Il ritorno di Wim Kieft: “A Pisa mi sento sempre a casa”

PISA – Pisa ha celebrato sabato 2 giugno presso il Royal Victoria Hotel il ritorno a Pisa dell’attaccante olandese Wim Kieft che ha vestito per tre stagioni la casacca nerazzurra nei gloriosi anni del Pisa Sc targato Romeo Anconetani.

di Giovanni Manenti

La video intervista a Wim Kieft

“Ringrazio Marco Castellano e l’associazione Cento – esordisce Piegaja – per aver organizzato questo evento nel nostro albergo, uno dei più vecchi d’Italia e spero che il nome di Hotel Victoria possa essere di Buon auspicio ed ho dato la mia disponibilità all’associazione Cento ad ospitare alcuni loro cimeli presso le nostre Sale in attesa che abbiano la giusta sede”.

“Rappresento il Presidente Corrado -” esordisce Riccardo Silvestri addetto stampa del Pisa Sc – che ha voluto che la Società fosse presente in quanto non abbiamo mai mancato alle iniziative dell’Associazione Cento ed il nostro impegno non può che essere di ritornare quanto prima ai fasti forse irripetibili dei tempi di Kieft e della famiglia Anconetani, ringraziando l’associazione Cento ed i tifosi tutti per l’amore che sempre manifestano per i colori nerazzurri”.

“Porto il saluto del Sindaco – afferma Andrea Serfogli – e non posso che manifestare il plauso mio e dell’amministrazione comunale per l’associazione Cento per quanto stanno facendo per la Storia del Pisa, con l’augurio che quanto prima possano avere la loro sede All’interno della Arena Garibaldi per la cui ristrutturazione stiamo lavorando tutti affinché i lavori possano incominciare quanto prima”.

“Sono contento di rivedere Kieft – afferma Adolfo Anconetani – con noi perché mi fa tornare indietro di 30 anni, e soprattutto per come si è comportato, lui Campione straniero, sia in campo che fuori, con uno stile da vero professionista, esempio sia per gli altri compagni di squadra che per il pubblico che, nei nostri anni, ricordo aver vinto in due occasioni la Coppa Disciplina

“Posso dire di aver avuto un grande rapporto con Kieft – afferma il giornalista de La Nazione Aldo Gaggini – che costituì assieme a Bergreen una coppia famntastica ed, avendo nel mio recente libro sui miei 50 anni di attività giornalistica dedicato un Capitolo al Pisa di Romeo ed a Kieft in particolare sono felice di regalarlo.

“Sono venuto a Pisa a 19 anni – racconta Wim Kieft – non era facile per me come straniero che non conosceva la lingua ed il primo anno non è stato facile poi nonostante la retrocessione in B ho sempre fatto il massimo per questa città e questa maglia dove mi sento sempre a casa mia. Dopo tre anni all’ombra della Torre Pendente, mi sono trasferito al Torino e quindi sono tornato in Olanda dove, come saprete, ho passato un brutto periodo anche con problemi di droga fortunatamente superati e quando alla fine dello scorso anno, assieme ad un mio amico, abbiamo deciso di tornare a Pisa e avendo avuto modo di scendere in campo a salutare il pubblico prima di una partita, l’affetto ed il calore del pubblico mi hanno convinto a donare all’associazione Cento il più importante trofeo da me vinto in carriera, vale a dire la “Scarpa d’oro” vinta quando militavo nell’Ajax”.

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