Il Sindaco Marco Filippeschi multato in superstrada: “Rimborserò il Comune”

PISA – Si chiude la vicenda che ha visto nelle ore scorse coinvolto il primo cittadino di Pisa Marco Filippeschi sanzionato con una multa per eccesso di velocità ai danni dell’auto blu. Il Comune con un comunicato stampa fa sapere che Filippescghi rimborserà al Comune i soldi della multa.

“L’arrivo della multa e i successivi atti sono stati espletati, come previsto in questi casi, dalla segreteria del sindaco. Che ha agito come da regolamento: si paga la multa (così non raddoppia per il tempo trascorso) e successivamente, se è il caso, ci si rivale con chi ha provocato, col suo comportamento, la sanzione – si legge nella nota – il dirigente così si esprime sul fatto: “Dato atto che non si ritiene di dover effettuare azione di rivalsa sull’autista in servizio, considerato che l’auto del servizio in questione trasportava il sindaco…” Sindaco che, dinnanzi alla eventualità che a pagare fosse l’autista, dichiarava che l’eccesso di velocità nasceva da una sua esortazione all’autista stesso ad andare più veloce, visto che era atteso, in qualità di sindaco, ad un impegno istituzionale. Il sindaco Marco Filippeschi aveva chiesto al capo della sua segreteria di fargli sapere le modalità della ‘restituzione’, nonostante che l’infrazione non poteva essergli addebitata al Comune della multa. Il procedimento degli uffici non è ancora chiuso; appena al sindaco sarà presentata la modalità formale, provvederà a versare la cifra suddetta, quale atto simbolico, per chiarezza verso tutti”.

“E’ tutto chiarito, mi sembra. Ho ricostruito che si tratta di una multa per eccesso di velocità, che può capitare, con l’affanno del lavoro di un amministratore che si impegna, come è giusto che faccia – afferma il primo cittadino – premetto che tutti sono chiamati al rispetto delle norme di Legge, nessuno escluso. Gli autisti dei mezzi pubblici sono tenuti ad avere una cura anche maggiore del mezzo loro affidato. Nel caso specifico non mi sono sentito di responsabilizzare l’autista e gli uffici preposti che hanno fatto il resto, secondo le regole in vigore, pagando la multa per la motivazione data e vera. Altre volte, quando la motivazione non c’era, gli autisti hanno provveduto a pagare. Ora che so come è andata, però, per togliere ogni dubbio a chiunque l’abbia, verserò di mio 350 euro al Comune sul conto corrente, pur non essendo dovuti. Voglio solo che siano finalizzati: serviranno a comprare le sedie per il centro sociale di Gagno, realizzato come previsione del bilancio partecipativo, che finalmente sta per aprire”.

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