Il pensiero del Prefetto Francesco Tagliente ai familiari delle vittime del bombardamento del 1943

PISA – Il Prefetto di Pisa Francesco Tagliente durante le celebrazioni del 70esimo anniversario del bombardamento del 1943 ha rivolto un particolare pensiero ai familiari di tutte le persone che il 31 Agosto del 1943 persero la vita.

“Rivolgo un particolare pensiero ai familiari di tutte le persone che il 31 agosto di 70 anni fa persero la vita nel bombardamento della città e a tutti i pisani che furono colpiti, nel fisico e negli affetti, da quella devastante strage che provocò 852 morti, migliaia di feriti e dispersi, oltre alla distruzione di circa un quarto dell’area urbana irrimediabilmente danneggiata dai 1.100 ordigni, scaricati da 152 aerei americani, nel tentativo di centrare gli obiettivi ritenuti strategici quali la stazione ferroviaria e la zona industriale di Porta a Mare”.

“La memoria di quei drammatici momenti – ha concluso il Prefetto – deve contribuire alla costruzione e al mantenimento di un futuro fondato su pace e libertà, tenendo sempre presente quanto previsto dall’art. 11 della nostra Costituzione, ovvero che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

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