Il Premier Giuseppe Conte: “L’Italia riparte, ma con prudenza. Subito al lavoro per semplificare la burocrazia”

PISA – L’Italia riparte e il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte annuncia la ripartenza del nostro paese snocciolando le date delle varie riaperture in diretta da Palazzo Chigi.

di Antonio Tognoli

“Ricominciamo ma con prudenza. I dati ci dicono che abbiamo reagito bene, con un insieme di misure volte ad affrontare la Fase 2 con fiducia e senso di responsabilità. Sarà fondamentale anche in questa fase il dialogo con regioni ed ANCI, che dovranno assumersi le loro responsabilità nel fornirci dati puntuali e precisi per poter intervenire con misure restrittive mirate.

“Le Regioni ci aiuteranno anche nell’applicazione delle norme di sicurezza per tutte le attività. Stiamo affrontando un rischio calcolato, consapevoli che la curva potrà risalire. I nostri valori non sono cambiati, la salute e la vite sono primari, ma la ripartenza è necessaria per non compromettere ulteriormente il tessuto economico del Paese”.

“Da lunedì stop alle autocertificazioni, si potrà andare dove si vorrà. Permangono i divieti per i positivi al virus, per chi ne ha i sintomi e quello di assembramento. Rispettiamo le distanze. Fondamentale la mascherina che va indossata idoneamente, soprattutto al chiuso ma anche all’aperto, specie in luoghi affollati”.

“Fino al 3 giugno, manterremo le restrizioni di movimento solo tra le regioni. In procinto di questa data, valuteremo i rischi e procederemo alle riaperture. Dal 3 giugno ci si potrà muovere anche in Europa e rientrare in Italia senza affrontare la quarantena.

“Riaprono tutte le attività finora escluse ma sempre e solo se le Regioni garantiranno l’osservanza delle norme. Dal 15 giugno riapriranno cinema e teatri. Dal 25 maggio piscine e palestre. Con questo decreto però interveniamo su tantissimi settori, aiutanti le imprese e investendo su scuola, ricerca e sanità”.

“L’emergenza è provante, per tutti. Ma non dobbiamo perderci d’animo e lavorare da subito per far correre la nostra economia. Mi metterò subito al lavoro su un nuovo decreto semplificazione per intervenire sugli impedimenti burocratici. Dopo, torneremo a investire anche sull’Italia la nostra Italia, il nostro modello più verde, più digitale ed inclusiva”.

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