Il quartiere di S. Ermete rilancia la mobilitazione: pista ciclo pedonale, biblioteca e mensa popolare per i senza reddito

PISA – Ieri, martedi’ 3 dicembre, si è tenuta l’assemblea allo spazio popolare di S. Ermete dedicata alla costruzione di una pista ciclopedonale e di una bibliotca nel quartiere: Alla presenza di giovani, anziani, disoccupati, un dibattito ricco e partecipato alla presenza anche dei 3 consiglieri comunali del Mov 5 stelle.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dello Spazio Popolare di S. Ermete

– nel quartiere la scolarizzazione è tra le più basse dell’intera provincia tra abbandoni , scuole dell’obbligo non terminate, assenza di una biblioteca con il chiosco dei giornali che offre la lettura gratuita del quotidiano locale a chi non ha neppure un euro e 20 per leggere la cronaca

Le ripetizioni gratuite proseguono ma hanno bisogno di spazio, quello spazio negato dal circolo Arci nonostante abbia un grande area vuota e inutilizzata. Una biblioteca\sala di lettura è la risposta del quartiere per organizzare una rete di ripetizioni, iniziative di formazione, corsi e dare risposte ad una richiesta di acculturazione\conoscenza che non possimo più eludere

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– la pista ciclopedonale:il quartiere è praticamente isolato, impossibile attraversare il cavalcavia senza illuminazione se non rischiando la propria inclomità fisica. L’assenza di una pista è uno dei problemi che affliggono il quartiere isolandolo dalla città

– emergenza abitativa:solo una minima parte delle case sfitte destinate a fronteggiare l’emergenza quando ogni giorno proseguono gli sfratti disattendendo la legge regionale che pur prevederebbe il trasferimento dello sfrattato da casa a casa

– dopo le mobilitazioni, alcuni lavori nel quartiere e alle case popolari sono in corso di realizzazione ma ci sono casi nei quali le famiglie trovano risposte vaghe senza affrontare e men che mai risolvere i loro problemi abitativi e sociali. Ci sono casi di famiglie da giorni senza luce con l’Apes che vuole far loro pagare i lavori di ristrutturazione degli impianti che dovrebbero invece essere di competenza e a carico dell’apes stessa

– gli abitanti del quartiere rivendicano l’apertura di una mensa popolare autogestita per dare risposte alle richieste sempre più pressanti di chi non riesce neppure a fare la spesa

su questi argomenti prosegue il lavoro delle commissioni che stanno lanciando nuove mobilitazioni.

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