Il Pisa giù anche a Lucca. I nerazzurri abbandonano i sogni. Squadra chiamata dai tifosi nerazzurri inferociti a fine gara

LUCCA – Il Pisa esce sconfitto (2-1) dal Porta Elisa di Lucca incassando la sua terza sconfitta consecutiva. La cura Pillon non ha effetto. Il Pisa abbandona di fatto ogni speranza per raggiungere i play-off.

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PREVIEW. Mister Giuseppe Pillon deve rinunciare per il derby contro la Lucchese a Rozzio, Dicuonzo e Finocchio infortunati, ma potrà contare sul ritorno dalla squalifica di Ricciardi che parte pero dalla panchina. Rispetto alla formazione che è scesa in campo con il San Marino dentro dal primo minuto Arma e Arrighini, con Misuraca che parte dalla panchina in favore di Andrea Caponi. Confermati a centrocampo Iori e Morrone, mentre in attacco Floriano svarierà sulla sinistra del fronte di attacco nerazzurro. Nella Lucchese tornano Forte e Nolè, due ex nerazzurri, dopo la squalifica. Galderisi rispetto alla gara di Grosseto ripropone Ferretti sulla destra e conferma e sposta Pagano a sinistra. In attacco Forte viene affiancato a Rajcevic. Oltre tremila gli spettatori sugli spalti, circa 300 provenienti da Pisa, in una giornata nuvolosa.

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IL PRIMO TEMPO. La Lucchese si presenta con la classica maglia rossonera, per il Pisa maglia bianca con la striscia obliqua rossa. Nei primi minuti si assiste ad una gara equilibrata. La Lucchese è ben messa in campo. Pillon si sbraccia in panchina per dare ordini ai suoi e protesta con il direttore di gara per due fuorigioco fischiati al Pisa in pochi minuti. Al 5′ bel traversone dalla sinistra di Floriano, Arrghini appostato al centro dell’area è anticipato di un soffio da Espeche che salva la porta da una possibile conclusione di testa del numero undici nerazzurro. Al 14′ è ancora il Pisa a farsi vedere dalle parti di Di Masi: sugli sviluppi di un fallo laterale di Mandorlini la palla perviene a Morrone che prova la conclusione ribattuta dalla difesa, al limite dell’area a raccogliere la sfera c’è Floriano ma il suo destro “strozzato” finisce comodamente tra le braccia del portiere rossonero. La risposta della Lucchese è datata 17′: cross dalla sinistra di Ferretti per la testa di Rajcevic, che gira in torsione alto sopra la traversa. È un Pillon “tarantolato” e beccato dal pubblico della tribuna del “Porta Elisa”, quello che segue il derby vivendolo con molta passione e dando consigli ripetuti ai suoi. Ma al 23′ è la Lucchese ad andare vicinissima al gol: pallonetto dalla destra di Ferretti che scavalca Pelagotti e sbatte sul montante. Per fortuna del Pisa nessuno è pronto per il tap-in nei pressi della riga di porta. È un buon momento per la Lucchese che si galvanizza dopo la grande occasione fallita e chiude per qualche minuto il Pisa nella sua area. Lisuzzo rintuzza a fatica Rajcevic. I nerazzurri faticano e concedono due calci d’angolo che non hanno esito. Il Pisa soffre tremendamente il cambio di passo della Lucchese soprattutto nelle ripartenze. Al 34′ Arrighini crossa un bel pallone da destra con Risaliti che anticipa la battuta di Arma al centro dell’area mettendo in angolo. Un minuto più tardi il primo ammonito è Caponi che ferma di fatto una ripartenza dei locali. La Pantera si fa però ancora vedere dalle parti di Pelagotti con buoni fraseggi. Pagano a sinistra è autore di gesti tecnici da altra categoria. Al 41′ la Lucchese si fa ancora viva con un colpo di testa dell’ex Forte che termina però abbondantemente a lato della porta di Pelagotti. Negli ultimi minuti del primo tempo due occasioni per il Pisa: un colpo di testa di Arrighini bloccato da Di Masi e una conclusione dal limite di Floriano sempre neutralizzata dall’estremo difensore rossonero. Si va al riposo sul risultato a reti bianche, con l’invito alla squadra da parte dei tifosi nerazzurri presenti nel settore ospiti del “Porta Elisa” a tirare fuori gli attributi.

IL SECONDO TEMPO. La ripresa inizia senza cambi da entrambe le parti. Il Pisa inizia in maniera più convinta il match. Arma prima e Floriano poi (al 6′ chiede il fallo al limite dell’area) creano scompiglio nella retroguardia rossonera. Capitan Nolè finisce nella lista del cattivi ed il primo ammonito della Lucchese al minuto 8 del secondo tempo per un brutto fallo di Arrighini sulla fascia sinistra del campo. Ma dopo un buon avvio di secondo tempo da parte del Pisa, è ancora la Lucchese a rendersi pericolosa con un colpo di testa di Forte su un cross da destra dell’indemoniato Ferretti. Ma è il preludio al gol rossonero che arriva al 15′. Grande azione di Forte sulla destra che supera in velocità Lisuzzo e Caponi, ma al momento di concludere viene anticipato dal suo compagno Lo Sicco che nei pressi dell’area piccola scaraventa in rete e fa esplodere il “Porta Elisa”. Il Pisa questa volta ha una reazione da grande squadra. Arrighini viene atterrato in area da Pagano. Ammonizione per l’ex Grosseto e rigore per il Pisa. Arma si incarica della battuta, il marocchino spiazza Di Masi e riporta in equilibrio il match dopo appena un minuto e mezzo. Esultano questa volta i supporters nerazzurri. Il Pisa (63′) ha ancora una grande occasione con Floriano che va via sulla sinistra e serve Morrone ma il pallone è troppo lungo e Di Masi esce e rimedia ad una situazione difficile. La gara si fa vibrante. Ancora un capovolgimento di fronte al 65. Forte viene fermato al limite dell’area nerazzurra con un fallo da dietro di Iori (ammonito, salterà il Prato venerdì sera). Si incarica della battuta Mingazzini, ma Pelagotti si distende sulla sua sinistra e respinge con una grande parata il tiro del numero sei della Lucchese. Al 26′ Pillon opera il suo primo cambio, dentro Misuraca al posto di Iori. Caponi al 30′ ci prova con un tiro da fuori area che termina alto sopra la traversa. Ancora un cambio per la squadra nerazzurra al 33′: fuori Arrighini e dentro Frediani. Galderisi risponde con un doppio cambio: fuori Ferretti e Lo Sicco e dentro Scapinello e Degeri. Ma al 37′ il direttore di gara assegna un rigore alla Lucchese per un fallo di mano di Sini in area nerazzurro parso ai più involontario. Sini protesta, l’arbitro prima lo ammonisce e poi lo espelle. I nerazzurri restano in dieci. Forte si incarica della battuta e mette alle spalle di Pelagotti con un tiro centrale: 2-1. Il Porta Elisa è di nuovo in festa, Pillon scuote la testa per la decisione arbitrale. Dopo la rete del vantaggio mister Galderisi inserisce anche Pizza richiamando in panca uno stanchissimo Pagano. Negli ultimi minuti si assiste ad una corrida, il Porta Elisa è una bolgia. Sono quattro i minuti di recupero concessi dal signor Paglairdini di Arezzo, il Pisa prova a riversarsi in avanti conquistando una punizione nella tre quarti avversaria. Troppo poco per sperare in un pareggio. Il Pisa incassa la terza sconfitta consecutiva. Continua la crisi. È adesso a meno di miracoli la corsa play-off è davvero conclusa. Al termine della gara i giocatori nerazzurri sono chiamati a “rapporto” dai tifosi che hanno seguito la squadra al “Porta Elisa”.

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