Il pisano Daniele Meucci secondo nella mezza maratona di New York

PISA – L’azzurro e pisano Daniele Meucci diventa il sesto italiano di sempre nella mezza maratona a New York. Meucci è superato solo dal bronzo olimpico Kipsang (1h01:02).

Dopo la bella vittoria sulla 10 km, a maggio dello scorso anno, l’azzurro dell’Esercito – nel 2012, argento europeo dei 10000 metri e bronzo continentale del cross – oggi è tornato a Central Park in una gelida mattinata con i prati ancora coperti di neve. Ad attenderlo i 21,097 km della New York City Half 2013 che il 27enne pisano, con alle spalle i 15000 runners protagonisti dell’evento, ha affrontato sempre nel gruppo di testa, andando a chiudere in seconda posizione in 1h01:06, a soli 4 secondi dal keniano, bronzo olimpico di maratona, Wilson Kipsang 1h01:02.

Daniele Meucci (Foto selcus)

Terzo lo statunitense Dathan Ritzenhein in 1h01:10. Grazie a questo crono Meucci, autore di un progresso personale di 1 minuto e 24 secondi (prec. PB 1h02:30 ad Udine nel 2011), scala la top10 italiana della distanza insediandosi al sesto posto, a 46 secondi dal record nazionale di Rachid Berradi (1h00:20, Milano, 13 aprile 2002). Una lista che a seguire comprende anche i nomi di Marco Mazza (1h00:24 nel 2002), Giuliano Battocletti (1h00:47 nel 2002), Stefano Baldini (1h00:50 nel 2000 e 1h01:01 nel 1997) e Vincenzo Modica (1h01:03 nel 1993). Come rilevato dai passaggi intermedi, quella di Meucci è stata praticamente una tutta in progressione: 15: 04/5km, 29:40/10km, 43:55/15km, 58:00/20km. L’avvio è stato piuttosto sonnacchioso per tutti, ma a metà gara il ritmo si è sciolto e Meucci è riuscito a districarsi molto bene in mezzo ai top runners. L’azzurro – 28:20 tra il 10° e il 20°km – ha così gestito Ritzenhein e tenuto la scia di Kipsang, restandogli ad una manciata di secondi fino al traguardo. Soddisfazione nella parole di Massimo Magnani, DT azzurro e tecnico personale di Meucci: “Kipsang era fuori portata, ma Daniele oggi ha fatto una gran cosa. Ha saputo interpretare la gara con notevole intelligenza tattica. Questo è senz’altro un segnale che ci fa ben sperare per il futuro. Significa che c’è margine su cui lavorare anche in prospettiva di un’esperienza sulla maratona in autunno. Questa era la sua quinta uscita sui 21,097km e intanto non escludiamo che possa correre presto un’altra mezza maratona, magari già il 7 aprile a Berlino. Per la pista, invece, siamo alla ricerca di un 10.000 che lo porti su tempi da 27: 20. A quanto pare, il raduno in Kenya ha dato i suoi frutti. Meucci non aveva mai fatto allenamento in altura e i riscontri mi sembrano molto positivi anche per la consapevolezza che ha potuto maturare in quel contesto di grandi campioni africani”. Nella gara femminile, Valeria Straneo (Runner Team 99) ha, invece, chiuso in ventesima posizione nel tempo di 1h13:57 (34:38 ai 10km). Vittoria alla keniana Caroline Rotich in 1h09:09 davanti alla burundiana Diane Nukuri-Johnson (1h09:12) e alla croata Lisa Stublic (1h09:18).

fonte: fidal.it

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