Il Premier Mario Draghi firma il nuovo Dpcm: tutte le novità

PISA – Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm. Le regole previste dal provvedimento entreranno in vigore da sabato 6 marzo a martedì 6 aprile 2021 e saranno dunque in vigore anche a Pasqua e Pasquetta, rispettivamente il 4 e il 5 aprile prossimo.

Prosegue la linea della prudenza: confermata la divisione in fasce per colore. Oltre alle aree rosse, arancioni e gialle, viene confermata la zona bianca in cui rientrano le regioni che per tre settimane consecutive registrano indicatori positivi, maggiore capacità delle terapie intensive e non più di 50 casi Covid ogni 100mila abitanti. Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi). Le misure per la zona bianca prevedono la riapertura di bar e ristoranti anche in orari serali. Si istituisce un “tavolo permanente” presso il Ministero della Salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.

Tra le novità principali del nuovo Dpcm c’è la riapertura dei cinema e dei teatri prevista a partire dal 27 marzo. In zona gialla c’è l’ok per i musei su prenotazione anche nel fine settimana. Da questa data, sempre in zona gialla, c’è l’ok per spettacoli in sale teatrali, da concerto, cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.

CAPITOLO SCUOLA. Per quanto riguarda la scuola: nelle zone rosse tutti gli istituti di ogni ordine e grado saranno chiusi, in base alle indicazioni del Cts. Quindi ok alla didattica a distanza per tutte le scuole nelle regioni rosse. Gli esperti hanno anche valutato che nelle zone arancioni o gialle le scuole devono stare chiuse e gli studenti dovranno essere in Dad nei territori (province o comuni) ad alta incidenza di contagi (250 casi su 100 mila abitanti nell’arco di 7 giorni); nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico. In tutte le altre situazioni, la scuola resta in presenza come già stabilito dai provvedimenti in vigore: in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie, mentre per quelli delle superiori è prevista la didattica in presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%.

VISITE A CASA. Nel nuovo decreto non viene più citata la misura secondo cui, “con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza“. In ogni caso, non saranno consentite feste private e solo in zona gialla e arancione all’interno della propria regione è permessa la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.

STOP SSPOSTAMENTO DA REGIONE A REGIONE. Confermati stop spostamenti tra regioni Mantenendo fede alla linea della prudenza, viene confermato lo stop agli spostamenti tra regioni almeno fino al 27 marzo – salvo casi di comprovata necessità – a prescindere dal colore della fascia in cui si trovano. Viene mantenuto anche il divieto di uscita (anche in questo caso fanno eccezione le comprovate necessità) dalle 22 alle 5. Come con il precedente Dpcm, però, è in ogni caso consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Rimane l’obbligo di portare con sé l’autocertificazione.

SECONDE CASE. C’è l’ok alla possibilità di recarvisi anche fuori dalla propria regione purché ci si trovi in zona gialla o arancione. Permesso consentito soltanto al nucleo familiare e in caso di casa disabitata. Vietato recarsi nella seconda casa però con amici e parenti.

ZONA RROSSA CHIUSI BARBIERI E PARRUCCHIERI. A differenza del precedente Dpcm, il nuovo decreto prevede la sospensione, esclusivamente in zona rossa dei servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

SHOPPING. Negozi e centri commerciali. Per quanto riguarda lo shopping, confermate le regole che prevedono i negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Confermata anche la chiusura nei weekend dei centri commerciali. In ogni caso vale l’obbligo della mascherina, del distanziamento sociale e degli ingressi contingentati.

CHIUSE PALESTRE E PISCINE. Nessuna riapertura prevista per palestre e piscine. Allo stesso modo prosegue lo stop per gli sport da contatto e di squadra come il calcetto. Ok per l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa.

RISTORANTI E BAR APERTI FINO ALLE 18. Restano dunque valide le regole del precedente Dpcm: ristoranti in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Solo asporto e domicilio, invece, nelle zone arancio e rosse. Fanno eccezione gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi. In tutte le zone restanon è stato eliminato come emerso inizialmente il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto. Il Ministero della Salute ha precisato che la fine del divieto riguardava le enoteche: viene consentito ora l’asporto solo fino alle 22 dalle enoteche esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). Resta, ovviamente, vietato il consumo sul posto



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