Il Sindaco Marco Filippeschi fa il punto sulla sicurezza in città

PISA – Oggi nel Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza si è parlato, anche, delle notti pisane. Per quanto riguarda la sicurezza in città e in particolare nel centro storico ma anche nei quartieri come Cisanello e la zona stazione, il Sindaco Filippeschi ha fatto il punto sulla situazione.

Ricordando che già ora sono in atto servizi straordinari mirati ai controlli nelle zone sensibili, il Sindaco ha ricordato come l’individuazione del gruppetto, che , pronto a provocazioni e risse, si è macchiato di un delitto orribile sia stata resa possibile grazie alle telecamere che riprendono molte delle zone del centro. 73 sono le telecamere installate dall’Amministrazione negli ultimi anni.

Marco Filippeschi

Il comitato ha affrontato anche la situazione nella zona di piazza dei miracoli; “bene- ha detto Filippeschi- i servizi del contrasto al borseggio dei turisti dia parte di Pubblica Sicurezza e Polizia Municipale, ma si richiede un ri adeguamento dei controlli dinamici in zona. Bisogna ripristinare il servizio fisso di Polizia e Carabinieri mentre La Guardia di Finanzia che ha lasciato Piazza Manin dovrà operare nelle aree subito circostanti”.Ha proseguito il Sindaco: “Noi con la Polizia Municipale assicureremo una ulteriore postazione fra via Santa Maria e piazza Arcivescovado.

Sulla cosi detta “movida pisana” il sindaco ha evidenziato la necessità di applicare il protocollo per quanto riguarda pulizie e bagni chimici. “Si dovrebbe poi – ha aggiunto – dare seguito alla figura dell’assistente alla sicurezza legata alla concessione del suolo pubblico”. Abbiamo chiesto al Prefetto l’emanazione di una ordinanza per il divieto di asporto di alcolici dopo le ore 22 da parte dei pubblici esercizi. L’Amministrazione sta poi valutando , sulla linea di un ordinanza del Comune di Torino, la sospensione dell’apertura automatica di nuovi esercizi nell’area compresa fra via Curtatone, Piazza Santa Caterina , via Fucini e Lungarno Pacinotti e Mediceo. Il Comune si impegna a limitare le deroghe per l’emissione sonore (massimo 20 manifestazioni annue).

E infine, sulla falsariga di quanto annunciato dalla Prefettura di Firenze, va valutata la possibilità che nei fine settimana di maggio e giugno un presidio fisso interforze nell’area calda della città”.

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