Il libro “Venga con noi” alla Casa del Popolo di Pontasserchio

PISA – Sarà presentato giovedì 16 gennaio, alle ore 21,00, presso la Casa del Popolo di Pontasserchio (via Vittorio Veneto 54), il libro “Venga con noi” di Clara Mazzanti. Interverranno l’autrice, Ivan Norscia, docente di etologia umana e il relatore Franco Marchetti.

Il libro è la storia di Clara, una ragazza di vent’anni nell’Italia del ’68, un Paese in pieno fermento, con la voglia di cambiamento che sempre di più emergeva sia dal mondo del lavoro sia dal mondo studentesco, con le lotte per la riforma del sistema scolastico e universitario e le grandi conquiste del mondo operaio. In questo clima di forti tensioni in cui vengono compiuti i primi gravi atti terroristici che apriranno la strada alla strategia della tensione, la strage di Piazza Fontana a Milano del 12 dicembre 1969 con la bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura è il più drammatico ed eclatante attentato compiuto in quegli anni. Occasioni da non perdere per le forze oscure del potere e cosi immediatamente, negli anfratti più profondi e bui del potere si costruiscono le prove, si inventano i colpevoli: gli anarchici.

Clara Mazzanti, nata nel 1947 ad Altopascio, in provincia di Lucca, un lavoro come tanti e la voglia di vivere e di sognare come tutti i ragazzi di 20 anni, si trova in mezzo a questo scontro senza sapere come e perché. Qualche mese prima della strage di piazza Fontana è arrestata a Viareggio, insieme al suo compagno e ad altri, e portata a Milano per essere interrogata in questura. Il processo, che ha una risonanza a livello nazionale e che arriva dopo 18 lunghissimi mesi di detenzione a San Vittore, fa emergere con forza la strumentalità e l’infondatezza delle accuse di tentata strage e si conclude con la piena assoluzione per tutti gli imputati. Un incubo che si conclude ma che non finisce per chi ha subito questa ingiustizia, una vicenda che lascia cicatrici che non si rimarginano più.

Anche se assolti con formula piena, infatti, per lo Stato Clara e i suoi amici sono sempre dei possibili sospetti: lo sono quando vanno alla ricerca di un lavoro, lo sono quando accadono fatti delittuosi attribuibili  a terrorismo di matrice di sinistra. Non aver commesso reati, essere riconosciuti non colpevoli, aver pagato un debito non dovuto non è e non sarà sufficiente per essere riconosciuti cittadini normali come gli altri.

A distanza di 50 anni Clara, ora donna matura con un figlio docente universitario, vuole raccontare questo incubo di cui è stata vittima e vuole farlo affrontandolo di petto, scrivendo un libro denso e ricco. Racconta una storia di 50 anni fa ma che è, ancora, di una straordinaria attualità, una storia raccontata  non solo per se stessa ma soprattutto per le giovani generazioni, affinché la memoria del nostro passato non cada nell’oblio “il futuro lo si costruisce conoscendo le nostre radici, riuscendo a togliere le erbe malate e bonificando il terreno sul quale stiamo camminando; se non lo facciamo saremo costretti a camminare sempre sulle sabbie mobili ed il destino non può essere che quello di sprofondare.”

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