Il Green Pass pronto a metà giugno. E intanto la Toscana si mette subito al passo con il fascicolo elettronico

PISA – Il green-pass sarà pronto per metà giugno. La conferma è arrivata dal ministro dell’Innovazione tecnologica, Vittorio Colao che ha spiegato che il documento verde di cui si parla tanto in questi giorni spetterà a chi si è vaccinato oltre a chi è guarito dal Covid o chi ha eseguito un tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

Chi avrà questa certificazione non dovrà fare quarantene o sottomettersi a particolari restrizioni“, ha detto il Ministro.

Nella Regione Toscana la certificazione verde per i vaccinati anche solo con prima dose, si può trovare nel proprio fascicolo sanitario elettronico http://fascicolosanitario.regione.toscana.it/, sull’app Smart SST, su Open Toscana https://open.toscana.it/servizi e attraverso i totem dei principali ospedali. In alternativa si può richiedere al proprio medico di medicina generale che ha accesso all’anagrafe regionale.

Il green pass confermerà una delle seguenti situazioni:
l’avvenuta somministrazione del vaccino (già dalla prima dose); l’esito negativo di un tampone antigenico rapido o molecolare effettuato al massimo 48 ore prima dello spostamento; il referto della Asl che certifica la fine dell’infezione da Sars-Cov-2 e quindi la guarigione.

È attualmente un foglio cartaceo (il certificato rilasciato al momento della vaccinazione, quello di avvenuta guarigione o l’esito del tampone), ma entro giugno, secondo le intenzioni del governo, sarà collegato a un’infrastruttura tecnologica per la verifica a distanza (non solo in Italia, ma anche nei Paesi della Ue). A gestirlo sarà Sogei (l’azienda tecnologica di Stato) che sta predisponendo una piattaforma per la gestione di tutti i dati su base nazionale. La versione digitale del green pass avrà un Qr code che forze dell’ordine e altri soggetti autorizzati potranno leggere per verificarne la validità. Da luglio, poi, il certificato verde italiano, che già adotta gli standard tecnologici dell’Ehn (European Health network), dialogherà con il sistema europeo allineandosi alla direttiva Ue. Il certificato potrebbe arrivare direttamente sull’App Io o su quella di Immuni. Ad oggi, sono 11 milioni gli italiani che si sono dotati sullo smartphone dell’App, mentre sono 20 milioni gli Spid attivati.

LASCIAPASSARE. Sarà necessario per partecipare a feste di nozze, concerti e per entrare, quando riapriranno, nelle discoteche, oltre che per spostarsi tra regioni che si dovessero trovare nuovamente in fascia rossa o arancione.

DURATA. Dai 6 mesi inizialmente previsti, la validità del green pass per i vaccinati è stata portata a 9 mesi, periodo che si calcola dalla “data del completamento del ciclo vaccinale“. Per chi ha fatto solo la prima dose, il certificato verde ha validità dal “quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale“.

Per chi si vaccina con AstraZeneca (che ha una finestra di 12 settimane tra prima e seconda dose) il certificato dura 11 mesi e 10 giorni.
Per chi si vaccina con Pfizer o Moderna (richiamo dopo 42 giorni) il certificato dura 9 mesi e 28 giorni.
Per chi si vaccina con Johnson&Johnson (dose unica) la durata del certificato è di 9 mesi esatti.
Per chi è guarito dal Covid ha diritto a un green pass valido per sei mesi a partire dalla data dell’avvenuta guarigione;
Il tampone negativo è valido per sole 48 ore dal momento in cui si è sottoposti al test.

CHI RILASCIA IL GREEN PASS.
Per i vaccinati la certificazione è rilasciata, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria ovvero dall’esercente la professione sanitaria che effettua la vaccinazione.
Per i guariti dal Covid la certificazione verde, sempre in formato cartaceo o digitale, viene rilasciata dalla struttura dove è avvenuto il ricovero del paziente affetto da Covid-19, oppure, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.
Per chi non è stato né infettato, né vaccinato, serve dimostrare di essere negativo al tampone: l’attestazione viene rilasciata dalla farmacia o dal laboratorio privato in cui si effettua il test molecolare o antigenico.

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