Il libro “Il Turno di Guardia” accende la luce sulle Guardie Giurate. E arriva l’apprezzamento del Premier Mario Draghi

PISA – Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi manifesta alle Guardie Particolari Giurate il suo
più sincero apprezzamento per il prezioso lavoro di vigilanza, anche in piena pandemia, mettendo al centro di ogni attività la sicurezza e l’assistenza al cittadino”.

Per la prima volta il Presidente del Consiglio Mario Draghi esprime la sua gratitudine agli angeli invisibili che vegliano su di noi nell’ombra, una metafora o forse un ossimoro visto che le guardie particolari giurate le vediamo nella quotidianità di tutti noi: sono al supermercato, in banca, nelle aziende, all’aeroporto, nei centri commerciali, alla stazione ferroviaria, alla stazione della metropolitana come anche sui
tram, sugli autobus, al porto, sui treni, davanti ai negozi ( gioiellerie, boutique, etc.. ), dentro le attività commerciali (per antitaccheggio e antirapina), davanti alle scuole per l’attraversamento pedonale
degli studenti, al mare sulla spiaggia , nelle discoteche, nei locali notturni ed ai concerti, allo stadio, alle sagre e/o ai mercatini, durante le feste patronali e le manifestazioni di piazza , agli eventi, alle
fiere, ai congressi, etc..

Le guardie giurate sono veri angeli custodi che per uno stipendio non adeguato al rischio quotidiano sacrificano la propria vita per vigilare sulle cose più care delle altre persone e per garantire la sicurezza nei luoghi ritenuti sensibili/pericolosi.
Difficilmente riescono a fare una vita sociale e talvolta sacrificano la propria famiglia per garantire la sicurezza degli altri e la notte, anziché dormire tra le mura domestiche, sono fuori, per le strade a
stretto contatto con il pericolo e la delinquenza, con il rischio continuo di rimetterci la pelle. Oggi le Guardie Particolari Giurate rientrano in quella categoria di lavoratori che nel 2020 hanno dato un’importante contributo al contrasto della pandemia, lavorando in situazioni estreme e a rischio contagio ma ricevendo una retribuzione fra le più basse d’Italia, scaturita da un Contratto Collettivo
Nazionale di lavoro scaduto da ben 65 mesi ma applicato a circa 70mila addetti del comparto.

Per questo motivo Mariano Bizzarri Ollandini, presidente dell’Istituto di Vigilanza Privata Corpo Guardie di Città e membro della giunta nazionale di Assicurezza Confesercenti, favorevole al rinnovo del CCNL di categoria per garantire diritti, dignità e un adeguato salario ai tanti lavoratori della
sicurezza privata, insieme allo scrittore fiorentino Andrea Ambrosino, ha ritenuto opportuno celebrare le Guardie Giurate nel libro IL TURNO DI GUARDIA per favorire il salto di qualità di cui il settore necessita e per contribuire a un rapido rinnovo contrattuale di categoria. Per capire quanto sia scarsamente valorizzato il settore della vigilanza basta leggere l’ultimo rapporto
del Censis sulla filiera della sicurezza che ha fatto emergere che il 62,8% degli italiani è convinto che ci sia una scarsa consapevolezza da parte della popolazione in merito a quello che le guardie giurate
e gli operatori della sicurezza privata fanno: la loro attività è quindi misconosciuta.

Mariano Bizzarri Ollandini, è convinto: “Tutti dovrebbero sapere che la sicurezza privata contribuisce alla qualità della vita degli italiani”. Con il Covid la vigilanza privata si è candidata ad ampliare ulteriormente i propri compiti, per garantire ad esempio il rispetto del distanziamento interpersonale nei luoghi rimasti aperti, per misurare la temperatura corporea e per controllare il corretto uso delle mascherine. Allo stato attuale la figura della guardia giurata non risulta essere adeguatamente tutelata pertanto il
libro IL TURNO DI GUARDIA ambisce ad essere un forte messaggio all’intera collettività mettendo in luce un settore professionale che chiede di essere ascoltato e valorizzato. IL TURNO DI GUARDIA è stato distribuito il 30 aprile scorso in circa 10.000 copie con il quotidiano LA NAZIONE (edizioni di Pisa, Lucca e Viareggio) oltre ad essere stato inviato a ministri, sottosegretari, senatori, onorevoli, ma anche al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, al Capo della Polizia di Stato e a tanti dirigenti e funzionari governativi per accendere i riflettori sulla
sicurezza privata e per sollecitare il Governo affinché intervenga per favorire il rinnovo del contratto nazionale del settore, necessario per meglio regolamentare l’inquadramento e la tutela delle guardie
particolari giurate. Grazie anche a questo libro 200.000 lavoratori a breve potrebbero ottenere ciò che hanno atteso per troppo tempo, grazie all’impegno preso in diretta TV, durante la presentazione del libro, dal
Sottosegretario al Ministero dell’Interno On. Nicola Molteni e dalle manifestazioni di interesse rese note a mezzo stampa anche da altri parlamentari di diversi schieramenti politici, nonchè dall’attenzione dimostrata dal Premier Draghi con il suo palese elogio a tutte le Guardie Giurate. Infine è doveroso ricordare che sono tantissime le copie del libro IL TURNO DI GUARDIA vendute
nelle librerie e on-line, come anche l’Ebook sta ottenendo un grande successo e, visto che l’intero ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto ad associazioni del territorio, per sostenere progetti solidali e iniziative a scopo benefico e sociale, è evidente il successo dell’iniziativa editoriale sposata
da Pacini Editore per festeggiare i 20 anni di attività del Corpo Guardie di Città”.

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