Il Tar da ragione all’Ateneo sui componenti del Cda

PISA – Il Tar della Toscana ha accolto le tesi dell’università di Pisa, sia per quanto riguarda l’elettività dei componenti del consiglio di amministrazione, che per l’istituzione delle Commissioni paritetiche nei corsi di studio. Lo rivela in una nota l’ateneo pisano.

“La sentenza dei giudici amministrativi – spiega l’università – ha infatti respinto definitivamente il ricorso promosso dal ministero dell’Istruzione, università e ricerca, riconoscendo la legittimità di tutte le norme del nuovo statuto dell’ateneo e della scelta di procedere già da tempo all’istituzione degli organismi da esso previsti.

La questione centrale riguardava le modalità di individuazione dei componenti del Cda, che, secondo il ministero, non avrebbero potuto essere individuati attraverso una procedura elettorale, ma solo per designazione da parte del rettore. Nello smentire seccamente tale indirizzo, il Tar ha richiamato gli argomenti utilizzati dall’ateneo nella sua difesa, affermando che ‘ai fini della scelta dei consiglieri di amministrazione diversi dal rettore e dai rappresentanti degli studenti, l’università può liberamente prevedere meccanismi di elezione da parte delle proprie componentì. Ha anche aggiunto che tale soluzione “non compromette affatto la tecnicità del Consiglio di Amministrazioné”.

Riguardo alle commissioni paritetiche il Tar ha invece sottolineato che “ancorché non previste dalla legge Gelmini, rientrano nelle scelte discrezionali che ogni ateneo è libero di compiere”.

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