Il Ministro Elena Bonetti in visita a Pisa: “Le persone e la famiglia al centro delle nostre azioni”

PISA – Una mattinata particolare, quella vissuta lunedì 7 settembre 2020, per il “Centro I Cappuccini” posto in via dei Cappuccini in zona San Giusto, a Pisa, in quanto ha ricevuto la visita del Ministro per la Famiglia e le Pari Opportunità Elena Bonetti, giunta nella nostra città per incontrare le varie realtà che abitano l’ex Convento oggetto anni fa di ristrutturazione, tanto da divenire un vero e proprio polo di aggregazione sociale della città, con un occhio di particolare attenzione alle classi più disagiate.

di Giovanni Manenti


Dell’excursus della vecchia struttura sino all’attuale utilizzo, ne parla Paolo Martinelli, Presidente della ACLI Provinciali di Pisa, che così ricorda: “si tratta di un progetto nato dalla necessità dei frati di gestire una struttura così importante a fronte delle difficoltà derivanti dalla riduzioni delle vocazioni, circostanza che ha fatto sì che nel 2013 si sia trovato un accordo che ha determinato di riservare ai religiosi una parte dell’immobile per le attività liturgiche, mentre la parte più ampia è stata presa in gestione da una “Associazione Temporanea d’Impresa” composta dalle ACLI Provinciali – che hanno il ruolo di promozione sociale – e da due Cooperative, vale a dire l’Aforisma, che si occupa di formazione e lavoro, ed Il Simbolo, impegnata nel settore dei servizi alla persona, la quale si è pertanto fatta carico delle opere di ristrutturazione attraverso mezzi propri, in modo che nucleo fondativo abbia così potuto mettere in piedi un progetto di servizi all’interno alla struttura, che poi si è andato ad allargare anche ad altre realtà che attualmente operano quotidianamente in detta struttura” .

Nello specifico“, prosegue Martinelli, “all’interno del Centro si trova una “Casa per minori stranieri non accompagnati”, composta da 12 ragazzi che vi vivono seguiti da più operatori, un “Pensionato studentesco” che ospita una trentina di ragazzi che studiano presso le nostre Scuole, assieme ad una Biblioteca che è adibita a spazio Convegni ed incontri, gli Uffici delle Cooperative con relative aule per la formazione professionale, nonché un “Centro Salute” che ospita un Ambulatorio omeopatico popolare, l’Ambulatorio Millani, progetto storicamente nato su iniziativa della San Vincenzo de’ Paoli per garantire le cure a chi è sprovvisto di permesso di soggiorno, ed infine vi sono degli spazi messi a disposizione delle Associazioni che vogliono qui riunirsi ed organizzare eventi, con in più l’avvenuta apertura di un Parco da mettere a disposizione dei privati per incontri e dibattiti, così da rappresentare un polmone verde per il Quartiere di San Giusto che è un po’ sofferente sotto questo profilo“.

Per quanto riguarda l’odierna visita del Ministro Bonetti“, conclude il Presidente Provinciale ACLI, “la stessa rappresenta un riconoscimento del lavoro che molte realtà portano avanti quotidianamente all’interno di questa struttura, anche se non si tratta della prima volta che un Ministro od un Organo Istituzionale viene a trovarci, ed in ogni caso crediamo che la valorizzazione del lavoro in una Società civile passi anche attraverso un’attenzione a ciò che si svolge nei quartieri popolari, mediante iniziative spontanee come quella da noi posta in atto e che si fondano su di una acclarata solidità“.

La risposta del Ministro Bonetti non si fa attendere, allorché esordisce: “la mia visita è da porre in relazione a quanto questa Struttura rappresenti una realtà di convergenza e connessione di servizi alle persone, alle famiglie ed al territorio, ed è particolarmente doveroso al giorno d’oggi riconoscere la necessità di un impegno che ci veda tutti partecipi, non solo a livello territoriale, ma nel sistema Paese al fine di costruire reti di solidarietà, di prossimità e di investimento nelle competenze e nelle risorse che dobbiamo riattivare per le persone, partendo dal liberare il protagonismo, dare risorse e strumenti, non solo assistenzialismo, attraverso un processo diverso con cui affrontiamo le politiche sociali, che metta al centro la persona, ma che allo stesso tempo investa sulla struttura di reti di comunità al servizio della stessa, poiché solo in questo modo i cittadini si sentono accompagnati e liberati nelle loro potenzialità“.

Non poteva certo mancare un accenno alle difficoltà di molte famiglie italiane per effetto della crisi economica legata all’emergenza sanitaria, su cui il Ministro così si è espressa: “il Governo si è attivato tramite il “Family Act”, la prima risposta data nella Storia del nostro Paese in termini così integrati e di investimento e, per prima cosa, riconosciamo le famiglie come soggetti contributivi in quanto producono valore sociale, così come che quella della genitorialità è una scelta personale e libera, ma che deve vedere l’intera comunità corresponsabile, poiché ogni bambino rappresenta un valore, così che le misure adottate, quali assegno unico universale per tutti i figli mese per mese al fine di riattivare una progettualità all’interno delle famiglie in modo che si tratti di una legge di investimento e non di assistenza, sostegno all’educazione, riforma dei congedi parentali, investimento nel lavoro femminile e nei giovani sono gli ingredienti che ridisegnano un Paese che vuole ricominciare a correre“.

Per concludere, è stata richiesta al Ministro una sua valutazione rispetto al tema di scottante attualità relativo alla riapertura delle Scuole, dalla medesima così commentato: “comprendo le preoccupazioni delle famiglie, capisco cosa voglia dire per gli studenti tornare a scuola e le problematiche che ciò comporta, ma il nostro compito è quello di mettere le famiglie nelle condizioni di far sì che questo percorso di nuovo inizio lo divenga in termini di positività e di ricchezza, è qualcosa che dobbiamo alla generazione che sarà chiamata a pagare le spese di quello che oggi stiamo facendo ed a cui dobbiamo consegnare un’Italia migliore; ecco perché servono semplificazioni delle procedure, il che significa poter accedere ad uno screening facile, veloce e con tamponi garantiti, sentendomi in dovere di rassicurare le famiglie nel caso degli scenari ipotizzati derivanti dalla presenza di eventuali contagi, avendo voluto sin da subito implementare misure straordinarie quali congedo e ricorso allo smart working al fine di consentire ai genitori di poter organizzare la vita familiare, fermo restando che la riapertura delle Scuole non può essere messa in discussione“.

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