Il Premier Conte annuncia la Fase 2

PISA – Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato come affrontare la Fase 2 dell’emergenza epidemiologica. Andiamo a rivisitare i punti salienti che il Premier ha illustrato in diretta nazionale.

di Maurizio Ficeli e Antonio Tognoli

PUNTI PRINCIPALI DELLA FASE 2 INIZIO 4 MAGGIO FINO AL 18 MAGGIO

Rimarrà invariato l’obbligo di munirsi dell’autocertificazione.

Gli spostamenti però saranno consentiti dal 4 maggio, anche per i seguenti motivi, sempre nel rispetto delle norme relative al distanziamento sociale ed all’interno della Regione di residenza

Attività motoria o sportiva senza limiti di prossimità alla propria abitazione

Visita a parenti, ma divieto di riunioni in famiglia

Accesso a parchi e ville, evitando assembramento

Possibilità di recarsi personalmente presso le attività di ristorazione per ritirare il cibo e consumarlo però a casa o in ufficio.

LA RIAPERTURA IN TRE FASI. A SETTEMBRE SI TORNA A SCUOLA

DAL 4 MAGGIO VISITA AI PARENTI, FUNERALI, CIBO D’ASPORTO DA CONSUMARE A CASA O IN UFFICIO

DAL 18 MAGGIO VENDITA AL DETTAGLIO E MUSEI

DAL 1 GIUGNO BAR, RISTORANTI, PARRUCCHIERI ED ESTETISTI

LE PAROLE DEL PREMIER CONTE

Grazie ai sacrifici fatti fino ad ora stiamo riuscendo a contenere la fase di una epidemia che sembrava fuori controllo. Adesso resta la convivenza con il virus che dovremmo affrontare con rigore. Ci vorranno distanze di sicurezza di almeno 1 metro e bisogna assolutamente rispettare questa precauzione“, esordisce il Premier.

Vogliamo che il paese riparta ma l’unica cosa per contenere il virus sono le precauzioni, altrimenti c’è il rischio che la curva del contagio possa risalire. Io ho coniato questo motto “Se ami l’Italia mantieni le distanze“. “Da parte nostra abbiamo predisposto un meccanismo per tenere questa curva sotto controllo. Molti di voi vorrebbero un definitivo allentamento dopo essere in casa e ci sarà anche rabbia e risentimento, ma noi possiamo scacciare rabbia e risentimento per sollevare la nostra comunità gettando le basi per la ripartenza del paese“.

Il governo non si tirerà indietro al fine di cambiare tutte quelle cose che non vanno. Il piano che abbiamo fatto parte dal 4 maggio. Con il virus dovremo convivere prendendo tutte le precauzioni. Inoltre vogliamo calmierare i prezzi delle mascherine eliminando anche l’Iva. Sui rimborsi di 600 euro e sulla cassa integrazione in deroga c’è un ritardo, me ne scuso, ma è a fronte di ben 11.000 domande. Con il nuovo decreto possiamo anche dare una mano a colf e badanti ed un aiuto alle imprese, anche se il nostro obiettivo non è quello di avere più sussidiati ma semmai più occupati“.

Non lasceremo soli gli operatori turistici che avranno bisogno del sostegno economico del governo. Riguardo al D. P. C. M. le misure entreranno in vigore dal 4 maggio, dove ci saranno gli spostamenti all’interno della propria regione sia per comprovati motivi e per far visita ai congiunti, con tanto di mascherina e tenendo la distanza. Con questo è fatto divieto di trasferirsi in una regione diversa da quella in cui uno vive e le regole saranno più ferree per coloro che hanno patologie respiratorie e che dovranno restare a casa“.

Per ciò che concerne lo svolgimento dell’attività sportiva dal 4 maggio ci si potrà allenare rispettando la distanza di 2 mt l’uno dall’altro, ma solo individualmente. Saranno consentite, sessioni di allenamento ad atleti professionisti e non previa norma di distanza sociale“.

Le cerimonie funebri saranno consentite con la partecipazione di un massimo di 15 persone possibilmente all’aperto con mascherine e distanza di sicurezza. Dal 4 maggio sarà consentita una maggiore attività di ristorazione con asporto, senza assembramenti, entrando uno alla volta, consumando però il cibo a casa propria, sempre alla stessa data riapriranno le ditte di manifattura, costruzione e commercio funzionale“.

Abbiamo approntato un protocollo di sicurezza per le aziende di trasporto affinché si attenga o a tali norme, mentre dal 18 maggio vogliamo riaprire anche il commercio al dettaglio, inoltre musei, mostre e biblioteche e vogliamo aprire agli allenamenti per gli sport di squadra. Come si vede, questo è un programma a tappe, dove stiamo intervenendo su un sacco di attività. Quindi ci stiamo avviando a rallentare il lockdown assumendo anche I rischi“. 

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