Il nuovo polo didattico delle Piagge è realtà

PISA – Il giorno del taglio del nastro è arrivato. Il nuovo Polo didattico delle Piagge è realta.

I numeri della struttura. Con i suoi 2.300 posti banco suddivisi in 30 aule, una sala convegni da 240 posti, un’aula studio da 140 e un parcheggio interrato per oltre 100 posti auto. Al suo interno l’opera di una mano che regge una mela, richiamo metaforico alla conoscenza. Il progetto e la costruzione è costata in tutto 9 milioni di euro. 

All’inaugurazione del nuovo Polo  c’erano tutte le principali autorità cittadine: il rettore Massimo Augello, il vice presidente della Regione Stella Targetti, il presidente dell’ARDSU Toscana Marco Moretti, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e il presidente della Provincia Andrea Pieroni.

“Sarà un punto di riferimento per gli studenti di economia, Agraria, Veterinaria, Giurisprudenza e Scienze Politiche, ma le sue biblioteche e aule studio saranno aperte a tutti – ha detto il rettore Massimo Augello – Inoltre entro il 2013 contiamo di finire il polo di Chimica ed entro due anni saranno consegnati gli altri tre poli universitari nell’area di San Cataldo, nel complesso degli ex Salesiani e nel secondo lotto dell’area ex Guidotti”.

I progetti in ballo sono tanti e non riguardano solo l’ambito universitario, infatti durante l’inaugurazione il sindaco Marco Filippeschi ha aperto una parentesi sul futuro recupero degli Ex Macelli, uno dei 14 piani del Piuss. “Pisa ha tutte le carte in regola per diventare la città della divulgazione scientifica”. Le parole del sindaco hanno trovato conferma in quelle del presidente Andrea Pieroni: “Investire su grandi opere è l’unico modo per superare la crisi”.

“Oltre i nuovi poli, contiamo di fronteggiare l’emergenza abitativa per gli studenti in difficoltà – ha dichiarato il presidente dell’ARDSU, Marco Moretti – a breve ci saranno circa 700 posti letto in più, tra quelli del complesso di via Paradisa e San Cataldo. A Pisa i numeri che riguardano la gestione dell’ateneo sono vertiginosi, basti pensare che solo nelle mense eroghiamo circa 1 milione di pasti l’anno. Il sistema toscano protegge e rilancia il diritto allo studio e questi investimenti ne sono la prova inconfutabile”.

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