Il Teatro Verdi saluta il 2019 con “La Vedova Allegra” e il Cenone di fine anno

PISA – Presentata presso la “Cantinetta” del Teatro Verdi, la serata dell’ultimo dell’anno che, sulla scorta del successo della passata edizione, propone anche per il Capodanno 2020 l’abbinamento fra il cenone (al costo di euro 70 a persona sino ad esaurimento posti) e lo spettacolo a seguire, per il quale la scelta è ricaduta sulla celebre operetta di Franz LeharLa Vedova Allegra“, con prezzi oscillanti tra i 25 ed i 30 euro, ma con ingresso gratuito per i ragazzi al di sotto dei 12 anni.

di Giovanni Manenti

Proposta con la “Compagnia Corrado Abbati”, l’operetta scelta rappresenta il giusto mix di ironia e leggerezza per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, con la novità, rispetto alla versione originale, di una sua rivisitazione in chiave novecentesca e, pertanto, ambientata durante gli anni ’50, il cosiddetto periodo del boom economico e del progresso industriale, con conseguente utilizzo di abiti del periodo, contraddistinto dalle grandi firme della moda europea, dalla Maison Dior a Coco Chanel per non parlare delle Sorelle Fontana, le quali ebbero l’onore di presiedere, con le loro creazioni, ai fastosi matrimoni dell’epoca.

“Anche quest’anno avremo una serata per l’ultimo dell’anno con il Teatro che si aprirà alla città con un’operetta quale la “Vedova Allegra”, – afferma la Paoletti – ideale per iniziare il nuovo anno, cui abbiamo abbinato il cenone che inizierà alle ore 19 per far sì che lo spettacolo possa concludersi entro la mezzanotte meno 10 per festeggiare tutti insieme il Capodanno con un brindisi offerto dalla Direzione del Teatro Verdi”.

“L’idea di riproporre l’ultimo dell’anno nasce dalla felice esperienza della scorsa stagione, con un’offerta che intende privilegiare il target a carattere familiare afferma Patacca – come conferma l’ingresso gratuito per gli under 12 il che fece sì che l’anno scorso avemmo il tutto esaurito con ben 98 under 12, un risultato che ci auguriamo di ripetere anche per il Capodanno 2020. La scelta quest’anno è caduta sull’operetta con una “Vedova Allegra”, il cui scenario è stato spostato come aspetto temporale agli anni ’50 rispetto alla versione originale, con un cast di tutto rispetto per la figura del tenore Fabio Armiliato, il che ci fa sperare che l’ultima serata del 2019 non possa che confermare il positivo trend dell’anno per quanto riguarda il cartellone di prosa, lirica e danza, sia per gli abbonamenti che per i biglietti venduti, con la consapevolezza che le nostre proposte possano servire a far trascorrere due ore in serenità per gli spettatori”.


“Come amministrazione non possiamo che essere soddisfatti della scelta del Teatro Verdi – dice l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani – per festeggiare l’arrivo del nuovo anno con un’offerta rivolta alla cittadinanza e che favorisce in particolare le famiglie, ed assolutamente in tema con la ricorrenza, visto il carattere leggero dell’operetta “La Vedova Allegra”, augurando che abbia lo stesso successo dello scorso anno con lo spettacolo di danza”.

“La maggiore lunghezza dello spettacolo rispetto allo scorso anno fa sì che si riduca il tempo per il cenone – afferma Palladio – che quest’anno è compreso tra le ore 19,30 e le 21, ragion per cui l’invito a tutti coloro che vorranno partecipare è di giungere al Teatro tra le 18,30 e le 18,45 al fine di poter completare le operazioni di custodia degli abiti e quindi iniziare la cena in orario, per il cui menu ci siamo ispirati al periodo storico in cui è ambientata l’operetta, ragion per cui lo stesso sarà a base di carne, che era l’alimento più ricercato negli anni ’50, dopo l’uscita del Paese dagli stenti della Seconda Guerra Mondiale”.

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