Il punto sul campionato di serie BKT

PISA – Il campionato di serie BKT va in vacanza al termine di un girone di andata dominato da una sola formazione, il Benevento, che con 46 punti migliora anche il record di 45 dopo 19 giornate stabilito dal Sassuolo nella stagione 2012-13. Quella però era una Serie B a 22 squadre.

di Giovanni Manenti

Alle sue spalle, riscatto del Pordenone che chiude l’andata solitario al secondo posto, così come al terzo si isola il Crotone, mentre il Cittadella perde una grande occasione facendosi battere a domicilio dall’Entella che così lo raggiunge a quota 29. In coda, impresa del Venezia che espugna Perugia ponendo fine ad una striscia di sei gare senza vittoria, mentre la Juve Stabia, superando il Cosenza nello scontro diretto, si appresta a disputare il ritorno uscendo per la prima volta dalla zona playout. Settima vittoria consecutiva, 9 successi ed un pareggio nelle ultime 10 giornate, sono questi i numeri impressionanti di un Benevento che mette già qualcosa di più di un’ipoteca sulla promozione diretta in serie A a fine stagione, avendo concluso l’anno solare con un perentorio 4-0 ai danni dell’Ascoli che vede quale protagonista Sau, autore di una tripletta. Alle sue spalle, a debita distanza, il Pordenone riscatta la pesante sconfitta di Salerno facendo valere la “Legge della Dacia Arena” dove ha sinora conquistato ben 26 (8 vittorie e 2 pareggi) dei suoi 34 punti in classifica, risolvendo la sfida contro la Cremonese in avvio, grazie alla chirurgica conclusione dal limite di Ciurria al 10′ che non lasciava scampo ad Agazzi. Capolista a parte, la settimana natalizia vede fare bottino pieno con tre successi anche al Crotone, che così si rilancia in Classifica e chiude l’andata al terzo posto a tre sole lunghezze dai friulani, non avendo pietà di un Trapani che cede 3-0 nella ripresa dopo aver chiuso sullo 0-0 il primo tempo. Terza posizione che sarebbe potuta essere appannaggio del Cittadella se la formazione di Venturato non fosse caduta al “Tombolato” sotto i colpi di una Virtus Entella (13 punti nelle ultime 6 giornate) che, passata in vantaggio per un’autorete di Frare dopo 12′, si dimostra letale nelle ripartenze, andando ancora a segno con Chiosa e Manuel De Luca per un 3-1 che certifica 29 punti e l’aggancio ai veneti in Graduatoria, mentre l’anticipo all’ora di pranzo tra Pescara e Chievo si conclude con un nulla di fatto avaro di emozioni che lascia entrambe le formazioni nel limbo di metà classifica, a ridosso della zona Playoff.

Reduci entrambe da due sconfitte consecutive, Pisa e Frosinone si dividono la posta nell’ultima gara dell’anno all’Arena Garibaldi, con mister D’Angelo a confermare fiducia alla coppia Minesso e Fabbro in attacco, ma con l’aggiunta del rientrante Masucci. Primo tempo frammentario, conseguenza delle prolungate interruzioni per gli infortuni occorsi al portiere ospite Bardi ed a Samuele Birindelli e di una gara aspra, giocata più sul fisico che non sulla tecnica da parte delle due squadre, con il Direttore di gara apparso in difficoltà nel tenerla a freno. Solo nel finale della prima frazione si registrano due importanti note di cronaca, la prima per il Frosinone con Beghetto che fa tutto bene, liberandosi per il tiro dal dischetto del rigore per poi sprecare con una conclusione debole facile preda di Gori e quindi con Masucci che prolunga di testa un cross di Lisi trovando Iacobucci pronto alla parata. Nella ripresa, in avvio, la più grande occasione per gli ospiti, con Dionisi che da pochi passi centra la parte bassa della traversa, circostanza che scuote i nerazzurri che da lì in avanti non corrono più ulteriori rischi, tenendo in mano le redini del gioco anche se grossi pericoli per la retroguardia ospite non se ne creano, nonostante l’ingresso di Moscardelli a 20′ dal termine. I 24 punti con cui il Pisa conclude l’andata rappresentano un buon viatico in vista del girone di ritorno, la sosta giunge a proposito per recuperare forze ed infortunati (Belli e Marconi su tutti), ma è altresì indubbio che alcune operazioni di mercato devono essere compiute per completare una rosa che ha dovuto scontare le forzate assenze di Meroni e Varnier in difesa ed il mancato apporto di Asencio in attacco.

Per il resto, c’è da registrare il colpo grosso del Venezia che grazie ad una rete di Montalto al 25′, espugna il “Renato Curi” contro un Perugia irriconoscibile nella prima frazione di gioco e che solo nella ripresa è andato vicino al pareggio con una conclusione di Melchiorri respinta dal palo, prima di concludere addirittura in 9 per le espulsioni di Rosi e del capocannoniere Iemmello, per una volta a secco dopo essere andato a rete nei cinque turni precedenti. Lo scontro diretto tra Juve Stabia e Cosenza viene risolto al 90′ da un rigore trasformato dall’ex nerazzurro Forte per i padroni di casa, i quali, con il decimo punto ottenuto nelle ultime quattro giornate (secondi solo al Benevento) si posizionano a quota 24 alla pari di Pisa e Spezia e per la prima volta da inizio stagione, al di fuori della zona Playout.

Liguri che, in attesa del recupero del match interno con la Cremonese rinviato per il maltempo, frenano le ambizioni di una Salernitana troppo rinunciataria, battuta dalle reti di Ragusa in avvio e di Gyasi nel finale, con il punto di Jallow in chiusura utile solo a rendere meno amara la sconfitta per gli ospiti, mentre il posticipo serale costituito dal derby toscano tra Empoli e Livorno si conclude con un pareggio per 1-1 che, se rappresenta il primo punto di Mister Tramezzani sulla panchina amaranto, non ne modifica di fatto la posizione di fanalino di coda a ben 9 lunghezze dai Playout, così come non può soddisfare un Empoli partito con ben altre ambizioni e che, a metà percorso, si trova invischiato nella lotta per non retrocedere …

By