Il Pisa batte al fotofinish il suo triste passato. Favasuli di rigore da il successo nell’over-time ai nerazzurri

PISA – Il Pisa pur soffrendo vince la gara contro l’Ascoli dell’ex Giordano e riaggancia il primo posto in classifica a quota venti punti.

Dopo il vantaggio ascolano di Vegnaduzzo nella ripresa il Pisa pareggia con Kosnic e poi nel recupero trova la rete del successo con Favasuli su calcio di rigore. Una vittoria del cuore, una vittoria importante per la classifica in vista della difficile trasferta di venerdì a Benevento.

Mister Dino Pagliari per questa importante sfida con l’Ascoli deve rinunciare a Rozzio e Martella ancora ai box oltre al portiere Adornato che e’ sempre in via di recupero e all’indisponibile Marco Speranza. Torna in campo dopo lo stop di una settimana fa capitan Ciccio Favasuli che viene impiegato sulla fascia sinistra al posto appunto di Bruno Martella. Il centrocampista calabrese torna ad affrontare la formazione che lo ha lanciato nei professionisti all’inizio della sua carriera ben dieci anni fa. Pagliari rilancia dal 1′ Giuseppe Giovinco al fianco di Rachid Arma con Forte che parte inizialmente dalla panchina. In difesa nessuna variazione. Davanti a Provedel ci sono da destra a sinistra Pellegrini, Goldaniga, Kosnic e Sabato. Sulla linea mediana spazio al duo Mingazzini-Sampietro. A destra spazio ad Aiman Napoli. L’Ascoli si presenta all’Arena con una lunga lista di infortunati. Mister Giordano, ex allenatore del Pisa fischiatissimo dai tifosi nerazzurri non puo’ disporre di Bianchi, Colomba, Malatesta, Heniene e il secondo portiere Piacenti. Rosania in non perfette condizioni stringe i denti e scende in campo. Giordano propone un 4-3-2-1. Davanti a Russo ci sono Scalise, Rosania, Scognamillo preferito a Schiavino e Giacomini. Capece, Pestrin e Gandelli e’ il trio schierato davanti alla difesa con Falzerano e Tripoli sulle corsie esterne. In attacco l’ex attaccante di Napoli e Lazio si affida all’attaccante argentino Mattias Vegnaduzzo, che ha già realizzato due gol in questo inizio di stagione. Prima della gara la Curva Nord ricorda Il Presidentissimo Romeo Anconetani a quattordici anni dalla sua scomparsa con uno striscione: “In questo calcio di Bussines e Repressione, Ber Mi Romeo simbolo di calcio e passione”.

Si gioca in una giornata di sole, terreno in buone condizioni. All’Arena buona cornice di pubblico, una decina i tifosi ascolani presenti in Curva. Pisa in completa tenuta nerazzurra, Ascoli che si presenta all’Arena in completo arancione fluorescente con pantaloncini bianchi. Al 1′ ci provano subito gli uomini di Giordano con Tripoli che dal limite spara alto. Al 6′ e’ proprio Tripoli il primo giocatore a finire sulla lista dei cattivi. Il Pisa però non riesce ad arrivare dalle parti di Russo. L’Ascoli e’ molto chiuso ed e’ difficile trovare spazi per far male ai marchigiani. Al 20′ Arma trova un buco nella retroguardia marchigiana, ma il suo lancio per Napoli che nel frattempo si era accentrato risulta troppo lungo. La gara e’ bloccata, si vede poco francamente sia dal punto di vista del gioco che nei tiri in porta. Ci pensa la Curva a riscaldare lo stadio con lo striscione a favore di Gianluca Puntoni che ha sconfitto un vero avversario, il tumore, che lo aveva colpito ed e’ tornato nella sua Curva che gli ha dedicato un grande striscione: “Solo chi lotta da Guerriero raggiunge il traguardo. Che la tua tenacia sia di esempio Grande Fratello Ultra’”. Al 34′ la prima grande occasione della partita e’ del Pisa. Traversone da destra respinta della difesa sulla quale si avventa Napoli che al volo di sinistro colpisce la traversa a Russo battuto. A stretto giro di posta risponde l’Ascoli con una ripartenza pericolosa innescata da Falzerano e portata avanti da Tripoli che fa da sponda per l’accorrente Vegnaduzzo che dal limite “strozza” il sinistro che termina almeno tre metri sul fondo rispetto alla palo di sinistra della porta di Provedel. Nel finale di primo tempo però l’Ascoli passa. Falzerano (in prova al Pisa due stagioni fa) innesca Vegnaduzzo che in diagonale batte Provedel e porta in vantaggio a sorpresa la formazione di mister Giordano. Il Pisa ci prova subito nel finale del primo tempo. Giovinco conquista una punizione dal limite. Si incarica della battuta Favasuli che colpisce la parte superiore della traversa e porta così a due i legni colpiti dal Pisa nella prima frazione su altrettanti tiri verso la porta di Russo. Il primo tempo si chiude senza alcun recupero. Si va dunque al riposo con il Pisa sotto di un gol.

Ad inizio ripresa mister Pagliari opera subito un cambio. Dentro Caputo e fuori Sabato che rimane negli spogliatoi per un problema intestinale. Non cambia nulla a livello tattico con l’ex Feralpi Salo’ che va a sistemarsi sul settore sinistro del pacchetto arretrato nerazzurro. Il Pisa non riesce a trovare spazi. Allora mister Pagliari cambia ancora. Al 13′ dentro Bollino e fuori Giovinco. Il Pisa si scuote anche con l’aiuto dell’Arena che riserva a Giordano cori di scherno. Ci prova Favasuli dal limite con un tiro a giro che termina di un soffio a lato. Poco prima Napoli in una situazione di contropiede tenta di saltare l’unico difensore anziché servire Bollino tutto solo al centro dell’area di rigore e pronto a riceve il pallone del compagno solo davanti a Russo. Pagliari cambia ancora. Dentro Forte in luogo di Mingazzini. E’ proprio Forte che ha la grande occasione di segnare, ma scivola davanti alla porta e l’Ascoli si salva proprio nei pressi della linea di porta. Il gol però è nell’aria e arriva al 29′. Azione d’angolo mischia furibonda e Kosnic sotto misura segna il gol dell’1-1 che fa esplodere l’Arena e da vigore ai minuti finali che il Pisa con il cuore gioca nella metà campo dell’Ascoli che per coprirsi ulteriormente toglie l’unico attaccante Vegnaduzzo inserendo Iotti e infoltendo dunque il centrocampo. Nel finale succede di tutto. Prima viene espulso Bollino con il Pisa che rimane in dieci. Sembra finita, ma invece al 48′ Napoli entra in area e viene steso da Rosania. Rigore ed espulsione per il centrale difensivo di Giordano. Sul dischetto va Favasuli che spiazza Russo sotto la Curva Nord e da il gol del successo ai nerazzurri. Una gara che somiglia molto a quella con il Frosinone lo scorso anno che lanciò il Pisa nell’orbita della classifica. I presupposti ci sono, il Pisa c’è, e’ presente. Vamos Pisa!

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