti istituzionali delle Forze armate italiane; 

a tale scopo il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, due o più decreti legislativi per disciplinare, tra l’altro, la revisione, in senso riduttivo delle dotazioni organiche complessive del personale civile del Ministero della difesa, nell’ottica della valorizzazione delle relative professionalità; 

la piena e fattiva operatività delle strutture militari è resa possibile anche grazie al prezioso supporto fornito dai tanti lavoratori civili italiani impiegati presso le basi militari, alcuni dei quali – si citano, a titolo esemplificativo, le decine di dipendenti civili italiani impiegati presso la base militare di Camp Darby (Pisa), i quali, a seguito del ridimensionamento della struttura pisana, hanno perso il posto di lavoro – a causa della ridefinizione dell’organico delle installazioni militari statunitensi dislocate in Italia rischiano di restare senza lavoro; 

la legge 9 marzo 1971, n. 98, prevedeva l’assunzione a tempo indeterminato, a domanda, con inquadramento anche in soprannumero, nei ruoli organici del personale delle amministrazioni dello Stato, nei confronti dei cittadini italiani che prestavano la loro opera nel territorio nazionale alle dipendenze di organismi militari della comunità atlantica, o di quelli di singoli Stati esteri che ne facessero parte, e che fossero stati licenziati in conseguenza di provvedimenti di ristrutturazione degli organismi medesimi, 

impegna il Governo
a valutare la possibilità di rifinanziare la legge n. 98 del 1971

Gatti, Fontanelli

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