Il Re delle promozioni Fabrizio Ferrigno: “Domani difficile fare il tifo”

PISA – Uno dei tanti doppi ex tra Pisa e Catanzaro è Fabrizio Ferrigno, attuale Ds del Messina (serie D) che ha abbracciato il progetto di Lo Monaco per riportare la squadra siciliana ai fasti del passato.
Fabrizio domenica c’è Pisa-Catanzaro…

“Mamma mia, una partita per cui è difficile fare il tifo per l’una o per l’altra squadra”.

Con entrambe le squadre hai ottenuto la promozione in serie B…

“Sì, a Catanzaro ho giocato di più, ho ottenuto due promozioni, ho giocato in serie B, ma quello che mi ha dato Pisa in una stagione non me l’ha data nessuna altra piazza calcistica”.

Ci sono similitudini tra la promozione in B ottenuta a Pisa e quella ottenuta a Catanzaro?

“No, a Catanzaro siamo arrivati primi, a Pisa abbiamo vinto i play-off, quindi abbiamo sofferto di più. L’unica cosa che può essere simile è il fatto che con entrambe le squadre non siamo partiti come favoriti all’inizio della stagione, ma eravamo un gruppo di uomini veri prima che di grandi giocatori”.

Fabrizio Ferrigno al suo arrivo a Pievepelago nell’estate del 2006 (Foto Simone Martini)

Hai avuto modo di vedere all’opera Pisa e Catanzaro quest’anno?

“Ho visto il Catanzaro che è partito con grandi ambizioni, ma ha fatto molta fatica. Il Pisa non ho avuto ancora modo di vederlo, ma attraverso il web ed i giornali leggo che è una squadra in forma. Spero che possa ottenere ancora qualcosa di importante così come il Catanzaro, perchè sono piazze che meritano minimo la serie B”.

Il progetto Messina invece come va?

“Benissimo, siamo partiti bene. Abbiamo in media 5.000 spettatori a partita il che non è male in serie D. Ho voluto abbracciare questo importante progetto di risalita del Messina e per ora le cose stanno andando più che bene”.

Milazzo è stata un esperienza comunque importante per te?

“Mi è servita tanto. Abbiamo lavorato con i giovani ed il progetto rispetto a questo di Messina è ben diversa. In due anni comunque a Milazzo abbiamo sfiorato la promozione e l’anno scorso ci siamo salvati serenamente”

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