Il Progetto Memoria sbarca sul web a San Giuliano Terme

SAN GIULIANO TERME – Il Progetto Memoria del Comune di San Giuliano Terme è pronto a sbarcare in Rete, aggiornando i propri contenuti e rendendoli fruibili liberamente. Sito web, canali social, app e iniziative per il rilancio sono al centro dell’appuntamento di venerdì 18 dicembre: ore 17, in diretta sulla pagina Facebook del Comune.

Interverranno Lucia Scatena, vicesindaca con delega alla memoria storica, e Dario Focardi, attore e presidente dei Teatri della Resistenza, associazione che da sei anni cura in collaborazione con il Comune il Progetto Memoria. Il sito sarà visitabile all’indirizzo: www.progettomemoria.it.
Dario Focardi, attore e presidente dei Teatri della Resistenza: “Insieme all’amministrazione comunale, che ringrazio, abbiamo immaginato il futuro del Progetto Memoria anche in relazione agli effetti del Covid-19 e ci siamo posti la domanda: come rilanciare, rendendolo attuale, il prezioso patrimonio storico del nostro Comune legato alla Resistenza? Come affrontare la fisiologica scomparsa dei testimoni diretti del tempo, che fino a qualche anno fa si recavano direttamente nelle scuole, che è il cuore del Progetto? La risposta è nella convivenza di tradizione e innovazione: contenuti autentici, strumenti contemporanei e accessibili dalle nuove generazioni, insomma. E quindi il sito web, base e centro di questo processo di rinnovamento. Non solo, ci sarà la raccolta dei luoghi più importanti, grazie alla quale l’utente potrà orientarsi e dare un contesto al materiale raccolto negli anni e digitalizzato. Il passaggio successivo è riprendere il cuore pulsante del Progetto Memoria, cioè il lavoro con le scuole: per questo, fino al perdurare di questa situazione, abbiamo previsto alcune pillole di memoria che raccontano eventi specifici dell’estate del ’44: un vero e proprio strumento didattico. Inoltre, progetteremo un’app per rendere immersiva l’esperienza del Progetto. Infine, siamo in costante contatto con un gruppo di cittadini e storici per andare oltre ai fatti della Resistenza e ricostruire la storia e il contesto di quel periodo a San Giuliano Terme anche da altri punti di vista: sociale, economico, politico, di vita quotidiana”.

Lucia Scatena, vicesindaca con delega alla memoria storica: “Quando abbiamo annunciato il rilancio del Progetto Memoria assieme ai Teatri della Resistenza a inizio 2020, non potevamo certo prevedere tutto quello che è successo con la pandemia. Anche noi, nel nostro piccolo, ne abbiamo risentito, ma è stata l’occasione per accelerare alcuni processi ormai inevitabili: lo sbarco del Progetto Memoria in Rete e la digitalizzazione del prezioso materiale raccolto nel corso degli anni rappresentano un vero e proprio salto di qualità sia dal punto di vista della diffusione che della qualità della fruizione. Una svolta nuova, insomma, e allo stesso tempo molto concreta. Ringrazio Dario Focardi e lo staff dei Teatri della Resistenza per il grande lavoro svolto”.


Sergio Di Maio, sindaco di San Giuliano Terme: “Il Progetto Memoria rappresenta molto per la nostra comunità, dal momento che è proprio grazie a questa iniziativa che ha da poco compiuto venticinque anni che San Giuliano Terme porta nelle scuole la storia della Resistenza e dell’antifascismo, riconosciuta con la Medaglia d’argento al merito civile. Siamo orgogliosi che quest’amministrazione abbia condiviso il percorso che sta portando il Progetto nel futuro, nel mondo digitale all’insegna della libera fruizione, soprattutto per i più giovani. Buon lavoro quindi ai Teatri della Resistenza e avanti così”.

Il Progetto Memoria è nato venticinque anni fa da un’idea dell’amministrazione comunale di San Giuliano Terme in collaborazione con il circolo “Le Storie” di Molina di Quosa, l’Anpi comitato di Pisa e gli istituti comprensivi del territorio. Prevede una serie di iniziative rivolte agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado volte al recupero della memoria storica degli avvenimenti del secondo conflitto mondiale e alla promozione della pace come strumento di risoluzione dei conflitti e come percorso fondato sul rispetto dei diritti umani, sulla giustizia sociale e sull’assenza di discriminazioni.

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