Il punto di Luca Guiducci: “Tutti insieme per un unico obiettivo chiamato serie B”

PISA – Venerdi’ in una sala stampa dell ‘Arena Garibaldi gremitissima di giornalisti e tifosi, la prima volta di Francesco Cozza.

di Luca Guiducci

Il nuovo tecnico si e’ presentato in mezzo al patron Carlo Battini e al Dg Fabrizio Lucchesi. In genere, in guerra, la responsabilita’ di una vittoria o di una sconfitta la prende sempre il generale che comanda le truppe. La “caporetto” per il Pisa e’ stata la sconfitta contro il Viareggio giunta al termine di un ciclo infelice di pareggi e sconfitte.

Da ieri la parola d’ordine che la dirigenza e lo stesso nuovo allenatore Cozza e’ una soltanto, riprenderci la serie B. Questo non e’ la speranza di un tifoso o l’intraprendenza di un giornalista a dirlo, ma viene chiaramente richiesta da quello che e’ il vertice della societa’ neroazzurra e dai suoi massimi esponenti. Ovvio pensare che non sia una cosa facile ma e’ altrettanto ovvio che adesso e sotto gli occhi di tutti, abbiamo un obiettivo che non e’ celato da nessuna prudenza, come era capitato in altre occasioni o in passate stagioni, dove ci accontentavamo nei nostri sogni dichiarati di un posto nei play off.

Il primo a pronunciare questo obbiettivo senza scrupolo alcuno e’ proprio lo stesso Cozza che abbatte ogni muro di falsa umilta’ come di solito accade, e dice nero su bianco o (nero su azzurro come preferite) quale e’ il motivo del suo arrivo a Pisa. La scommessa certo e’ tutta sua. ma fa piacere avere la sensazione di avere a che fare con un uomo che si mette in ballo e rischia la propria faccia dicendo chiaramente cosa vuole da questa squadra e per questa citta’.

Quindi da adesso il nuovo “generale” prende in consegna le sue truppe e saranno le prossime settimane a dirci se davvero questa guerra la potremmo vincere. Il messaggio che Cozza ha voluto mandare ai giocatori e’ che non c’e’ posto per chi vuole tirare il fiato o per chi vuole risparmiarsi. Lo fa annunciando doppie sedute di allenamento lavoro San Silvestro e a Capodanno.

Le guerre e i campionati si possono vincere, ma a volte bisogna avere anche la vera intenzione di farlo. Avere il coraggio di dirlo in una piazza come Pisa puo’ far suscitare due stati d’animo contrastanti: il primo rispetto e stima, il secondo stupidita’ e arroganza. Sempre in guerra sono i vincitori che scrivono la storia. Dal 5 di gennaio (ripresa del campionato contro il Barletta) dovranno essere i risultati che ci porterà questo nuovo corso a dare una risposta a questo quesito. Una cosa e’ sicura. I pugnali sono stati sfoderati. Da adesso e fino a giugno combattiamo tutti per la solita bandiera: tifosi,giornalisti e tecnici per un sogno chiamato e questa volta si puo’ dire, serie B.

SOTTO CICCIO COZZA NEL SUO PRIMO ALLENAMENTO DI SABATO A SAN PIERO (foto pisanews.net)

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