Il punto sul campionato di Giovanni Manenti

PISA – Quello che non era riuscito al Siena nel turno infrasettimanale, in cui il Livorno riposava, accade viceversa a conclusione dell’ottava giornata, con il cambio al vertice della classifica in virtù del successo esterno dei bianconeri sul sinora inviolato terreno dell’Olbia e del contemporaneo pareggio casalingo degli amaranto nel derby contro l’Arezzo.

Ciò ha impedito una prima “mini fuga a due”, visto che alle loro spalle, con la Carrarese ad osservare il turno di riposo, il solo Pisa va a punti, uscendo indenne dal “Porta Elisa” nel secondo derby di giornata, mentre, oltre al già citato Olbia, segnano il passo sia la Viterbese, sconfitta a domicilio, che il Piacenza, pesantemente sconfitto a Pontedera per quella che rappresenta la prima vittoria stagionale dei granata, al pari dell’Alessandria che supera, sia pur a fatica, il Prato.

Grazie all’esperienza dei suoi più talentuosi giocatori, vale a dire Marotta e Guberti (entrambi a segno e sinora autori di 7 delle 10 reti realizzate dai bianconeri in questo avvio di Torneo), il Siena si conferma squadra da trasferta, con tre vittorie ed un pari nei quattro incontri sinora disputati lontano dall’Artemio Franchi, e torna dal viaggio in Sardegna con un prezioso successo che le consente di scavalcare in vetta alla Graduatoria un Livorno che, dopo tre successivi consecutivi contro altrettante compagini toscane, viene fermato sul pari all’Armando Picchi da un Arezzo capace di recuperare a metà ripresa con D’Ursi lo svantaggio iniziale derivante dalla rete in apertura di Maiorino. Alle loro spalle, oltre all’Olbia sconfitta nel confronto diretto, cadono a sorpresa anche la Viterbese, superata a domicilio da un Monza che fa suo, con merito, l’incontro grazie ad un colpo di testa sotto misura di Cori a 9′ dal termine, con ciò suscitando le ire del Comandante Camilli nei confronti dei suoi giocatori, così come il Piacenza vede bruscamente interrompersi la striscia di 4 vittorie consecutive, pesantemente punita da un Pontedera che, al contrario, veniva da altrettante sconfitte di seguito, e che, orchestrato da un ottimo Caponi, fa suo l’incontro grazie alle reti messe a segno da Corsinelli, Risaliti e Maestrelli nel corso del secondo tempo.

Si ferma a quota quattro anche la serie di vittorie del Pisa, ma i nerazzurri di Mister Gautieri quantomeno se ne tornano dall’insidiosa trasferta di Lucca con un pareggio che porta la firma di Capitan Mannini, il quale, ad inizio ripresa, sigla la rete dell’1-1 con un potente destro rasoterra a fil di palo scagliato dal limite dell’area, ad annullare così il vantaggio rossonero maturato nel primo tempo quando “l’eterno” Fanucchi, che ha da poco festeggiato le 36 primavere, riprendeva un proprio tiro andato a sbattere contro il palo alla sinistra di Petkovic per depositare la palla in rete. Onestamente, non crediamo si sia trattato di “un passo indietro” rispetto alle precedenti prestazioni, considerato come nell’economia dei 90′ il Pisa non abbia demeritato, visto che la prima parte della contesa aveva visto i padroni di casa spingere in maniera financo eccessiva sull’acceleratore, ed unico appunto, a risultato riequilibrato, può essere mosso in ordine al tardivo inserimento di Giannone e Maltese, per non parlare di Negro, al quale è stato regalato uno spezzone di partita solo nei minuti finali, allorquando molti giocatori della Lucchese sembravano aver finito la benzina. E poi c’è il problema dell’attacco che ancor oggi, dopo quasi metà girone di andata, non ancora visto i propri deputati al goal (Eusepi e Negro, tanto per capirsi) aver trovato la via della rete, un handicap che in ottica promozione pesa, e non poco.

Per il resto, passerebbe quasi inosservato il pari tra Pro Piacenza e Cuneo se ad ergersi a protagonista non fosse la terna arbitrale che, dopo che le due squadre erano andate al riposo sul punteggio di 1-1, nel finale dapprima concede un rigore ai padroni di casa per poi rimangiarsi la decisione dopo un consulto tra arbitro e segnalinee e quindi, a tempo scaduto, annulla una rete del subentrato Starita tra le proteste dei tifosi locali. Si rimette, viceversa, in carreggiata la Giana Erminio che, sul proprio terreno, non ha pietà di una brutta Pistoiese con un 3-0 maturato nel finale di primo tempo allorché dapprima Perna con una bella conclusione da fuori e quindi Iovinne, che approfitta di un clamoroso svarione della difesa arancione, siglano il doppio vantaggio cui ancora Perna dà il sigillo definitivo nella ripresa, così come l’Alessandria, tornata a giocare al “Moccagatta”, festeggia il primo successo stagionale non senza fatica, avendo bisogno di ben due calci di rigore (il primo parato da Sarr a Bellomo a 15′ dal termine, ed il secondo realizzato da Marconi al 4′ di recupero) per piegare la resistenza di un buon Prato, costretto a fare buon viso a cattivo gioco, mentre, per concludere, il cambio in panchina, con Favarin a subentrare a Bonuccelli, non ha certo giovato al Gavorrano, ancora a secco di punti e travolto per 4-1 a domicilio nell’anticipo di sabato da un’Arzachena che si sta rivelando come una delle più piacevoli sorprese di questo inizio campionato.

E la prossima giornata, che si apre con l’anticipo televisivo tra Siena e Pro Piacenza di venerdì prossimo, servirà a stabilire le velleità dei bianconeri, che cercheranno di approfittare della trasferta del Livorno a Cuneo, mentre il Pisa, a propria volta è atteso, sulla carta, dal non certo proibitivo impegno casalingo con il fanalino di coda Gavorrano, al fine di verificare se questo Torneo 2017.18 potrà sempre più divenire un derby lungo 36 turni con le compagini toscane a recitare il ruolo delle protagoniste.

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