Il Pontedera riagguanta il Pisa sul più bello. All’Arena e’ 1-1 nel recupero. Vettori risponde ad Arma ma il Pisa meritava di più

PISA – Il Pontedera riacciuffa un pareggio insperato al 47′ della ripresa con Vettori, in pieno recupero e risponde al gol di Arma. Punteggio penalizzante per i nerazzurri che avevano più volte sfiorato il raddoppio.

PREVIEW. I nerazzurri orfani di Manuel Iori per squalifica ed in cerca di riscatto dopo la brutta ed inaspettata sconfitta di Piacenza si schierano con un offensivo 3-4-3. Davanti a Pelagotti ci sono Rozzio, Paci e Sini. A centrocampo agiscono come esterni Pellegrini e Dicuonzo. A centrocampo Misuraca affianca Morrone. Davanti Napoli e’ il terzo attaccante a destra a dare manforte ad Arma punta centrale e Giovinco spostato a sinistra. La squadra di mister Indiani, che deve fare a meno di Settembrini e Scardina, schiera invece il 3-5-2. Davanti a Ricci ci sono il livornese Gasbarro e Vettori. Centrocampo a cinque formato da Bartolomei, capitan Caponi e Della Latta. Sugli esterni agisce a destra il calcesano Gregorio Luperini e a sinistra Galli. Chiavi dell’attacco affidate al duo formato da Gigio Grassi e Cesaretti. All’Arena oltre 7.000 le presenze sugli spalti, 230 i supporters arrivati dalla vicina Pontedera e oltre 1.000 i ragazzi del settore giovanile del Pisa 1909 sistemati in gradinata (lato Curva Nord).

IL PRIMO TEMPO. Pisa nella consueta casacca nerazzurra che nella prima frazione attacca da destra verso sinistra, rispetto al nostro punto di osservazione, in tribuna centrale, Pontedera che scende all’Arena con la maglia bianca con sfumature granata e con il nuovo sponsor sulle maglie “Più Energia”. Gara vivace fin dall’avvio con Napoli (2′) che va alla conclusione con il destro dal limite: Ricci blocca facilmente a terra. il Pontedera però risponde con buoni fraseggi e al 5′ si guadagna una punizione che però Bartolomei calcia addosso alla barriera. Al 15′ i nerazzurri chiedono il rigore: cross di Napoli da destra, Arma va giù in area forse spinto da Vettori, ma Serra fa cenno all’attaccante marocchino di rialzarsi,tra le proteste del pubblico. Il match si innervosisce. Sul proseguo dell’azione Paci commette fallo su un giocatore granata e viene ammonito. In diffida salterà l’impegno di Ascoli di venerdì prossimo. I nerazzurri lottano e cercano il gol. Arma in attacco si danna l’anima e al 20′ va alla conclusione respinta dalla schiena di Madrigali. Al 24′ la squadra di Braglia va ad un passo dal vantaggio: punizione dalla sinistra di Giovinco, colpo di testa di Arma e palla che si stampa sul palo, con Ricci che non sarebbe mai arrivato sulla sfera diretta all’angolino basso alla sua destra. Pisa sfortunato, che però continua ad attaccare e a fare pressing sui portatori di palla granata ma di tiri verso la porta neanche l’ombra. Al 35′ tegola per Braglia che deve rinunciare a Rozzio che esce per infortunio. Al suo posto viene rispolverato Lisuzzo. Al 39′ pericolo per la porta nerazzurra. Grande giocata di Grassi sul destra che con un traversone pesca al centro dell’area Luperini che gira di testa a rete, ma per fortuna del Pisa, in maniera debole: la sfera termina tra le braccia di Pelagotti. Pericolo scampato per il Pisa che accusa il colpo. Al 43′ granata ancora insidiosi dalle parti del portiere nerazzurro con una conclusione di Galli che termina di poco alto sopra la traversa. Il Pisa si scuote (44′) con il solito cross da destra di Pellegrini che trova Arma all’altezza del dischetto del rigore, tiro al volo dell’attaccante marocchino, che termina però sul fondo. Dopo un minuto di recupero si va al riposo sul risultato di 0-0. Buon Pisa nella prima mezz’ora, che però nell’ultima parte di prima frazione, ha rischiato seriamente di capitolare e ha commesso molti errori in fase di appoggio, mostrando una manovra troppo frenetica.

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IL SECONDO TEMPO. Ripresa che parte sulla falsa riga del primo tempo. Il Pisa parte all’attacco, la prima occasione però è del Pontedera con una punizione di Caponi che termina alta sopra la traversa. La gara si accede al 7′: Napoli va giù in area su un uscita parsa ai più molto avventata da parte di Ricci. Sembra rigore sacrosanto, come dimostrano anche le immagini di sportube.tv, Serra invece ammonisce il giocatore numero sette del Pisa e non concede la massima punizione. La gara si innervosisce (espulso anche il medico nerazzurro Pallini), ma che da quella spinta in più alla squadra di Braglia, che va vicina al gol in due circostanze e sempre con Morrone. Nella prima occasione il numero otto di Braglia alza sopra la traversa una sponda di Napoli su cross da destra di Pellegrini, Due minuti dopo è sempre Napoli ad imbeccare di prima Morrone, che in diagonale calcia ad un soffio dal palo alla destra di Ricci. Brividi per il Pontedera. Mister Indiani vede che qualcosa non va e allora al 16′ inserisce Redolfi e toglie dal campo uno stanchissimo Della Latta. Il Pisa non arresta il suo assalto, confuso, ma costante, verso la porta granata. Al 20′ cross da sinistra di Dicuonzo, con Arma che anticipa Ricci, ma non riesce ad indirizzare la sfera verso la porta: palla sul fondo. Un minuto più tardi Indiani cambia ancora: dentro Di Santo in luogo di uno spento Cesaretti, mai nel vivo dell’attacco pontederese. Al 23′ altra grande occasione per il Pisa: Napoli si presenta in area di rigore batte con il sinistro, questa volta Ricci risponde con i piedi e sventa l’ennesima minaccia. Al 25′ Braglia richiama in panchina Giovinco. Entra Frediani. Un solo giro di orologio basta al giocatore di proprietà della Roma, per conquistare e andare a calciare un corner, da cui nasce il vantaggio. Arma al centro dell’area devia la sfera in rete: l’Arena esplode, il Pisa è meritatamente in vantaggio, ancora con il suo bomber che realizza il sesto centro stagionale. Acquisito il vantaggio Braglia toglie dal campo proprio Arma per inserire Stanco, contromossa di Indiani che butta nella mischia Paparusso al posto di Gasbarro. È proprio Stanco al 33′ a servire all’indietro a Morrone, che con il destro cerca ancora l’angolino in diagonale, con la sfera che passa di una spanna a lato rispetto al palo della porta di Ricci. Il Pontedera si affaccia nella metà campo nerazzurra al 40′. Dai 20 metri ci prova Caponi, che con il sinistro impegna a terra Pelagotti. Parata non facile. Sul capovolgimento di fronte Napoli prova il sinistro con palla che viene deviata in angolo da Ricci. Sul corner calciato alla perfezione da Frediani, stacco di Lisuzzo e ancora miracolo da parte di Ricci che leva letteralmente dalla porta il 2-0 nerazzurro. Da sottolineare però quanto sia stato d’impatto l’ingresso di Frediani in corso di match. Il Pontedera negli ultimi minuti di recupero si spinge in avanti e trova clamorosamente il pari, difesa nerazzurra disattenta (47′) Grassi si infila in area serve la palla in mezzo, corta respinta di Lisuzzo, arriva Vettori in spaccata che mette la palla sotto l’incrocio dei pali: 1-1. Arena gelata. Ma ci sarebbe il tempo per l’ultimo assalto al 49′: punizione di Frediani da destra, colpo di testa di Morrone, ma Ricci respinge ancora. La gara si chiude qui. Il Pontedera continua ad essere la bestia nera del Pisa, che non riesce a portare a casa i tre punti e riconquistare la vetta della classifica. Un pareggio che sa di beffa in una gara in cui il Pontedera nella ripresa ha badato solo a difendersi, portando a casa il massimo con il minimo sforzo.

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