Il provvedimento sulle province è incostituzionale?

PISA – Questa è la domanda che ci si pone nel gruppo “Pisa DEVE rimanere capoluogo di provincia”. A sollevarla è Alessandro F. che ha dato il via a un vero e proprio dibattito in merito.

COSTITUZIONE – Questo, nel dettaglio, è quanto è contenuto nell’articolo 133 della costituzione: “Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell’ambito d’una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione.La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni.”

IL GRUPPO – Le reazioni del gruppo non sono tardate. Federico dice: “Secondo l’art.133 cost., l’iniziativa deve partire dai comuni! Nella fattispecie invece il governo ha già fatto la legge. Poi ha detto alle regioni (ma non ai comuni) qualcosa tipo “pensateci voi, basta che rispettiate i nostri criteri”.. Neanch’io sono un esperto, ma qui non si tratta di cavilli: qui si è fatto l’opposto di quanto stabilito dalla Costituzione! Molte province in tutta Italia hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale. Pisa cosa aspetta? !” Proprio Andrea Pieroni, come abbiamo scritto poco fa, aveva appunto commentato: “Proprio sulla mancanza dell’elezione diretta, sono pendenti ricorsi alla Corte Costituzionale che si esprimerà il 6 novembre”. Riccardo commenta deciso: “io mi sono informato in giro e sembra che Il Governo abbia detto alle Regioni che era necessario riordinare le province secondo questi criteri: 2.500 kmq E 350.000 abitanti, fate voi…i paletti fissati dallo stesso possono essere anche non rispettati. In altre regioni come la lombardia si parla addirittura di lecco capoluogo di Monza e Brianza per via della migliore posizione baricentrica. Mi sembra che vengano scritte in giro molte cose non rispondenti alla realtà..”

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